L’esercizio di queste capacità avanzate deve servire a dimostrare l’impegno degli Stati Uniti nei confronti della NATO e il suo contributo alla deterrenza integrata europea
25 luglio 2024 - Rossana De Simone
La guerra contro la Russia rischia una pericolosa escalation
Annalena Baerbock, ministra degli Esteri tedesca e co-leader del partito dei Verdi, ha recentemente acceso un teso dibattito all'interno della coalizione di governo tedesca invitando il cancelliere Scholz a "considerare seriamente" la possibile consegna di missili da crociera Taurus all'Ucraina.
La Germania vuole fornire carri armati all’Ucraina. Per creare un battaglione corazzato equipaggiato esclusivamente con Panzer tedeschi. Il governo federale spinge la Germania sempre più sul baratro della guerra
Ciò che risulta inaccettabile è che Greta Thunberg è ora sotto accusa per cose che non ha mai detto. Non ha mai detto di essere contro Israele, non ha mai detto di tifare per il terrorismo di Hamas. Ha chiesto il cessate il fuoco e ha levato la sua voce in difesa dei civili.
Nel mese di settembre gli Uffici per la difesa della Costituzione e il ministro dell'Interno tedesco hanno formalizzato la messa al bando di due gruppi antisemiti attivi sul territorio da lungo tempo. Ma perché non sono intervenuti prima?
Nel 2018 Angelina Jolie, e negli ultimi 12 mesi leader femminili telegeniche come la prima ministra finlandese Sanna Marin, la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock e la prima ministra estone Kaja Kallas si sono fatte portavoce rassicuranti del militarismo NATO in Europa
Da quando è iniziato il conflitto russo-ucraino nella base aerea di Ramstein si riunisce la NATO per programmare le azioni di sostegno all'Ucraina. Guardando alla Storia e ai precedenti della NATO, i manifestanti temono che da qui gli USA lanceranno operazioni militari in tutto il mondo.
Le marce per la pace di questo fine settimana raggiungeranno più di 100 città in Germania. Viene chiesto un immediato cessate il fuoco e l’avvio dei negoziati di pace. Ed è stato espresso un "no" al riarmo dell'esercito tedesco.
La maggiore percentuale di pacifisti in Germania non è fra i Verdi ma fra i socialdemocratici dell'SPD. Intanto il giornale Der Spiegel ironizza sui leader verdi tedeschi ribattezzandoli "verdi oliva" e raffigurandoli con tute militari verdi, elmetto e bazooka
Un nuovo studio dimostra i livelli dello sfruttamento minorile in Africa per la produzione di cacao. Solo in Costa d'Avorio e Ghana sono 1,5 milioni i bambini sfruttati
Einstein non è stato solo un grande uomo di scienza, ma anche un uomo di pace. Celebre il suo manifesto per il disarmo nucleare, firmato con Bertrand Russell
Filosofo e scrittore tedesco impegnato contro il riarmo nucleare. Celebre la sua corrispondenza con Claude Eatherly, il pilota americano pentitosi per il bombardamento su Hiroshima
Molto prima dello show di Trump, John Bolton, Consigliere per la sicurezza nazionale, aveva studiato e approvato tutti i documenti del vertice perché tutto è molto orientato nel senso americano
Le spese militari sono in aumento. Il commercio tedesco è fiorente. E l’appoggio all’export delle armi è trasversale a tutti gli schieramenti politici. Intervista a Jürgen Grässlin.
L’esperienza della Rhur e della sua brillante riconversione è stato il motore di un'interessante iniziativa organizzata a Colleferro dal gruppo Logos e dalla Rete per la tutela della Valle del Sacco, due associazioni che operano in un'area interessata da pesanti fenomeni di contaminazione ambientale, nelle province di Roma e di Frosinone. Materiali e resoconti verranno diffusi nei prossimi giorni
Dietro ogni algoritmo, ogni infrastruttura digitale, ogni sistema di controllo ci sono persone, rapporti di potere, scelte politiche e conseguenze concrete sulle nostre vite
Si intitola "Dal militare al sociale" ed è un documento prezioso per chi vuole opporsi al riarmo: quindici schede concrete mostrano cosa si potrebbe fare con i miliardi destinati alle spese militari. Le alternative economiche e sociali ci sono. Scarica il dossier da questa pagina web.
Il governo filippino, alleato degli Stati Uniti, è accusato di gravi violazioni dei diritti umani. Attivisti, giornalisti e organizzazioni subiscono il red-tagging, che è la pratica di etichettare come "comunisti" i dissidenti per giustificarne la persecuzione, l'arresto o l'uccisione.
I pacifisti neozelandesi chiedono al Primo Ministro Christopher Luxon e al governo di rifiutare accordi militari con gli Stati Uniti e di non inviare truppe, fondi o informazioni a supporto delle loro guerre. Altra questione del dibattito pubblico il transito dei sottomarini a propulsione nucleare.
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