Il 25 aprile dedicato al sottufficiale tedesco Leo Jansen
Leo Jansen era un sottufficiale tedesco che venne degradato per aver salvato dalla fucilazione Alfredo e Giuseppino Bertuzzi, miei parenti, durante la seconda guerra mondiale. Era il periodo delle rappresaglie contro i partigiani. "Non mi importa nulla della carriera militare", e obbedì solo alla sua coscienza. Stette 14 mesi a Voltana di Lugo di Romagna, in una guerra che non condivideva e in cui seppe fare abilmente il doppio gioco. Aveva imparato a parlare il romagnolo e passava in segreto delle informazioni ad amici italiani quando c'era pericolo. Non riuscì a fare moltissimo, altri soldati tedeschi a Voltana fecero il loro lavoro da veri criminali, ma lui si fece apprezzare dagli italiani che potè aiutare. Nel 1952 ritornò in Romagna e ogni anno l'estate andava a trovare Giuseppino, l'uomo che aveva salvato dalla fucilazione. La prima volta che, nel 1952, si riincontrarono Leo e Giuseppino piansero insieme.
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