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L'ultima opera di Brunetto Salvarani e Odoardo Semellini...

Il Vangelo secondo Leonard Cohen

L’autorevole Rivista SCUOLA e DIDATTICA- CULTURA e PROFESSIONE propone una recensione al libro di BRUNETTO SALVARANI e ODOARDO SEMELLINI, dal titolo “Il Vangelo secondo Leonard Cohen. Il lungo esilio di un canadese errante”, CLAUDIANA Editrice.
31 marzo 2011 - Laura Tussi

L’autorevole Rivista SCUOLA e DIDATTICA- CULTURA e PROFESSIONE propone una recensione al libro di BRUNETTO SALVARANI e ODOARDO SEMELLINI, dal titolo “Il Vangelo secondo Leonard Cohen. Il lungo esilio di un canadese errante”, CLAUDIANA Editrice.

 IL VANGELO SECONDO LEONARD COHEN.

Il lungo esilio di un canadese errante

Claudiana Editrice, Torino 2010 (info: www.claudiana.it)

 

Libro di Brunetto Salvarani e Odoardo Semellini

Recensione di Laura Tussi

 

Le canzoni che accompagnano la nostra vita coinvolgono i sentimenti personali, la sfera dell'emotività e, in certi casi, anche l'esigenza di spiritualità, implicita in ogni essere umano.

Così Leonard Cohen, romanziere, compositore, interprete e autentico poeta, traduce in parole e spesso in musica il proprio rapporto con tutto ciò che è spiritualità.

I nostri tempi divorano le persone, sommergendole di immagini e frastuono, mentre nessuno ha più la possibilità di distinguere tra il bene e il male.

Invece Cohen, così come Bob Dylan, ha creato una forma più alta di arte e poesia, in mezzo all'attuale turbinio caotico e quotidiano di messaggi vacui, parole vane e suoni scontati.

Nei testi di Cohen si rintracciano citazioni, evocazioni, storie, risonanze che riguardano i testi biblici, in un misticismo che affronta direttamente gli interrogativi su Dio, nella complessità dei rapporti interpersonali, dalla solitudine alla sessualità, tra il sacro e il profano[1].

Brunetto Salvarani e Odoardo Semellini, autori del libro dal titolo “Il Vangelo secondo Leonard Cohen. Il lungo esilio in un canadese errante”, presentano, per la prima volta in Italia, i rapporti di questo profondo interprete e poeta con l'Ebraismo, con il Buddhismo Zen, con la Bibbia e con tutti i contesti religiosi che riconducono alla dimensione umana più alta degli affetti e della costante meditativa, nella spiritualità tradotta in dinamica e condotta emozionale, nei confronti di una dimensione lirica dell'essere.

Tramite l'analisi attenta di canzoni che hanno segnato la storia della musica, negli intrecci creativi e nelle commistioni ideative con autori come Bob Dylan e Fabrizio de Andrè, il testo propone un ritratto appassionato e originale di un cantautore che ha osato dichiarare quanto sia “divertente” credere in Dio.

La logica di queste pagine indica il proseguire oltre l'ascolto, consumato dall'emozione, nella scelta degli strumenti e di tutte le prerogative delle funzioni comunicative del linguaggio musicale, offrendo altre ermeneutiche, diverse esegesi e varie evocazioni, che integrano, all'ascolto delle parole, la percezione del suono e degli strumenti che lo interpretano, in globalità comunicative che solo la voce, sposata con la musica, può garantire.

Cohen è un profeta della musica e non canta e non parla in nome di se stesso, ma per un comune e umano sentire, in una tessitura musicale dove tradizione e creatività continuano a sposarsi, per esprimersi e partorire nuove esperienze.

In questo ricordare e osservare le esigenze che interpellano l'umanità contemporanea, si può ritrovare l'anima e lo spirito biblico con cui Cohen interpreta gli eventi, in escatologie e messianicità che hanno la musica come strumento di spiritualità, nell'alchimia tra parole scritte e cantate, dove la liturgia vocale si traduce in poesia, che traspone l'intima profondità dell'umano in maieutiche creazioni.

Infedeltà fedele alla Bibbia e alla sua stessa ebraicità che non è idolatria, individualismo e culto del sé, ma autentica rinuncia ai simulacri e alle seduzioni evanescenti per quella bellezza disperata e così umana dei testi musicati di Leonard Cohen, nella nostalgia biblica che è memoria, canto d'esilio ed erranza di profetiche predizioni, di profeti esiliati, erranti e ospiti di terre lontane e straniere.

Le canzoni di Leonard Cohen, per la pace e per le lotte di rivendicazione sociale, non sono caratterizzate dalla prosaica protesta, quanto da una meditazione riflessiva di formazione e educazione per chi è sul cammino dell'impegno, della pace e della giustizia, tramite midrashim di ricerca esistenziale, tradotti nella partecipazione civile, nella denuncia sociale e nell’impegno culturale.

 

Laura Tussi, Istituto Comprensivo via Prati, Desio (Monza e Brianza)

 

 



[1] Cfr, Laura Tussi, Sacro. Collana Parole delle Fedi, EMI, Bologna 2009

Note:

http://www.liberolibro.it/brunetto-salvarani-e-odoardo-semellini-il-vangelo-secondo-leonard-cohen/

Allegati

  • Il Vangelo secondo Leonard Cohen (691 Kb - Formato pdf)
    L’autorevole Rivista SCUOLA e DIDATTICA- CULTURA e PROFESSIONE propone una recensione al libro di BRUNETTO SALVARANI e ODOARDO SEMELLINI, dal titolo “Il Vangelo secondo Leonard Cohen. Il lungo esilio di un canadese errante”, CLAUDIANA Editrice.
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