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Migranti, tra indifferenza e bugie - di Agnese Ginocchio, Cantautrice di Pace

La croce nella foto, è dedicata alla strage dei migranti nel Mediterraneo ed è stata sistemata presso l'ingresso del Convento di S. Francesco guidato da padre Michele Santoro, ideatore dell'incontro che si svolgerà il giorno 13 Settembre 2018 e che vedrà l'intervento di padre Alex Zanotelli e del padre vescovo Raffaele Nogaro. Interverrò anch'io con la mia musica impegnata, munita della "chitarra per la Pace". Agnese Ginocchio
12 settembre 2018 - Laura Tussi (e Agnese Ginocchio)

Migranti, tra indifferenza e bugie

di Agnese Ginocchio - Cantautrice di Pace

Agnese Ginocchio - Cantautrice di Pace


Marcianise(Ce). Vi invitiamo a questo importante momento di riflessione e di sensibilizzazione sul fenomeno migranti.
La croce che vedete nella foto, è dedicata alla strage dei migranti nel Mediterraneo, ed è stata sistemata da poco presso l'ingresso del Convento di S. Francesco guidato da padre Michele Santoro, ideatore dell'incontro che si svolgerà il giorno 13 Settembre 2018 e che vedrà l'intervento di padre Alex Zanotelli e del padre vescovo Raffaele Nogaro. Interverrò anch'io con la mia musica impegnata, munita della "chitarra per la Pace" con un mio brano, scritto appositamente per quest' evento. 
Partecipate perchè si farà luce sulla verità del fenomeno migrazioni, contro chi fa disinformazione.
"Siamo una sola Umanità"
" Per amore della verità non tacerò "( d. Peppe Diana)

Carissimo Padre Michele, l'adesione all'incontro di giovedi 13 ci perviene anche dai nostri cari amici di Nova Milanese Laura Tussi ( giornalista, scrittrice e referente Rete Peacelink, telematiica per la Pace) e Fabrizio Cracolici ( scrittore, giornalista e referente ANPI Nova Milanese, Monza e Brianza), attraverso questo bellissimo testo "LETTERA ALL' UMANITA'" che sarebbe importante diffondere e far conoscere durante l'incontro.

Carissimi,
il nostro sostegno a tutti Voi che presenziate e partecipate all'evento a Marcianise il giorno 13 settembre 2018. Un saluto speciale alla nostra cara amica cantautrice di Pace e Nonviolenza Agnese Ginocchio.
A presto con un abbraccio che accoglie,
Laura Tussi e Fabrizio Cracolici - ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) Sezione di Nova Milanese, Monza e Brianza.

Vi salutiamo con una nostra lettera all'Umanità:

APPELLO:
Lettera alla nostra umanità
La storia ci ha trasmesso dei valori che però, sono stati relegati troppo spesso in un cassetto chiuso a chiave con doppia mandata, quel cassetto che oggi chiamiamo "memoria"
27 agosto 2018 - Laura Tussi (e Fabrizio Cracolici)
Lettera alla nostra umanità

di Fabrizio Cracolici e Laura Tussi

Lettera all'umanità

Cara umanità, ci siamo proprio persi di vista, in quale baratro ti abbiamo relegato?
Quanta ingiustizia, oggi, permea il nostro rapporto con la vita e per la vita dell'intero pianeta.
Prima di tutto ti chiediamo scusa per non essere stati capaci di ascoltarti, dato che di segnali ce ne stai dando molti.
Dove è finita la voglia di contribuire alla realizzazione di un mondo giusto, equo e solidale?
La storia ci ha trasmesso dei valori che però, sono stati relegati troppo spesso in un cassetto chiuso a chiave con doppia mandata, quel cassetto che oggi chiamiamo "memoria".
In momenti difficili popoli interi si sono opposti a dittature e a guerre facendolo in nome della Pace e di un rinnovato patto con te "umanità" che a gran voce hai chiesto pietà per noi.
L'esperienza orribile delle due guerre mondiali ci ha dato i mezzi per non ripetere mai più questi orrori, ma noi umanità e mi verrebbe voglia di dire disumanità, siamo riusciti a relegare questi enormi progressi chiamati Costituzioni nei prima citati cassetti della memoria, senza mai veramente applicarli.
Mai più guerre è un urlo straziante che anche dopo queste catastrofiche esperienze rimane parola al vento.
Le guerre ci sono ancora e sono spietate. Assistiamo a guerre tra fratelli in nome di chissà quale credo manipolato da uomini che hanno in mente solo il Dio denaro e il massimo profitto.
Oggi nostri fratelli fuggono da guerre e da luoghi martoriati dalla nostra sete di potere, dico nostra perchè è il ricco e opulento nord del mondo che sempre più sta sfruttando un sud del mondo che è in una situazione insostenibile.
L'occidente che oggi grida all'invasione non fa altro che portare a questi popoli guerra e sfruttamento.

Dov'è qui la giustizia!!!

Si sta giocando con la vita di esseri umani che l'occidente tratta come invasori, quando i veri invasori siamo noi.
Il "cattivismo" dilaga continuamente come metodo di distrazione di massa, chi detiene il potere così si garantisce nuovo e rinnovato controllo sull'umanità, scagliando contro gli ultimi del mondo i penultimi.
Questa lettera allo stesso tempo vuole essere anche un atto di fiducia e di ringraziamento per tutti coloro che fanno della lotta all'ingiustizia il proprio lume di vita.
Questi sono molti e rappresentano per l'umanità un segnale di mutamento, una luce che può portare fuori da quel tunnel di odio che dall'origine dell'umanità contrappone fratello a fratello.
"Siamo i vostri fratelli figli di queste colline. Ci fu chiesta la vita. Avevamo poco di più ma la demmo lo stesso perchè voi poteste continuare a sperare in un mondo più umano. Non offriteci solo preghiere ma la rabbia feroce contro chiunque voglia mettere di nuovo l'uomo contro l'uomo" - Monumento ai caduti di Moresco (Fermo).

Che il GRIDO dell'umanità sia ascoltato!!!

Mai più ingiustizie e mai più guerre.
Che l'uomo si liberi dalla schiavitù dello sfruttamento, lavoriamo per vivere e non per morire.
La follia dell'uomo si trasformi in un rinnovato patto di solidarietà con tutto ciò che è vita e che dà la vita.
I nostri Padri della Pace hanno dedicato la loro esistenza per questo grande salto dell'umanità e noi oggi siamo chiamati a rinnovarlo in nome loro e della comune umanità.

"Restiamo umani" il monito di Vittorio Arrigoni sia il patto che noi sigliamo affinchè il bene prevalga sul male.

I mezzi li abbiamo e a questo punto dobbiamo avere la capacità e l'intenzione di applicarli.

"Ama il prossimo tuo come te stesso" deve diventare un inno alla vita.

Se riuscissimo a percorrere questo sentiero tracciato da chi è morto per donarci la vita riusciremo a cambiare questa società rendendola degna di abitare sul nostro amato pianeta.

Un abbraccio che accoglie...Vogliamo la Pace.

 

https://www.peacelink.it/pace/a/45640.html

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