Si innalzano muri per impedire ai migranti, giovani, vecchi, donne e bambini in fuga da guerre, dittature, terrorismo, disastri ambientali, manovre economiche, di arrivare nei territori europei in modo legale e sicuro, trovando accoglienza, assistenza e solidarietà
Bambini saharawi per alcune settimane lontani dal campo profughi, accolti in Lombardia, raccontano la sete di libertà. Mani laboriose donano reciprocità.
Patrizia Minella (presidente associazione Karama) e Giada Felline (volontaria)
Profughi e migranti vanno trattati come fratelli e considerati come un’opportunità per costruire una società plurale e per rafforzare il dialogo interreligioso. L’Ue smetta di vendere armi e contribuisca a mettere fine alle ingiustizie e alle guerre.
L’angoscia per le centinaia di migliaia di profughi, le tante famiglie perseguitate e la sofferenza dei bambini hanno trovato una speranza e uno sbocco umanitario. Voci e testimonianza di chi non si arrende. E pratica la solidarietà.
Petrolio in cambio di armi. Soldi in cambio di profughi e migranti. Contro la guerra, è bene denunciare con forza l’ingiustizia. E ristabilire la forza del diritto.
Hanno voluto demistificare la presunta "neutralità" della scienza e hanno messo al centro la salute collettiva contro gli interessi economici della produzione industriale inquinante. La storica lotta contro l'inquinamento cancerogeno del Petrolchimico di Porto Marghera a Venezia.
Il progressivo deterioramento, statisticamente documentabile, della salute collettiva per l'incidenza crescente di tutte le malattie legate alla nocività è il portato del modo di produzione capitalistico. Ciò significa per noi puntare su tutte le forme di autogestione.
Il 9 settembre 2026 la Corte d'Appello di Milano si è espressa sulla richiesta di sospensione dell'efficacia esecutiva del decreto n. 425/2026. Tale decreto della stessa Corte d'Appello, datato 9 luglio 2026, imponeva lo stop delle attività produttive dell'area a caldo.
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