Il vergognoso discorso di Tusk all’Onu sui migranti e l’ignavia dei leader europei

20 settembre 2016

UN.org

 “Dovete sapere che oggi l’Unione europea ha un obiettivo molto chiaro: restaurare l’ordine ai suoi confini esterni”(1), così ha esordito perentoriamente Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, durante il primo summit delle Nazioni Unite dedicato a profughi e migranti(2). E continua: “Ci aspettiamo una riduzione dei flussi migratori verso l’UE. Non ci sarà la ripetizione del 2015 con più di un milione e mezzo di migranti irregolari”. Un discorso da vero statista europeo o piuttosto un discorso degno di un rappresentante dei paesi di Visegrad che al recente vertice di Bratislava hanno ripetuto che non intendono farsi carico della suddivisione dei migranti arrivati nel nostro continente tra tutti i 28 paesi UE? Sembra proprio che Tusk tenga a fare la parte dei paesi di Visegrad. Lui, d’altronde, è polacco.

L’obiettivo dell’UE dovrebbe essere quello di garantire il rispetto dei diritti umani nei confronti di tutti coloro che sono in pericolo e che cercano un rifugio nel nostro continente. Affermare che l’anno scorso abbiamo avuto un milione e mezzo di migranti “irregolari” è del tutto fuorviante e addirittura falso quando sappiamo che molti di loro sono richiedenti asilo e come tali devono essere accolti. Ha un bel coraggio Tusk ad affermare che "di fronte a un problema globale è necessaria una responsabilità condivisa dove nessuno sarà lasciato solo a gestire l’ondata migratoria". Quale esempio può dare l’UE in cui i 28 paesi hanno redistribuito, a distanza di mesi, solo qualche migliaio di profughi di fronte ai 160.000 previsti dal piano della Commissione europea? E che dire dei quattro paesi di Visegrad che non vogliono farsi carico né avere responsabilità in tal senso oppure dell’Ungheria che chiama il suo popolo a un referendum per accettare o meno il piano di redistribuzione.

Di fronte a tutto questo Tusk avrebbe fatto meglio a non intervenire. E se proprio doveva intervenire avrebbe dovuto dire: "se volete gestire i flussi migratori non prendete esempio dall’UE". Il discorso di Tusk impressiona perché non viene pronunciata una sola volta la parola diritto: diritto alla vita, diritto alla migrazione, diritto a trovare rifugio dalle guerre, diritto a ricongiungersi con la propria famiglia. Nel vocabolario di Tusk, che all’Onu rappresenta il Consiglio europeo e non la Polonia, non trova spazio la parola “diritto” bensì assurge a unico valore la parola “denaro” in cambio di “ambienti sicuri” lontani dagli occhi europei dove tenere i profughi in fuga dalla Siria. Tutto ciò è sintomatico del declino europeo. E per non farsi mancare nulla la cooperazione tra la UE e la Turchia in tema di profughi viene presentata da Tusk come un caposaldo della politica europea per le politiche migratorie. Un piano che è stato ritenuto illegale e bocciato da centinaia di associazioni e movimenti che si battono per i diritti di profughi e migranti(3).

Se quella presentata da Tusk alle Nazioni Unite è la politica europea nei confronti dei migranti possiamo star certi che l’UE è destinata a fallire miseramente e a implodere nel giro di pochi anni con il ritorno dei nazionalismi di tutte le risme che prenderanno il potere facendo gioco sulla paura degli europei e completeranno la disgregazione in corso. Di fronte a questo scenario come cittadini europei, organizzati e non, dobbiamo reagire proponendo un New Deal mediterraneo(4) e fermando questi leader che stanno distruggendo il sogno di un’Europa libera e unita. La recente foto dei tre leader di Germania, Francia e Italia davanti alla tomba di Altiero Spinelli fa molta rabbia perché alla prima occasione Renzi, Merkel e Hollande hanno dimostrato di non voler neanche lontanamente avvicinarsi allo spirito di Ventotene. Infatti a Bratislava si sono presentati divisi e senza una visione di lungo periodo. Preferiscono non costruire nulla per il futuro degli europei per paura di perdere le prossime elezioni nazionali. Con il risultato che così facendo le elezioni le perderanno sicuramente.

Note: (1) Speech by President Donald Tusk at the UN summit for refugees and migrants, 19/09/2016http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2016/09/19-tusk-speech-at-un-summit-for-refugees-and-migrants (2) http://refugeesmigrants.un.org/ (3) Appello "Senza una politica migratoria umana ed un'Europa federale non c'è futuro"http://europainmovimento.eu/mobilitazioni/appello-senza-una-politica-migratoria-umana-ed-un-europa-federale-non-c-e-futuro.html (4) Da Ventotene a Lampedusa: un New deal e una cittadinanza comune del Mediterraneohttp://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/10/06/nicola-vallinoto-da-ventotene-a-lampedusa-un-new-deal-e-una-cittadinanza-comune-del-mediterraneo/

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