Un Racconto di Vita Partigiana - Seconda Edizione
LIBRO:
Un Racconto di Vita Partigiana - Seconda Edizione
Completano il libro le testimonianze e le riflessioni di Moni Ovadia, Renato Sarti, Bebo Storti, Dario Venegoni, Antonio Pizzinato, Giuseppe Valota
La Resistenza italiana al nazifascismo ha ancora eroi da conoscere, da ascoltare. Emilio Bacio Capuzzo è uno di questi.
Questo libro ricostruisce la sua storia e quella del ventennio più buio della storia italiana contemporanea.
Emilio Bacio era arrivato nel milanese da dodicenne, con la famiglia, per lavorare.
Dal Veneto della miseria nera, le grandi acciaierie del nord erano la chance per una vita più dignitosa.
Emilio si trova catapultato alla Breda, dove si producono i mezzi per la guerra fascista, e poi ancora armi, sotto l'occupazione nazista.
Senza grandi ragionamenti politici, senza far parte di partiti o organizzazioni, Emilio Bacio capisce che quello è un lavoro sporco, al servizio della guerra e di una nuova miseria che arricchisce solo i signori dell'orrore, della barbarie razzista.
Protagonista degli scioperi del '43 e del '44 nelle grandi fabbriche del nord Milano, Emilio Bacio si unisce ai gruppi partigiani e conosce la deportazione nel Lager di Bolzano. A corredare la sua storia, l'intervento di tanti protagonisti e intellettuali che non smettono di ricordarci quel che è stato.
Completano infatti il libro le testimonianze e le riflessioni, tra gli altri, di Moni Ovadia, Renato Sarti, Bebo Storti, Dario Venegoni, Antonio Pizzinato, Giuseppe Valota.
Un prezioso libro di storia e memoria che ha il pregio di raccontare, con le parole semplici di tutti i giorni, le azioni di un eroe della libertà.
Fabrizio Cracolici, Laura Tussi
"Un racconto di vita partigiana. Il ventennio fascista e la vicenda del Partigiano Emilio Bacio Capuzzo"
Recensione di Alessandro Marescotti
Edizioni Mimesis, Milano-Udine, 2012
Questo libro raccoglie la testimonianza di vita di Emilio Bacio Capuzzo, protagonista della lotta contro il nazifascismo nel milanese. La narrazione individuale è collocata nell'ambito della storia complessiva della Resistenza Italiana, a cui il libro dedica ampio spazio ricostruendo prima il periodo dell'antifascismo dalle origini all'8 settembre 1943 e poi la sequenza delle stragi nazifasciste dal 1943 al 1945. Siamo quindi in presenza di un libro di ampio respiro, molto dettagliato, dal taglio per certi aspetti storico-didattico. E infatti rientra nel progetto "Per non dimenticare" che è promosso dai due autori: Fabrizio Cracolici e Laura Tussi. Il primo è presidente dell'ANPI di Nova Milanese (MB). Laura Tussi è invece docente, giornalista e scrittrice di libri di pedagogia interculturale, tra cui l’ultimo “Educazione e Pace. Dalla Shoah al dialogo interculturale”, edito anch’esso da MIMESIS. Il progetto in questi anni ha coinvolto molte persone e associazioni, dando vita a diversi incontri. Il libro rende conto di tale percorso e nella parte finale raccoglie varie testimonianze, prima fra tutti quella di Moni Ovadia, finalizzate a porre attenzione sulla attualità della Resistenza.
La parte più toccante del libro è proprio quella sulla storia del partigiano Emilio Bacio Capuzzo, nato in provincia di Padova nel 1926 e trasferitosi a Nova Milanese nel 1938. Figlio di un operaio socialista che non aveva voluto fare la tessera al Partito Fascista, Emilio Bacio Capuzzo si aggregò nel 1944 ai GAP, i gruppi partigiani, dopo una esperienza di lavoro in fabbrica. Conosce anche la deportazione nel lager di Bolzano. La sua è stata una vita difficile, avventurosa, e questo libro serve a comprendere e a testimoniare come la storia dell'Italia sia stata cambiata proprio da persone determinate e coerenti come lui. E' giusto dedicare a queste persone un libro, in modo che anche i giovani oggi sappiano che cambiare la storia è possibile, anche con il sacrificio personale.
Laura Tussi, nella sua prefazione, evidenzia "l'attualità dei valori sociali e dei diritti civili e umani di cui occorre continuamente fare memoria" e offre della Resistenza una chiave di lettura soprattutto morale, etica e pedagogica, in modo da aprirla alle nuove forme di resistenza, che oggi sono quelle - sottolinea - della lotta alle mafie, alle guerre, all'intolleranza.
Alessandro Marescotti - Presidente di PeaceLink, telematica per la Pace.
Note:
http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/cultura/Recensioni_1379085162.htm
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