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NO AL TRAFFICO DI ARMI NEL PORTO DI PIOMBINO

27 agosto 2025
ore 10:30 (Durata: 1 ore)

Il gruppo delle Donne in nero di Piombino ha deciso di tornare a presidiare il porto non appena ricevuta
notizia dell’arrivo della nave CAPUCINE previsto per mercoledì 27 agosto.
Maneggiare armi e strumenti bellici rende complici della logica di guerra in cui l’Europa si è inserita e
noi manifestiamo contro il coinvolgimento militare del nostro territorio.
Pochi giorni fa il carico della SEVERINE partito da Piombino è arrivato in Estonia: un Paese in cui alcuni
ministri spingono verso il riarmo e si dichiarano favorevoli all’accesso semplificato di acquisto di armi
da fuoco per i propri concittadini.
Abbiamo aderito immediatamente alla campagna NO REARM EUROPE perché non vogliamo che anche
il nostro Paese vada in quella direzione.
Noi stiamo dalla parte di chi non vuole le guerre.
Le armi non possono essere considerate merce come le altre.
La violenza è sempre più diffusa nel mondo. Essa trova alimento nell’inerzia dei più.
La classe operaia, un tempo orgoglio di conquiste dei diritti civili, deve riuscire a fermarsi e riflettere su
questo.
Il porto di Piombino non può diventare un HUB delle armi.
Dichiarando SCIOPERO gli operatori portuali possono rimandare indietro queste navi, senza subire
alcuna conseguenza legale.
Torniamo a fare un accorato appello agli operatori portuali e a tutte le maestranze portuali affinchè navi
di questo tipo non trovino braccia disposte a lavorare per loro: fatelo come incentivo alla pacificazione
del commercio internazionale.
Facciamo appello a tutti i sindacati, ai partiti politici, agli amministratori locali affinchè raccolgano
questa richiesta e la facciano propria, ognuno nel proprio ambito di azione.

Per maggiori informazioni:
Donne in nero Piombino
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