Un importante anniversario per la Costituzione
Il 3 maggio in Giappone si festeggia la giornata della Costituzione, che quest’anno compie 61 anni. Tuttavia, la sensazione di forte partecipazione che accompagna oggi l’evento si respira innanzitutto attraverso alcuni quotidiani del Paese come il più venduto Yomiuri Shimbun, di cui un gruppo dei cittadini ha acquistato attraverso una raccolta fondi intere pagine per pubblicizzare l’evento. Il soggetto di questa pubblicità è nato grazie un’iniziativa con cui si sono raccolte 9000 adesioni da parte di associazioni o di singoli individui. Sulla pagina le loro firme hanno formato assieme l’immagine di un mappamondo sotto lo slogan: “Con le armi non si può costruire la pace”. In secondo luogo, si osservano numerose risposte date da associazioni sparse per tutto il Paese, che hanno organizzato delle manifestazioni a sostegno della Costituzione.

Oggi, 3 maggio, tra le numerose manifestazioni che ci sono state nell’arcipelago, spicca la conferenza presso il palazzo congressi di Hibiya, nel cuore di Tokyo, seguita una marcia per la pace, cui hanno preso parte alcune migliaia di persone e che ha portato il suo messaggio in difesa dell’articolo nono della costituzione strisciando lungo le vie di Ginza, uno dei quartieri centrali della capitale. A sfilare, c’erano oltre ai singoli individui, associazioni dei cittadini, sindacati e alcuni partiti d’opposizione. Queste manifestazioni costituiscono una sorta di introduzione all’imponente conferenza internazionale per la difesa dell’articolo 9, il “Why not 9” (Articolo 9, perché no?) che si aprirà il 4 maggio nella megastruttura fieristica di Makuhari Messe nella provincia di Chiba, non lontano da Tokyo e che durerà fino al 6 maggio. Alla conferenza, è prevista la partecipazione di più di 10 000 persone provenienti da tutto il mondo. Lo scopo è quello di sostenere la popolazione giapponese nella difesa dell’articolo 9, e frenare il processo di militarizzazione del Paese, nella speranza che questo modello possa essere condiviso e diffuso in tutto il mondo. Il Centro di documentazione Semi sotto la neve, è venuto dall’Italia per seguire l’intero programma della conferenza.
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