Testimonianze

Uomini e avvenimenti che hanno dato significato alla nostra storia. Per non dimenticare
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  • "E' ora di svegliarci dal nostro sonno nucleare"
    Lettera da Frate Louie in risposta al messaggio di Fukushima

    "E' ora di svegliarci dal nostro sonno nucleare"

    A 25 anni dal disastro nucleare di Chernobyl e ad un mese e mezzo dalla catastrofe di Fukushima, pubblichiamo l'ultima lettera dal carcere di Fr. Louie Vitale, sempre in prima linea contro la minaccia atomica. Attualmente sta scontando negli stati Uniti una condanna a sei mesi in una prigione federale per disobbedienza civile.
    26 aprile 2011 - Louie Vitale, OFM
  • “Restiamo umani”
    I funerali di Vik

    “Restiamo umani”

    Ieri ho parlato con la mamma di Vittorio. Le ho consegnato la lettera di PeaceLink e le ho portato i saluti di tutti.
    25 aprile 2011 - Laura Tussi
  • Ci sosterrai sempre e ci ispirerai
    Ricordando Vik

    Ci sosterrai sempre e ci ispirerai

    Uno scritto emotivamente coinvolgente, un ricordo bellissimo, autentico e per niente retorico
    16 aprile 2011 - Jeff Halper
  • La discussione è in corso e si concluderà il 22 aprile prossimo alla ore 24.

    "Troppo recente per inserirlo nella Wikipedia"

    Dentro Wikipedia c'è chi vorrebbe cancellare la pagina di Vittorio Arrigoni.
    15 aprile 2011 - Alessandro Marescotti
  • Vittorio è mio fratello
    Anche se non lo conosco personalmente

    Vittorio è mio fratello

    15 aprile 2011 - Giovanni Matichecchia
  • Una vita da disobbediente civile: nel nome di Dio
    Padre Carl Kabat, prete cattolico, ha speso la sua vita protestando contro le armi nucleari e, a 77 anni, non ha nessuna intenzione di smettere

    Una vita da disobbediente civile: nel nome di Dio

    Padre Carl Kabat è nato nel 1933 a Scheller, Illinois. È prete dal 1959. Ha dedicato la maggior parte della sua vita alla protesta contro le armi nucleari e ha trascorso quasi 18 anni dietro le sbarre per questa causa. È detenuto nel carcere di Weld County dal giorno del suo arresto, il 6 agosto 2009, per essersi introdotto in una base missilistica sotterranea nel nordest di Weld County.
    3 novembre 2010 - Antonella Recchia
  • Un francescano contro la tortura. Lettera da Frate Louis: "La vita continua"
    Fr. Louis Vitale scrive fuori dal carcere, ad un mese dal suo rilascio.

    Un francescano contro la tortura. Lettera da Frate Louis: "La vita continua"

    Frate Louis Vitale, 78 anni, francescano e membro dello staff di Pace e Bene, ha scontato una condanna a sei mesi di carcere (da gennaio a luglio 2010), per aver protestato in maniera nonviolenta contro la “Scuola delle Americhe” a Ft. Benning, Georgia. In questi mesi, Frate Louie è stato recluso nel Carcere della Contea di Crisp a Cordele e nel Penitenziario USA di Atlanta, Georgia; ha poi soggiornato brevemente nella prigione dell’aeroporto di Oklahoma City, nello stato di Oklahoma, e infine è stato trasferito nell’Istituto Correttivo Federale di Lompoc, a nord di Santa Barbara, California. Pubblichiamo, di seguito, una lettera recente di Louie, nella quale il frate riflette su ciò che ha fatto dopo il suo rilascio.
    1 ottobre 2010
  • Protesti contro la tortura? Ti mettiamo in carcere! La testimonianza di un frate francescano  scarcerato a luglio
    E' accaduto negli Stati Uniti e in Italia non se ne è saputo quasi nulla

    Protesti contro la tortura? Ti mettiamo in carcere! La testimonianza di un frate francescano scarcerato a luglio

    La colpa del francescano Louis Vitale è quella di essersi introdotto senza autorizzazione a Fort Benning, Georgia, sede del Western Hemisphere Institute for Security and Cooperation, precedentemente noto come “Scuola delle Americhe". Una scuola dove si è insegnato a torturare. Ora si insegnano "tecniche avanzate di interrogatorio”.
    16 settembre 2010
  • Il testimone silenzioso di Ramazan
    Ai margini della recente Mission nel Kurdistan. L'incontro con chi 22 anni fa fu il primo testimone dell'orrenda strage a Halabja. E si dipanano altre storie, si fa maggiormente luce sulle vicende di allora e sull'attualità del Kurdistan di adesso.

    Il testimone silenzioso di Ramazan

    L’opinione pubblica occidentale solo oggi comincia a comprendere fino in fondo quali tragedie possono compiersi nel silenzio della gran parte dell’informazione globalizzata. Quando la conoscenza della verità si è dovuta affidare al coraggio e alla determinazione di singoli fotografi e giornalisti. Grazie a tutti gli Öztürk e Hjerten che nei teatri di guerra sparsi per il mondo continuano a documentare la ferocia dei conflitti.
    4 maggio 2010 - Andrea Misuri
  • Addio Teresa

    Addio Teresa

    Non è più fra noi Teresa Sarti, moglie di Gino Strada e presidente di Emergency. Vivono con noi i suoi ideali e i suoi sogni.
    1 settembre 2009 - Alessandro Marescotti
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