Pace

Lista Pace

Archivio pubblico

Sondaggio di Repubblica: Solo il 37% è contrario

Afghanistan, il 56% italiani per il ritiro delle truppe

I favorevoli al ritiro sono nettamente in maggioranza fra coloro che sostengono i partiti di governo: 64% i favorevoli al ritiro e 34% i contrari (2% i senza opinione), mentre si assiste ad una sostanziale parità di pareri fra i sostenitori dei partiti di opposizione.
Fonte: Reuters, 23 gennaio 2007

ROMA (Reuters) - Il 56% degli italiani sarebbe favorevole al ritiro delle nostre truppe dall'Afghanistan, secondo un sondaggio effettuato telefonicamente ieri dall'istituto Ipr Marketing per Repubblica.it su un campione di 1.000 persone e pubblicato oggi dal sito.

Secondo il sondaggio, il 56% del campione è favorevole al ritiro dei nostri soldati, il 37% contrario ed il 7% non ha opinione. I favorevoli al ritiro sono nettamente in maggioranza fra coloro che sostengono i partiti di governo: 64% i favorevoli al ritiro e 34% i contrari (2% i senza opinione), mentre si assiste ad una sostanziale parità di pareri fra i sostenitori dei partiti di opposizione che si dividono in un 45% favorevole al ritiro ed un 48% di contrari (7% i senza opinione).

All'interno dei sostenitori del governo, i favorevoli al ritiro salgono al 95% fra chi si riconosce nelle posizioni dei Comunisti italiani, all'85% per Rifondazione comunista. Medie in linea con l'intero campione per Verdi ed Ulivo.

Fra i partiti minori della coalizione, da segnalare che lo Sdi si pone nel valore massimo del range dei favorevoli al ritiro con un 95% contro il 3%, mentre i sostenitori dei Radicali si pongono nel valore massimo del range di chi si oppone al ritiro: 94% contro il ritiro e 5% a favore.

Articoli correlati

  • Violenza orribile e insensata
    Editoriale
    Ripubblichiamo l'editoriale di PeaceLink dell'11 settembre 2001

    Violenza orribile e insensata

    Venti anni fa scrivevamo: "Ci auguriamo che a questo sangue innocente non se ne aggiunga altro. Quanto è accaduto va condannato con tutta la fermezza possibile ma non può in ogni caso costuire la premessa per dare mano libera ai professionisti della vendetta".
    Associazione PeaceLink
  • "La guerra in Afghanistan è stata un fallimento, ecco perché devono attaccare i pacifisti"
    MediaWatch
    "Afghanistan venti anni dopo", dibattito a cura della Rete Italiana Pace e Disarmo

    "La guerra in Afghanistan è stata un fallimento, ecco perché devono attaccare i pacifisti"

    Guerra, verità e impatto sulle popolazioni: il ruolo del giornalismo e della società civile. Video del dibattito fra Stefania Maurizi, Riccardo Iacona, Mao Valpiana e Francesco Vignarca. Si parla della prigionia di Assange che ha svelato la vera guerra in Afghanistan e i narcotrafficanti al governo.
    7 settembre 2021 - Redazione PeaceLink
  • E' venuto il momento della resa dei conti dopo il disastro dell'Afghanistan
    Editoriale
    Dobbiamo far capire che è il momento di provare vergogna

    E' venuto il momento della resa dei conti dopo il disastro dell'Afghanistan

    La Campagna Guantanamo è una critica della guerra a partire dai diritti umani. I pacifisti possono promuovere un cambio di paradigma e di narrazione perché i diritti umani sono stati violati proprio dai fautori di questi venti anni di "guerra umanitaria".
    7 settembre 2021 - Alessandro Marescotti
  • Il Papa: "Digiuno e preghiera, questo è il momento di farlo"
    Pace
    La guerra è sempre un’avventura senza ritorno

    Il Papa: "Digiuno e preghiera, questo è il momento di farlo"

    Nella seconda parte dell'Angelus del 15 agosto ha menzionato l'Afghanistan: "Cessi il frastuono delle armi e le soluzioni possano essere trovate al tavolo del dialogo"
    16 agosto 2021 - Maria Pastore
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)