Persa una partita ora s'inizia la battaglia per riconquistare la democrazia.
Il primo obiettivo: Non far rieleggere i parlamentari distruttori della pace
Oggi, il 19 settembre 2015 si leggono i titoli anche sui giornali italiani del tipo "Il Giappone dice addio alla Costituzione pacifista", ma non è esatto.
In realtà, i cittadini dicono “Arrivederci a presto” alla Carta che il governo ultra destra di Abe gli ha strappato con violenza.
19 settembre 2015 - Yukari Saito
Costituzione per la Pace - 5 anni della campagna mondiale
Visto che la Campagna Globale per l’Articolo 9 sta celebrando quest’anno il suo quinto anniversario nella promozione delle Costituzioni di pace e nel sostegno all’abolizione della guerra in Giappone e nel mondo, vogliamo commemorare questo anniversario ricordando i suoi primi anni, per vedere come è cambiata dal 2005 e in che direzione sta andando.
8 giugno 2010
La forza di un ideale: Articolo 9 della Costituzione giapponese e la immaginazione
Ikurô Anzai, direttore onorario del Kyoto Museum for World Peace, presso l’Università di Ritsumeikan e
Johan Galtung, Fondatore della Rete per la Pace Transcend
Dopo il breve intermezzo di José Jerí, costretto a lasciare per traffico di influenze, Balcázar farà da traghettatore a due esponenti di estrema destra quali Rafael López Aliaga e Keiko Fujimori, che si disputeranno il voto conservatore e probabilmente anche la guida del paese
I dati pubblicati dallo Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI) per il quinquennio 2021–2025 ci dicono che l'Italia ha aumentato le proprie esportazioni di armamenti del 157% rispetto al periodo precedente.
Gli USA hanno aumentato le esportazioni belliche verso l'Europa del 217%.
Noi non ci facciamo ingannare. Non possiamo accettare che la libertà e la vita delle nostre sorelle iraniane venga usata con crudele ipocrisia per coprire volontà di guerra di Netanyahu e di Trump. Lo abbiamo già visto in Afghanistan dove le donne sono state prime illuse e usate e poi abbandonate.
Mentre la Spagna sceglie di regolarizzare mezzo milione di migranti, la Finlandia risponde con muri, hub di rimpatrio e un contributo in denaro al posto della solidarietà. Due visioni del mondo inconciliabili.
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