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Storie di Immigrazione

Cosa significa migrare? Esperienze di vita dei migranti.
  • Campo Rom di Secondigliano
    Il Mondo di Vesna
    L'esposizione si compone di una selezione d’immagini in bianco e nero, che costituiscono il nucleo pulsante di un ampio reportage, in cui lo sguardo indagatore dell'artista si avvicina alla cultura Rom senza pregiudizi, ma con la curiosità di chi vuole conoscere un mondo che ogni giorno incontriamo ed incrociamo frettolosamente. Gli scatti di Cimino ritraggono Vesna, una bambina Rom che ha vissuto nel campo nomadi di Secondigliano, alla periferia di Napoli, e il suo mondo fatto di persone dall'aspetto intelligentemente furbesco e di luoghi desolanti; un mondo popolato da bambini dal volto angelico e da donne e uomini dall'aria vissuta, che ti scrutano dentro con i loro sguardi ammiccanti e profondi. Le foto di Cimino attraggono lo sguardo dell'osservatore in maniera semplice e diretta ed hanno il merito di introdurci in punta di piedi in un mondo poco conosciuto, "altro", diverso. Gli scatti dell'artista, infatti, senza indugiare su immagini irrispettose della dignità umana, raccolgono frammenti di una vita di strada, in cui si alternano gesti semplici, come la preparazione della crema per il caffè, si sottendono relazioni e tradizioni sociali ataviche cementatesi nei secoli (il discendente, cugini, sociogrammi, incongruenze), si intuisce il ruolo centrale della musica (in treno) e si percepisce la gioia di vivere (vieni a vedere) e la disperazione rabbiosa (rabbia) del mondo nomade. Alla fine del viaggio l'obbiettivo di Cimino, dopo aver ruotato senza posa intorno al mondo dei Rom, si ferma ed immortala la dolcezza di Vesna, che al pari di una piccola Venere reclina il volto.
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  • "D'ora in avanti in ogni sguardo sperduto e impaurito di immigrati o profughi che incontrero' so che vedrò Dino, il mio sorriso a loro sarà anche per lui."(Luisa Morgantini)

    Due anni con Dino nel cuore

    "Ha percorso strade difficili, molto spesso lasciato solo, forse perché chiedeva troppo a sé e agli altri. Forse perché il suo amore per la giustizia era assoluto, impaziente dei tempi, impaziente e indignato."(i suoi amici)
    5 giugno 2005 - Alessio Di Florio
  • Sara e l'inafferrabile popolo del vento...

    "Ma ho visto anche degli zingari felici..." cantava Claudio Lolli, tanti anni fa...
    13 maggio 2005 - Elisabetta Caravati
  • Samuel Ayotunde Kalejaiye: un italo-nigeriano con molte mamme ma, per ora, un solo libro.

    Dialogo con lo scrittore Samuel Ayotunde Kalejaiye.


    22 marzo 2005 - Daniele Barbieri
  • Maima
    Una donna del deserto

    Maima

    Dedicato a tutte le donne che combattono, insegnando la pace, per un Ideale. E agli uomini che credono in loro.
    15 gennaio 2005 - Paola Maccioni
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