Pace

Lista Pace

Archivio pubblico

La terrestrità unisce donne e uomini e ogni essere vivente in spazi e tempi di fraternità e sororità

Agenda Onu 2030: pensare la pace

In questi giorni, è stato l’anniversario della morte del colonnello sovietico Petrov che è riuscito a salvare l’umanità dalla terza guerra mondiale e nucleare, il giorno 26 settembre del 1983, in piena guerra fredda
Laura Tussi24 maggio 2020

Pensare la pace al femminile

Da poco, in questi giorni, è stato l’anniversario della morte del colonnello sovietico Petrov che è riuscito a salvare l’umanità dalla terza guerra mondiale e nucleare, con un semplice gesto, il giorno 26 settembre del 1983, in piena guerra fredda. Per questa sua nobile azione, quest’uomo ha subìto il più terribile vilipendio, la persecuzione, il carcere, per l’unica colpa di aver dato una possibilità di sopravvivenza e riscatto all’umanità tutta.

Per aver salvato l’umanità.

Per aver tutelato l’esistenza di nostra madre terra dall’annientamento totale e invece riscattarla nella coscienza planetaria della cultura della terrestrità, come sostengono i partigiani e padri costituenti dell’ONU Hessel e Morin.

La cultura della terrestrità rende donne e uomini e ogni essere vivente sul pianeta strettamente collegati in spazi e tempi di fraternità e sororità con tutto l’esistente, con il divenire universale nella cosmicità dell’universo infinito. Un giorno il grande dio denaro ha inventato la guerra mondiale, dando così un putrido segnale all’istinto bestiale insito purtroppo nel genere umano: ha bruciato, distrutto, stuprato. Interi paesi e città dati alle fiamme, bombardamenti a tappeto, Dresda centinaia di migliaia di morti. E l’apice degli autoritarismi e delle dittature nazifasciste con Auschwitz e Mauthausen. E il culmine dell’odio e della violenza con Hiroshima e Nagasaki.

Dunque è necessario pensare la pace.

E necessario ripensare una pace al femminile, dove le donne siano coinvolte come portatrici di azioni nonviolente di disarmo, amore, solidarietà e attivatrici dell’alternativa e del cambiamento. Portatrici della bellezza che salverà il mondo.

Le donne che sono vittime della più terribile arma di guerra: lo stupro.

Pensare la pace, ripensare alla bellezza del cosmo, è un sentimento al femminile nella dolcezza dello sguardo della madre, della grande madre, della madre terra.

Ripensare la pace avvicinarsi al mondo femminile dove le donne sono la parte di umanità più povera di tutti i sud del mondo.

Le donne che danno la vita.

Le donne che mettono alla luce.

Le donne che procreano.

Le donne che fanno la pace.

Ripensare una pace al femminile dove madre terra, la grande procreatrice del genere umano e i cicli cosmici, le combinazioni astrali guidano il nostro agire quotidiano, il nostro percorso terreno e creano la nostra linfa vitale. L’obiettivo principale di Agenda Onu 2030 è la pace connessa alla risoluzione della povertà nel mondo. La povertà che è donna. La semplicità che è donna con il nesso della pace ricca di fecondità lunare.

La pace è cura.

La pace è dedizione.

Il femminile racchiude l’essenza, l’emblema del cambiamento, della mutazione implicita nei processi e percorsi di pace: il cammino della nonviolenza.

Pace e non violenza sono i motori del cambiamento umano. Delle grandi lotte di Mandela, di Gandhi, di Martin Luther King e delle grandi donne di pace come, tra le tante, Rosa Parks che hanno minato alla base e sovvertito la tracotanza razzista, la superbia maschilista, la supponenza patriarcale rendendosi portavoce di pace e nonviolenza tra genti, popoli e minoranze.

La donna è il principio femminile che salverà il mondo dall’estinzione planetaria globale che si sta compiendo con i dissesti climatici, l’energia nucleare, l’ingiustizia cosmica. Il femminile è l’essenza della salvezza, il volto della madre, la genesi del cosmo.

Articoli correlati

  • Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
    Sociale
    25 novembre

    Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

    Nel 2020, a causa del lockdown, i casi sono aumentati in contesti familiari. Proponiamo un monologo scritto da Paola Cortellesi perché venga fatto vedere nelle scuole.
    24 novembre 2020 - Redazione PeaceLink
  • Didattica a distanza: l’altro e l’altrove
    CyberCultura
    Didattica a distanza per educare alla cittadinanza

    Didattica a distanza: l’altro e l’altrove

    La scuola non può essere più rappresentata unicamente come uno spazio meramente fisico: la didattica a distanza pone in contatto con l'altro e l'altrove. La partecipazione a comunità virtuali di scuole genera motivazione tra gli studenti e nuove metodologie derivanti dall’apprendimento cooperativo.
    25 novembre 2020 - Laura Tussi
  • Tempi di fraternità: pace per l’umanità 
    Cultura
    Un ambito culturale di impegno nel sito della rivista tempi di fraternità 

    Tempi di fraternità: pace per l’umanità 

    Un innovativo spazio di accoglienza all’interno del sito della rivista Tempi di Fraternità dal titolo emblematico Pace per l’umanità
    24 novembre 2020 - Laura Tussi
  • “Conosci il tuo patrimonio religioso” - Progetto Unesco
    Pace
    Reconnecting with your religious heritage: quando le radici si incontrano a scuola

    “Conosci il tuo patrimonio religioso” - Progetto Unesco

    Progetto di Nadia Scardeoni che ha la Mission di avvicinare le giovani generazioni all'arte sacra e liturgica delle confessioni religiose presenti nel territorio, di educare nelle classi multiculturali e tracciare sentieri di condivisione pacifica, favorendo incontri rispettosi tra diverse culture.
    21 novembre 2020 - Laura Tussi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)