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La Croce Rossa riconosce torture sistematiche a Guantanamo.

3 dicembre 2004
Chiara Rancati

Il Comitato Internazionale dell Croce Rossa, in un documento confidenziale al Governo degli Stati Uniti, accusa i soldati americani di stanza nel centro di detenzione della Baia di Guantanamo di aver ripetutamente praticato sui prigionieri torture psicologiche, a volte anche accompagnate da coercizioni fisiche. L'accusa viene estesa anche ad alcuni membri del personale medico, che avrebbero partecipato all'organizzazione di interrogatori-tortura in "flagrante violazione dell'etica medica".

Il rapporto è frutto della visita alla prigione di un team di ispettori della CRI (unica organizzazione autorizzata ad avere contatti con i reclusi) nel giugno scorso, e già a luglio era stato inviato agli avvocati della Casa Bianca, del Pentagono e del Dipartimento di Stato, oltre che al responsabile della base di Guantanamo (Gen. Jay W. Hood); a renderlo pubblico, il 29 ottobre scorso, è stato il New York Times, giunto in possesso di un memorandum che ne riassume i punti salienti. In esso si spiega come militari e personale medico avessero approntato un sistema finalizzato all'annullamento della volontà dei 550 detenuti attraverso "atti umilianti, isolamenti, temperature estreme e costrizioni in posizioni forzate", a cui si aggiungono la costante esposizione a rumori e musica ad alto volume e a volta anche percosse. Tale organizzazione, "il cui unico scopo sarebbe di ottenere informazioni- si aggiunge nel rapporto - non può che essere considerata un sistema intenzionale di trattamento degradante, crudele ed inusuale e quindi una forma di tortura". L'impiego di tale termine, spesso abusato, è qui accuratamente soppesato: "un interrogatore è colpevole di tortura solo se agisce con l'esplicito scopo di infliggere dolore o sofferenze ad una persona sotto il suo controllo".

La pubblicazione della notizia ha suscitato polemiche all'interno del Comitato della Croce Rossa: secondo alcuni dei suoi membri, infatti, sarebbe stato meglio mantenere la segretezza su un documento che, come detto sopra, ha carattere confidenziale. "Il contenuto dei rapporti della Croce Rossa è strettamente confidenziale e riservato alle sole autorità in carica - sostiene una dichiarazione ufficiale riportata dall'Independent - Il Comitato Internazionale usa tali scambi con i governi per rendere chiare le proprie richieste e raccomandazioni sulle condizioni dei luoghi di detenzione e richiedere cambiamenti, se necessario. Guantanamo non fa eccezione."

Note: Per maggior informazioni (in inglese):
- articolo del New York Times (29 ottobre):
http://www.nytimes.com/2004/11/30/politics/30gitmo.html?hp&ex=1101877200&en=8d107165e454d8b6&ei=5094&partner=homepage
- articolo dell'Independent (1 dicembre):
http://news.independent.co.uk/world/americas/story.jsp?story=588470

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