Due diciottenni israeliani rifiutano di arruolarsi nell’esercito per protestare lo sterminio a Gaza
Giovedì 31 luglio 2025 alle ore 10:00, presso la base militare di Tel HaShomer, gli attivisti della rete Mesarvot terranno una manifestazione a sostegno di Ayana Gerstmann, diciottenne di Ramat-Gan, che si rifiuta di arruolarsi nell’esercito israeliano per protesta contro la guerra e il genocidio a Gaza, che ha già ucciso più di 60.000 palestinesi e distrutto intere città, e per opporsi all’occupazione in corso del popolo palestinese. Insieme a lei, anche Yuval Peleg, 18 anni, di Kfar Saba, si rifiuterà di arruolarsi domani mattina.
Ayana Gerstmann: “Durante la guerra, ho sentito innumerevoli volte l’affermazione ”Non ci sono innocenti a Gaza” – e sono inorridita. Vedo questa affermazione normalizzarsi sempre di più. Vedo persone davvero convinte che nemmeno il più piccolo bambino di Gaza sia innocente e che quindi non meriti alcuna pietà. E io rispondo: Un bambino è sempre innocente! Come cittadina di questo Paese, dico con voce chiara: la distruzione di Gaza – non in mio nome! L’occupazione – non in mio nome! Mi rifiuto di rimanere in silenzio, nella speranza che la mia voce apra gli occhi di altri nella nostra società e risvegli la loro consapevolezza di ciò che viene fatto in loro nome – fino a quando anche loro non potranno più rimanere in silenzio”.
Yuval Peleg: “Nonostante tutti i suoi crimini, le nazioni del mondo continuano a rifornire la macchina di distruzione israeliana con armi e finanziamenti. Presto sarò imprigionato per il mio rifiuto di partecipare al massacro e mi appello a voi, popoli del mondo: intensificate la lotta! Unitevi a me e resistete alla distruzione e al genocidio con tutta la vostra forza”.
Articoli correlati
Una scelta pacifista che parla all’Europa e va controcorrenteSánchez dice no alla guerra
Quello del leader spagnolo è un atto di lucidità politica: nessun sostegno all'attacco contro l’Iran. La posizione di Madrid ha fatto infuriare Trump e ha spinto il Pentagono a ritirare gli aerei cisterna KC-135 dalle basi militari spagnole. Quante nazioni in Europa avranno la coerenza della Spagna?4 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
La dichiarazione di condanna da IPPNWIPPNW condanna gli attacchi contro l'Iran, chiede il ritorno ai negoziati
28 febbraio 2026 - IPPNW - International Physicians for the Prevention of Nuclear War
Cosa farà l'Europa?Usa e Israele attaccano l'Iran: chi l'aggressore e chi è l'aggredito
E' stata definita da Trump una "azione preventiva". E ha aggiunto: "Abbiamo iniziato un grande operazione in Iran. L'obiettivo è difendere gli americani eliminando imminenti minacce del regime iraniano". Come pacifisti dobbiamo opporci anche a questa guerra.28 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Ucraina, comincia il quinto anno di guerra"L'UE tace sugli obiettori di coscienza ucraini"
Organizzazioni come l'European Bureau for Conscientious Objection (EBCO) e International Fellowship of Reconciliation accusano l'UE di silenzio selettivo, chiedendo asilo per obiettori ucraini e ricordando che la Carta dei Diritti Fondamentali dell'UE (art. 10) garantisce la libertà di coscienza.24 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink

Sociale.network