Le tappe fondamentali della telematica per la pace in un webinar

PeaceLink compie 30 anni

Dai primi esperimenti di condivisione orizzontale dell'informazione all'inizio degli anni Novanta alla promozione di un approccio critico ai social network commerciali. L'idea di base del 1991 fu quella di collegare i computer tagliando i costi della comunicazione e favorendo la partecipazione.
Laura Tussi9 dicembre 2021

L’ultimo webinar ha voluto ripercorrere il percorso di trent’anni dalla nascita di PeaceLink ("collegamento di pace"), quando nel 1991 si avviò questa importante esperienza di telematica per la pace.

Il logo di PeaceLink

La colomba di PeaceLink

Il logo di PeaceLink nacque nel lontano 1982 - spiega il presidente Alessandro Marescotti - con la Lega informatica di Arci al festival dell’Unità in un volantino contro la guerra nucleare che può essere innescata anche per errore dai computer e dai mezzi informatici, come si faceva riferimento in un film di quegli anni, dal titolo War games.

La lettera mai arrivata

Marinella Correggia nella redazione de Il Manifesto era responsabile della Rete nonviolenta di informazione contro la guerra. Alessandro Marescotti inviò a Marinella Correggia una lettera per proporre la realizzazione di una rete telematica per la pace. Ma quella lettera non arrivò mai nelle mani di Marinella Correggia.

La bacheca antiguerra

Nel 1991, per la guerra del Golfo, si assistette a un forte fermento di iniziative pacifiste e la bacheca antiguerra promossa dalla Rete Nonviolenta di Informazione fu il primo esperimento in Italia di condivisione nato dal basso. In assenza di Internet si mettevano insieme tutte le iniziative contro la guerra che arrivavano via fax o per lettera e le si ricopiavano nella bacheca antiguerra ospitata dal Manifesto e da Avvenimenti. PeaceLink alla marcia contro i bombardamenti Nato del 1999

Fu importante la disponibilità de Il Manifesto e di Avvenimenti contro la prima guerra a cui partecipava l’Italia dopo la seconda guerra mondiale, ossia la prima guerra del Golfo.

La bacheca era importante. Ma senza un collegamento telematico diventava un’impresa difficile.

"Noi - dice Marinella Correggia - non avevamo collegamenti telematici per poter raccogliere, centralizzare e condividere tutto". Nel 1991 nessuno era in grado di realizzare una rete telematica, ma PeaceLink - alla fine di quell'anno - partì utilizzando il software di un anarchico americano, in grado di collegare i computer di tutto il mondo con l’abbattimento dei costi globali. Così nacque PeaceLink, definita all'inizio dalla stampa come una 'singolare iniziativa'.

L'incontro con padre Kizito, Alex Zanotelli e Chiara Castellani

Nel 1995 l’incontro con il missionario Kizito segnò una svolta per PeaceLink perché si riuscì a far comunicare i giornalisti della missione con il mondo intero grazie a sistemi comunicativi telematici. Logo Peacelink

Anche il comboniano Alex Zanotelli dichiarò che la telematica serviva nella lotta per la pace. E questo fece superare molte diffidenze.

Importante tappa per PeaceLink fu anche l’incontro con la missionaria laica Chiara Castellani che operava in Nicaragua con i sandinisti e in seguito ha dedicato l’intera esistenza ad aiutare i bisognosi, i poveri in Africa.

Chiara Castellani dal Nicaragua in Congo è testimone del genocidio nel 1996 con 7 milioni di morti, di cui per molto tempo non si seppe nulla. "Se ci fosse stata Internet allora, le cose sarebbero andate diversamente e la nostra voce sarebbe arrivata ai media internazionali".

La disintossicazione dalla telematica commerciale

I primi fondatori e propulsori di PeaceLink furono Giovanni Pugliese, Marino Marinelli, Enrico Marcandalli, Francesco Iannuzzelli, Alessandro Marescotti, Roberto Del Bianco e molti altri. Carlo Gubitosa sostiene: "In trent’anni ci siamo visti sovrastati dalla tecnologia e dalla propaganda. Ma in questo percorso abbiamo sviluppato un approccio critico di disintossicazione dalle piattaforme di social network commerciali. Per questo abbiamo creato Sociale.Network".

Allegati

Articoli correlati

  • Sette tesi su innovazione, utopia e creatività
    Editoriale
    La nostra sfida nonviolenta al nuovo potere digitale

    Sette tesi su innovazione, utopia e creatività

    Possiamo rimanere a guardare impauriti l'impetuosa crescita dell'Intelligenza Artificiale. Ma possiamo anche studiare le grandi opportunità di innovazione. E andare controcorrente, formando competenze digitali per i movimenti di cittadinanza attiva e di partecipazione sociale
    7 luglio 2026 - Consiglio Direttivo dell'Associazione PeaceLink
  • Verbale dell’assemblea ordinaria dei soci dell’Associazione PeaceLink
    PeaceLink
    Giugno 2026

    Verbale dell’assemblea ordinaria dei soci dell’Associazione PeaceLink

    Illustrazione delle attività, presentazione del bilancio, elezione del nuovo direttivo
    Associazione PeaceLink
  • Schede
    Scheda tematica

    PeaceLink

    PeaceLink è un'associazione eco-pacifista italiana nata nel 1991, pioniera nell'uso della telematica per il giornalismo partecipativo e l'attivismo. L'organizzazione promuove la cultura della pace, i diritti umani, il disarmo e la tutela dell'ambiente, unendo l'impegno sociale alle nuove tecnologie.
    3 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Dalle basi USA in Italia sono partiti 500 voli a supporto della guerra contro l'Iran
    Disarmo
    Il segretario della Nato Rutte rivela il coinvolgimento militare europeo e italiano

    Dalle basi USA in Italia sono partiti 500 voli a supporto della guerra contro l'Iran

    Il Ministero della Difesa, guidato da Guido Crosetto, ha definito questa ricostruzione «totalmente fallace», esprimendo sconcerto. Per il governo l'Italia avrebbe rispettato i patti firmati con gli Stati Uniti. Ma quei patti sono segreti, in violazione della Costituzione.
    25 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.7.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)