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A due anni dall'attacco Usa in Iraq

19 marzo manifestazioni in tutto il mondo contro la guerra in Iraq

L’appello alla mobilitazione era partito dal Forum Sociale Mondiale a Porto Alegre, tenutosi in Brasile nel gennaio scorso, che aveva convocato manifestazioni contro la guerra per i giorni 19 e 20 marzo.
19 marzo 2005
Daniele Marescotti
Fonte: Agenzia stampa Redattore Sociale

Sabato 19 marzo, a Roma, si svolgerà una manifestazione contro la guerra in Iraq.
Nel giorno del secondo anniversario dell’inizio dei bombardamenti sull'Iraq il movimento contro la guerra riempirà piazza della Repubblica da cui il corteo partirà alle ore 14.
Gli organizzatori della manifestazione hanno pubblicato con evidenza sul loro sito www.nowar19marzo.com i risultati di un sondaggio Apcom-Ipsos che mostra che il 70% degli italiani vuole il ritiro delle truppe dall'Iraq, una percentuale talmente alta da coinvolgere persino la metà degli elettori di centro destra a ritenere utile il ritiro delle truppe occidentali.
L’iniziativa del movimento nowar si incrocia con le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Berlusconi che ha annunciato a sorpresa un cauto ritiro delle truppe dall’Iraq a partire da settembre, aggiungendo: “Ne ho parlato con Tony Blair ed è l’opinione pubblica dei nostri Paesi che si aspetta questa decisione”. Questo cambiamento di rotta nel governo italiano viene interpretato da alcune associazioni pacifiste come il frutto della mobilitazione. “E’ questo un primo importante risultato della pressione del movimento per la pace e dell’opinione pubblica che ha osteggiato la guerra e la presenza militare italiana e di fronte alla quale la posizione del Governo è sempre più insostenibile”, ha commentato l’associazione “Un ponte per”.
Nella manifestazione si solleciterà pertanto il ritiro delle truppe dall'Iraq ribadendo la sovranità dell'Iraq e la legittimità della resistenza all'occupazione militare in nome della libertà del popolo iracheno. Il movimento contro la guerra vorrebbe attivare una campagna internazionale contro le basi militari USA e NATO e lo smantellamento delle armi nucleari installate in Italia. Si protesterà inoltre contro la produzione e l’export delle armi, chiedendo una riduzione delle spese militari.

L’evento, tuttavia, non ha solo una valenza nazionale. Tanto è vero che l’appello alla mobilitazione era partito dal Forum Sociale Mondiale a Porto Alegre, tenutosi in Brasile nel gennaio scorso, che aveva convocato manifestazioni contro la guerra per i giorni 19 e 20 marzo. Dunque non si manifesterà solo a Roma ma anche in altre città in tutto il mondo.

Tra le prossime iniziative del Forum Sociale Mondiale si prevede per dicembre una manifestazione contro il Wto (l’Organizzazione Mondiale del Commercio), che si svolgerà a Hong Kong.
A luglio vi saranno manifestazioni contro il vertice del G8 che si terrà in Scozia. Vi saranno infine tutta una serie di iniziative che vanno dal boicottaggio delle multinazionali che violano i diritti umani all’embargo politico ed economico verso Israele, dalle campagne di controinformazione a quelle per la chiusura delle basi militari statunitensi.

Note: Per gentile concessione dell'agenzia stampa Redattore Sociale
http://www.redattoresociale.it

Link utili:
Sito internazionale della manifestazione
http://www.march19th.org

Sito italiano della manifestazione
http://www.nowar19marzo.com

Il sito di coordinamento dei pacifisti americani
http://www.unitedforpeace.org/

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