Quattro buoni motivi per aiutare PeaceLink
Salva una vita in Congo: sostieni PeaceLink!
"E' morta una bambina di meningite, se avessi avuto il ceftriaxone l'avrei salvata". Dopo questo messaggio e-mail spedito dal Congo dalla dottoressa Chiara Castellani abbiamo deciso di fare di più perché a Kimbau (in Congo) muoiono delle persone. Abbiamo raccolto gratuitamente tramite Internet il ceftriaxone. Abbiamo saputo che con 33 euro si può effettuare un invio internazionale di un pacco di 2 chili. E ora le medicine salvavita sono in Congo! Ma lo vogliamo fare più spesso. Aiutaci ad aiutare. Puoi effettuare versamenti sul c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto Segnala il tuo versamento a volontari@peacelink.it
13 ottobre 2005
Associazione PeaceLink
1) AIUTA L'AFRICA PeaceLink ha pagato le spese di invio medicinali salva-vita in Congo per l'ospedale di Kimbau, diretto dalla dottoressa Chiara Castellani. Inoltre abbiamo inviato materiale informatico. Vi spieghiamo cosa stiamo facendo... E' arrivata un'email da una persona con cui collaboriamo. "E' morta una bambina di meningite, se avessi avuto il ceftriaxone l'avrei salvata". Dopo questo messaggio spedito dal Congo dalla dottoressa Chiara Castellani abbiamo deciso di fare di più perché a Kimbau (in Congo) muoiono delle persone. Abbiamo raccolto gratuitamente tramite Internet il ceftriaxone. Abbiamo saputo che con 33 euro si può effettuare un invio internazionale di un pacco di 2 chili. E ora le medicine salvavita sono in Congo! Ma lo vogliamo fare più spesso! Vogliamo proseguire questo sostegno ai nostri fratelli più poveri. Aiutando PeaceLink aiuterai anche loro. Infatti se non specifichi la causale il 50% del tuo contributo servirà ad aiutare l'Africa; se invece specifichi "per Kimbau" il 100% del tuo contributo andrà lì. Sosteniamo Kimbau anche curando gratuitamente il sito http://www.kimbau.org Clicca su http://italy.peacelink.org/editoriale/articles/art_11366.html per vedere le ragioni del nostro impegno per l'Africa. 2) COMBATTI LA CENSURA Dopo il convegno a Pescara sulla censura stiamo... pagando le spese. Pur essendo stato un convegno sobrio abbiamo dovuto dare un rimborso spese ai relatori e pagare i costi vivi dell'organizzazione insieme a Metro Olografix.
3) SOSTIENI UNA VOCE LIBERA E INDIPENDENTE Inoltre PeaceLink è gravata da costi tecnici.
In certi giorni 10 mila utenti singoli consultano il sito di PeaceLink. E' un flusso enorme di dati che ha per noi un costo: 1.800 euro all'anno. A ciò vanno aggiunte le spese per acquisto attrezzature, riparazioni e aggiornamenti dell'hardware. Potremmo pagare tutto ciò inserendo pubblicità sul sito. Ma non lo facciamo. 4) PREMIA IL VOLONTARIATO Abbiamo scelto fin dalla nascita il volontariato: nessuno è pagato in PeaceLink. Non paghiamo una sede e ci limitiamo ad avere solo il sito e una casella postale. Ma nonostante queste scelte francescane, occorre un aiuto. Ogni contributo viene utilizzato per coprire le spese vive e lo documentiamo sul sito. Effettua un versamento e segnalacelo a volontari@peacelink.it Per effettuare versamenti: c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto. Per bonifici bancari le COORDINATE BANCARIE del conto di PeaceLink sono: Bancoposta Abi: 07601 Cab: 15800 N.conto: 13403746 Con la tua libera offerta riceverai in omaggio il libro "Telematica per la pace" aggiornato al 2004. Specifica nella causale del versamento: "Inviatemi Telematica per la pace".
3) SOSTIENI UNA VOCE LIBERA E INDIPENDENTE Inoltre PeaceLink è gravata da costi tecnici.
I criteri di uso del denaro in PeaceLink
Queste sono le linee guida che ci hanno consentito di operare dal 1991 senza andare in passivo: 1) massima valorizzazione del volontariato; 2) nessuna spesa per il personale; 3) nessuna spesa per la sede; 4) investimenti nell'infrastruttura tecnologica (server, connessione ad internet, riparazioni, ecc.); 5) pagamento solo delle "spese vive" sostenute dall'associazione; 6) rimborsi spese limitati alle attività che l'associazione richiede espressamente ai singoli; 7) suddivisione di alcune spese vive fra i soci (cost-sharing) senza fare ricorso al fondo dell'associazione; 8) appello alla solidarietà e al sostegno degli utenti di PeaceLink. Questi criteri ci consentono di mentenere la nostra autonomia da chiunque. Non siamo tuttavia attualmente in grado di pagare le spese di viaggio per PeaceLink.
Note: PeaceLink non è ONLUS e le offerte non sono deducibili fiscalmente.
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