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Come è nato il "caso" su Facebook

"Immigrati clandestini, torturarli è legittima difesa"

Tutto comincia con una vignetta di Mauro Biani pubblicata su PeaceLink...
28 agosto 2009
Radicali di sinistra

Il manifesto "taroccato"

Incredibile ma vero: nel 2004 Mauro Biani fa un manifesto taroccato su PeaceLink.it prendendo per il culo le politiche leghiste, un gruppo di leghisti (o di buontemponi) ci crede davvero e si autoprende per il culo costruendo attorno a quel poster un gruppo di interesse su Facebook. Nel frattempo grandi nomi della Lega aderiscono al gruppo che prende sul serio il manifesto tarocco e propone la tortura degli immigrati per legittima difesa, Veltroni si indigna e denuncia pubblicamente l'episodio, i grandi media che non hanno di meglio da fare si gettano a pesce sulla notizia abboccando all'amo come trote salmonate, e solo alla fine di tutto questo megacasino Biani esce allo scoperto rivelando la vera tragedia del paese: quello che nel 2004 era una cazzata paradossale, oggi puo' essere considerato un plausibile progetto politico estremista.

Note: Su Facebook: "Legittimo torturare i clandestini"
Tra gli amici Bossi, suo figlio e Roberto Cota
http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/cronaca/immigrati-10/lega-nord-mirano/lega-nord-mirano.html?ref=rephpnews

Veltroni: «Su Facebook la Lega Mirano invita a torturare gli immigrati»
Bossi: «Non siamo noi». La sezione veneta: «Scherzo di cattivo gusto». Cota: «Una vera e propria truffa»
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=71067&sez=HOME_INITALIA&ctc=20&ordine=desc

Lega, manifesto sul web: "Tortura i clandestini" Ma il partito smentisce
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=377632

"Immigrati clandestini? Torturali!" Mauro Biani e la realtà che supera la fantasia
http://www.polisblog.it/post/5365/immigrati-clandestini-torturali-mauro-biani-e-la-realta-che-supera-la-fantasia

"Oggi dalla prima pagina di Liberazione, Mauro Biani spiega l’origine del manifesto leghista apparso ieri su Facebook che recitava “Immigrati clandestini? Torturali! E’ legittima difesa”. Si tratta di un falso, presentato ad un concorso del 2004 del sito peacelink, in cui si chiedeva di realizzare manifesti elettorali in cui il “non detto”, si manifestava apertamente. L’immagine qui sopra è ingrandibile, leggete la genesi di questo delirio, merita. Uno dei punti centrali, è che nel 2004, quel manifesto, fasullo, era immediatamente riconoscibile come tale: oggi, c’è stato chi ci è cascato, le homepage dei quotidiani si sono inzuppate di dichiarazioni, smentite, proteste, e questo per un motivo molto semplice. In cinque anni, ci siamo abituati ad un peggio che è molto, molto, peggio del peggio che eravamo abituati a respirare allora".

La galleria di immagini su cui è stato inserito il "falso" manifesto "leghista" è
http://www.peacelink.it/votantonio/i/1281.html
e vi era scritto: "ATTENZIONE!!! I manifesti elettorali pubblicati su queste pagine sono FALSI, e hanno unicamente finalita' satiriche, legate all'esercizio del libero diritto di critica e di espressione del pensiero, garantiti dall'articolo 21 della Costituzione".

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