MareNostrum Newsletter n 15
INDICE 1. MareNostrum a Parigi 2. Anche la stampa oscura gli sbarchi e le deportazioni da Lampedusa e il ministero dell'Interno alza il tiro 1. Mare Nostrum a Parigi A cura del Collettivo Bellaciao di Parigi (www.bellaciao.org) Mare nostrum sara' proiettato alla Fete de l'Humanite' di Parigi che si terra' tra il 9 e l'11 settembre prossimi. Nel frattempo continuano le proiezioni anche dentro ai confini nazionali, ormai diventate centinaia, che dimostrano come le censure preventive di tutte le televisioni e l'ostracismo o la superficialita' di certa stampa possano essere aggirate se "dal basso" il passaparola viene alimentato dalla necessita' di vedere documenti che mostrano una realta' oscurata dai media per opportunismo o obbedienza ai poteri di turno. Le proiezioni dei prossimi giorni. Questa sera il film-inchiesta sara' proiettato alla Festa regionale di Liberazione a Torino. Sabato 10 settembre al Parco di Bovillae (Roma, Appia Sud) a cura di Emergency Domenica 11 settembre alla Festa della pace di Alberobello con la presenza del sindaco di Bari Michele Emiliano, dell'assessore alle politiche migratorie della Regione Puglia Elena Gentile, di Maria Celeste Nardini (deputato Prc) e di Nicola Fratoianni (segretario regionale Prc). 2. Anche la stampa oscura gli sbarchi e le deportazioni da Lampedusa e il ministero dell'Interno alza il tiro E' in atto da tempo nel nostro Paese una sottile (ma poi neanche tanto) guerra preventiva nei confronti di cittadini di religione islamica. Ricordiamo gli strali razzisti lanciati dal premier Berlusconi un paio di anni fa quando affermo', per poi smentirsi a causa delle pressioni e dell'indignazione sollevate, che quella islamica era una civilta' inferiore alla nostra. Da allora, anche per diretta e indiretta responsabilita' delle fobie alimentate in questi ultimi anni dai grandi mezzi di disinformazione di massa, si e' affermata nel Paese una pericolosa deriva culturale che tende a fare di ogni erba un fascio e a far crescere pulsioni e azioni xenofobe e razziste. E oggi che siamo vicinissimi al terzo anniversario della strage delle Torri gemelle il ministro Pisanu non perde l'occasione, dopo la politica delle espulsioni di alcuni musulmani considerati non si capisce bene a quale titolo fiancheggiatori del terrorismo islamico, per prendersela con gli studenti della scuola islamica di via Quaranta, a Milano, e di tutte le altre nel Paese. Il verbo del ministro:"I ragazzi di religione islamica in Italia devono andare in strutture di cui siamo in grado di controllare i programmi didattici...". Dal controllo dell'ordine pubblico a quello dei programmi scolastici (ovviamente con libri riveduti e corretti nella nostra storia recente dai signori dell'Istruzione pubblica) il salto e' stato breve. Certo, ministro, e poi se le lasciassero ancora a lungo il dicastero magari toccherebbe ai figli o ai padri di chi dissente con le politiche scellerate del suo governo (gia' con certi giornalisti si e' cominciato da un pezzo con provvedimenti ad personam, e alla categoria e' stata regalata proprio da lei la censura preventiva che impedisce da quasi tre anni gli accessi all'informazione nei Cpt). E magari, con un blitz successivo, via tutti gli oppositori nei lager libici, lontani da occhi indiscreti, pagati anche con i loro, i nostri denari. Nonostante tutto, e nonostante la politica delle espulsioni dei "terroristi" sia simile in tutto e per tutto all'ideologia governativa sui temi dell'immigrazione illegale e apra inquietanti interrogativi, ormai stampa e tivu' non dedicano piu' neppure una breve agli sbarchi che continuano (oltre cento persone soltanto nelle ultime ore) e alle deportazioni da Lampedusa o da altre Guantanamo italiane. Ma si e' capito da tempo: troppi colleghi giornalisti hanno ben altre polemiche da alimentare oltre alla propria busta paga da salvaguardare. E pubblicare certe notizie, approfondirle, aiutare l'opinione pubblica a farsi un'idea super partes sono impegno troppo oneroso. E poi ti fanno avere tanti di quei nemici... s.m.
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