Pace

Lista Pace

Archivio pubblico

Fondotoce è una frazione di Verbania in Piemonte, lì sorge il “Parco della Memoria e della Pace”

L'eccidio di Fondotoce del 20 giugno 1944

Vennero fucilati 43 partigiani vicino al canale che congiunge il Lago di Mergozzo al Lago Maggiore. Ogni vittima ha donato la vita per la Pace e i diritti umani. Ora spetta a noi non vanificare il loro sacrificio e proprio per questo non li possiamo dimenticare.
19 giugno 2020
Laura Tussi e Fabrizio Cracolici

Per non dimenticare chi ha lottato per la libertà

"Il pomeriggio del 20 giugno 1944 quarantatré partigiani, arrestati nei giorni precedenti durante le operazioni di rastrellamento in Val Grande, vengono fucilati a Fondotoce, nel luogo dove ora sorge il Sacrario “Parco della Memoria e della Pace” e la Casa della Resistenza.

Dopo essere stati torturati e fatti sfilare in corteo da Intra arrivano sul luogo della fucilazione, nei pressi del canale che congiunge il Lago di Mergozzo al Lago Maggiore".

Dal sito Casa della Resistenza - Fondotoce

Nel famigerato armadio della vergogna sono custoditi 695 fascicoli di inchiesta e un registro generale con 2.274 notizie di reato riguardanti gli efferati crimini di guerra commessi in Italia dal 1943 al 1945, durante l’occupazione nazifascista.

Questo è il contesto in cui dobbiamo analizzare il periodo storico del nazifascismo per portare alla luce verità per troppo tempo occultate.

L’eccidio di Fondotoce rappresenta tutta l’atroce barbarie di chi con la forza e l’orrore ha cercato di trasformare il concetto stesso di umanità.

Ogni vittima ha donato la vita per la Pace e i diritti umani. Ora spetta a noi non vanificare il loro sacrificio e proprio per questo non li possiamo dimenticare. Questi i nomi delle vittime, i nostri padri e le nostre madri:

Giovanni Alberti, Giovanni Barelli, Carlo Antonio Beretta, Angelo Bizzozzero, Emilio Bonalumi, Luigi Brioschi, Luigi Brown, Dante Capuzzo, Sergio Ciribi, Giuseppe Cocco, Adriano Marco Corna, Achille Fabbro, Olivo Favaron, Angelo Freguglia, Franco Ghiringhelli, Cosimo Guarnieri, Giovanni La Ciacera, Franco Marchetti, Arturo Merzagora, Rodolfo Pellicella, Giuseppe Perraro, Ezio Rizzato, Marino Rosa, Aldo Cesare Rossi, Carlo Sacchi, Renzo Villa e Giovanni Volpati; la donna, Cleonice Tomassetti, aveva 32 anni e 14 vittime ignote.

 

Articoli correlati

  • L'Antifascismo di padre in figlia
    Pace
    Patrizia Mainardi si racconta

    L'Antifascismo di padre in figlia

    "Mobilitarsi significa agire, partecipare, manifestare e rivendicare il rispetto delle fondamentali esigenze della convivenza sociale". Intervista alla Presidente Anpi Salsomaggiore Terme, figlia di Anteo, il Partigiano "Canto".
    6 agosto 2020 - Laura Tussi
  • L'esempio di Duccio Galimberti
    Pace
    Una riflessione

    L'esempio di Duccio Galimberti

    Arrestato dai fascisti, il 28 novembre 1944, seviziato e ridotto in fin di vita, non parla. Viene fucilato il 4 dicembre 1944.
    25 luglio 2020 - Laura Tussi
  • La strage di Reggio Emilia
    Pace
    Dopo questi orribili fatti il governo Tambroni si dimise

    La strage di Reggio Emilia

    Partigiani e operai assassinati nella strage del 7 luglio 1960: fu un cortocircuito tra la società civile e antifascista e le istituzioni
    6 luglio 2020 - Laura Tussi
  • Massimo Sani: la Storia in Televisione 
    Cultura
    Recensione

    Massimo Sani: la Storia in Televisione 

    Quaderno n. 9 della serie «Inquadrature» a cura di Paolo Micalizzi. Comune di Ferrara - Servizio Manifestazioni Culturali e Turismo. Con il patrocinio del Comune di Ferrara: città patrimonio dell’umanità. Pubblicazione a cura della casa editrice Este Edition, aprile 2019
    16 giugno 2020 - Laura Tussi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)