Schede

Breve scheda

Alessandro Ruffini (1893 - 1917)

Non si toglie il sigaro dalla bocca al passaggio del superiore. L'atto viene considerato un grave atto di insubordinazione. Viene fucilato per ordine del generale Andrea Graziani durante la prima guerra mondiale.

Alessandro Ruffini (1893 - 1917)


Forse per sfida o forse per disattenzione, Ruffini non si toglie il sigaro dalla bocca al passaggio del superiore, che non ha dubbi: quello del fante è un grave atto di insubordinazione. Un comportamento che va punito, anche per dare una lezione a tutti gli altri soldati. Graziani ordina l’immediata fucilazione del giovane – che intanto viene picchiato -, eseguita sul posto nonostante le proteste dei presenti. Il sindaco, racconta le cronache, fa osservare al generale che quello non è il modo di trattare i “nostri” soldati ma l’alto ufficiale, infuriato, risponde: “Dei soldati io faccio quello che mi piace”.

La storia dell’artigliere Ruffini è solo un esempio delle centinaia di esecuzioni sommarie compiute nel nome della Patria nella Grande Guerra.

Fonte: Corriere della Sera

Approfondimenti sul generale Graziani e sulla fucilazione di Ruffini: Wikipedia

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