Per avere la cittadinanza, sarà adesso necessario giurare lealtà a Israele "in quanto stato ebraico e democratico". Come se gli Stati Uniti, dice Uri Avnery, chiedessero agli immigrati di giurare lealtà a uno stato di anglosassoni bianchi e protestanti. Nel mirino la minoranza araba: ma non solo
L'occupazione, ma anche Fatah e Hamas, e la loro degenerazione. Camminando tra le colline, "in questo nuovo mondo piazzato tra i miei luoghi abituali", Raja Shehadeh racconta la Palestina che scompare
Quale università finanzierebbe mai una ricerca sulla minaccia demografica ebraica? A Haifa si studia come con-trastare la minaccia demografica araba: e nessuno si oppone. Sempre più intellettuali, in Israele, sono ormai le retrovie dell'occupazione. Quello che altrove è un crimine, viene teorizzato e insegnato come strategia
Mai come durante la guerra di Gaza, i palestinesi sono sembrati ostaggio di un invincibile Israele, impermeabile al diritto e alla critica. Ma qualcosa è cambiato, nell'opinione pubblica internazionale: e accanto a Ahmadinejad, adesso Netanyhau cita la "minaccia Goldstone". L'analisi di Norman Finkelstein
Nonostante i permessi, migliaia di palestinesi si sono visti negare l'accesso alla città santa di Gerusalemme per le festività pasquali. L'"altra" settimana santa tra i due lati del Muro
La sua scuola guida era a Gaza. Quindici anni dopo, i suoi studenti vedono un palestinese solo dal mirino di una mitragliatrice. Così Neve Gordon, politologo israeliano, ha capito quanto l'occupazione fosse cambiata - e quanto fosse necessario cominciare ad analizzarla, oltre che descriverla e denunciarla. Per scoprire, contro ogni apparenza, non un dominio saldo e invincibile, ma inesorabile, invece, un fallimento
6 febbraio 2010 - Francesca Borri
Intervista a Kassem Aina, fondatore della prima associazione creata dai rifugiati palestinesi in Libano
Kassem Aina è il fondatore di Beit Aftal Assumoud, la prima associazione creata dai rifugiati palestinesi in Libano, nel 1982, per una sorta di adozione collettiva degli orfani di Sabra e Chatila, dove nel 1982 le milizie maronite uccisero 3500 palestinesi con la complicità dell'esercito israeliano. Oggi l'associazione è attiva in tutti i campi profughi palestinesi in Libano e rappresenta la più ampia rete di assistenza sociale e sanitaria e di sostegno agli studi
Intervista ad Ahmad Jaradat dell'Alternative Information Center, coordinatore del progetto di monitoraggio degli insediamenti israeliani in Cisgiordania.
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