Scattano le sanzioni da oggi contro qualsiasi manifestazione entro un raggio di un chilometro da Westminster
Brian Haw potra' continuare a protestare davanti al Parlamento inglese
Conclusasi positivamente la vicebda del pacifista inglese che non ha mai smesso di opporsi all'embargo e alla guerra in Iraq. L'Alta Corte di Londra gli ha riconosciuto il diritto di manifestare davanti a Westminster nonostante le nuove misure restrittive
1 agosto 2005
Premiata la perseveranza del pacifista inglese Brian Haw. L'Alta Corte di Londra ha riconosciuto il suo diritto a continuare a manifestare davanti a Westminster nonostante una nuova legge promulgata all'inizio dell'anno fissi delle misure restrittive per le proteste intorno al parlamento. Da anni il pacifista conduce una campagna solitaria dapprima contro le sanzioni e poi contro la guerra in Iraq. Giorno e notte lo si può trovare circondato da bandiere e striscioni davanti a Westminster. Ma a partire dall'1° agosto qualsiasi manifestazione entro un raggio di un chilometro dal Parlamento che non abbia ricevuto il permesso della polizia sarà vietata. E' la conseguenza della legge approvata all'inizio dell'anno in cui si è assegnato al ministro degli Interni il potere di introdurre una zona di esclusione ed altre misure restrittive per le manifestazioni intorno a Westminster. L'Alta Corte di Londra ha però decretato che la protesta di Haw è legittima e che le nuove norme non si applicano al suo caso, in quanto riguarda le nuove manifestazioni. Mentre quella di Haw è iniziata quattro anni fa. Al termine dell'udienza, il pacifista ha dichiarato: "Il governo chiaramente non voleva che restassi per ricordare a tutti l'immensa sofferenza che il Paese sta causando in Iraq. Per secoli i cittadini britannici hanno avuto il diritto di protestare di fronte al Parlamento. Ora questo loro diritto dipenderà dalle decisioni della polizia".
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