Le esercitazioni CMX (Crisis Management Exercise) si svolgono sotto stretto segreto militare

Cosa sono le esercitazioni CMX della NATO

Riguardano in particolare crisi nucleari. Escludono completamente i media e il pubblico. I canali di comunicazione utilizzati tra le capitali e il Quartiere Generale NATO di Bruxelles sono protetti da crittografia militare avanzata per evitare intercettazioni.
18 settembre 2026
Redazione PeaceLink
Quando si parla di esercitazioni della NATO, l'immaginario collettivo corre subito ai movimenti di truppe sul campo, al rombo dei caccia nei cieli o alle grandi manovre navali nei mari del Nord o nel Mediterraneo.
 
Esiste tuttavia un'altra categoria di esercitazioni, meno visibile ma politicamente molto importanti. Sono esercitazioni riservate alle componenti civili e politiche.  
 
Parliamo delle esercitazioni CMX (Crisis Management Exercise).
 
Si svolgono sotto stretto segreto militare.

Crisi nucleari e acute

 
Riguardano in particolare crisi nucleari. Escludono completamente i media e il pubblico. I canali di comunicazione utilizzati tra le capitali e il Quartiere Generale NATO di Bruxelles sono protetti da crittografia militare avanzata per evitare intercettazioni. 
 
Durante una CMX che non muove un solo soldato ma mobilita l'intera catena del comando politico e strategico dell'Occidente.
 
Non vedrai mai carrarmati per strada o caccia in volo durante una CMX.
 
La simulazione serve a testare la catena di attivazione delle infrastrutture critiche reali.
Vengono allertati e messi sotto pressione i nodi nevralgici dello Stato:
  • I centri di controllo delle reti elettriche e idriche nazionali.
  • I sistemi di gestione delle telecomunicazioni e delle frequenze d'emergenza.
  • I ministeri dei Trasporti per la pianificazione logistica della mobilità di urgenza.
    Il personale di queste strutture lavora nei propri uffici reali, applicando protocolli d'emergenza che modificano la postura di vigilanza del Paese in tempo reale.

La difesa civile

 
La difesa civile — che la NATO definisce formalmente come Civil Preparedness (Preparazione Civile) o Resilienza Civile — è una componente assolutamente centrale e obbligatoria delle esercitazioni CMX.
 
Qual è la distinzione fondamentale rispetto alla difesa civile proposta da alcune realtà pacifiste?
  1. La visione pacifista (Campagna "Un'altra difesa è possibile"): in Italia alcuni movimenti per la pace usano il termine "difesa civile" per riferirsi a una difesa non armata e nonviolenta, basata sul Servizio Civile, sui Corpi Civili di Pace e sulla risoluzione nonviolenta dei conflitti. Questo tipo di difesa non trova alcuno spazio nelle CMX. [1, 2, 3]
  2. La visione NATO (Civil Preparedness) della Difesa Civile è diversa. Per la NATO, la difesa civile non è un'alternativa alle armi, ma il supporto civile necessario a permettere il funzionamento della macchina militare. Senza infrastrutture civili funzionanti, l'esercito è paralizzato. [1]
Nelle CMX, la "difesa civile" viene completamente svuotata di qualsiasi valenza umanitaria, sociale o nonviolenta. Essa viene ridotta a logistica di retroguardia per lo sforzo bellico.

Cadenza biennale

 
Le esercitazioni CMX hanno cadenza biennale e sono coordinate direttamente dal Segretario Generale della NATO. 
 
Ecco le date esatte delle ultime esercitazioni e lo stato dell'arte pianificato dall'Alleanza Atlantica:
  • CMX 2025 (13 - 18 marzo 2025): È stata la 24ª edizione dell'esercizio. Ha visto una massiccia simulazione in un ambiente ibrido e di minaccia militare su vasta scala, concentrandosi fortemente sull'interoperabilità tra gli staff civili/militari delle capitali e le istituzioni dell'Unione Europea (come la Commissione Europea e il SEAE). [1, 2]
  • CMX 2023 (9 - 15 marzo 2023): La 23ª edizione, incentrata sulle procedure decisionali per l'attivazione della difesa collettiva (Articolo 5) a seguito di imponenti attacchi cibernetici a infrastrutture civili critiche.

Verso le prossime edizioni

La pianificazione delle CMX richiede sessioni preparatorie lunghissime (chiamate Planning Conferences). Proprio alla fine del 2025, a Budapest, si è tenuta la prima conferenza per gettare le basi della successiva esercitazione strategica globale. Inoltre, l'Unione Europea e la NATO hanno formalmente esteso il loro programma di cooperazione congiunta per le esercitazioni strategiche (il quadro PACE), che delinea l'integrazione tra le strutture civili dell'UE e l'esercitazione CMX 2027. [1, 2]
Questi elementi confermano il trend emerso: per via della complessità degli scenari di Civil Preparedness, la NATO ha strutturato in pianta stabile la CMX come un grande snodo politico a cadenza biennale.
 
A essere testata non è la precisione dei sistemi d'arma, ma la tenuta politica e la rapidità dei meccanismi decisionali dei Paesi membri di fronte a scenari di crisi internazionale.
 

Come funzionano le CMX e chi partecipa

 
Durante una CMX, i palazzi del potere delle capitali alleate, il Quartiere Generale della NATO a Bruxelles, il Consiglio Atlantico e i grandi comandi strategici (ACO in Europa e ACT negli Stati Uniti) si collegano all'interno di un'unica rete di simulazione. Il personale politico, civile e militare viene catapultato all'interno di scenari geopolitici fittizi ma estremamente complessi. Negli ultimi anni, questi scenari hanno progressivamente rispecchiato le dottrine del "Concetto Strategico" dell'Alleanza, includendo minacce ibride, attacchi cyber a infrastrutture critiche, scenari di guerra asimmetrica, terrorismo e persino emergenze chimiche o radiologiche.
L'obiettivo dichiarato è fluidificare il processo decisionale per l'applicazione degli articoli chiave del Trattato di Washington: l'Articolo 4, che prevede la consultazione tra i membri quando uno di essi si sente minacciato, e soprattutto l'Articolo 5, il dogma della difesa collettiva che stabilisce che un attacco a un alleato equivale a un attacco a tutti. Spesso, a queste simulazioni partecipano come osservatori o attori attivi anche istituzioni esterne, in primis l'Unione Europea, a testimonianza di una sempre più stretta integrazione delle risposte civili e militari ("Comprehensive Approach").

La prospettiva critica: la normalizzazione dello stato di crisi

 
Per chi osserva queste dinamiche da una prospettiva di pace e disarmo, le CMX rappresentano un oggetto di studio fondamentale per comprendere come viene strutturata e alimentata la cultura della sicurezza in Occidente.
Sebbene l'assenza di truppe sul terreno riduca il senso di allarme, queste esercitazioni geopolitiche sollevano interrogativi profondi. Le CMX agiscono come veri e propri laboratori di standardizzazione del pensiero strategico emergeziale. Attraverso la simulazione continua della crisi, si rischia di produrre una "normalizzazione" della logica del conflitto inteso come scontro della NATO contro il "nemico".
Inoltre, la crescente convergenza tra strutture civili e militari e il coinvolgimento diretto di organi politici ed economici europei sollevano dubbi sulla progressiva militarizzazione sociale delle risposte alle crisi globali. In un momento storico di altissima tensione globale, comprendere i meccanismi con cui la NATO allena i propri leader a gestire il "giorno zero" di un conflitto è un passo necessario per promuovere una riflessione pubblica e trasparente sul futuro della difesa e della pace.
Archivio Schede PeaceLink

Articoli correlati

  • Nel 1989 il governo tedesco si rifiutò di collaborare con l'esercitazione nucleare della NATO
    Storia della Pace
    Un raro atto di disobbedienza alla NATO

    Nel 1989 il governo tedesco si rifiutò di collaborare con l'esercitazione nucleare della NATO

    La simulazione di guerra nucleare della NATO incontrò una Germania che "non collaborava più": l'ammonimento dell'evento WINTEX-CIMEX del 1989 è particolarmente attuale. Quella storia è di insegnamento per l'esercitazione nucleare NATO Steadfast Noon che si svolgerà il mese prossimo in Europa.
    18 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • La difesa civile nonviolenta
    Pace
    Questo concetto ora, in Italia, è prevalentemente denominato "difesa nonarmata e nonviolenta"

    La difesa civile nonviolenta

    Per fare partecipare i cittadini alla difesa della società non basta voler immettere uno "spirito di difesa" nella popolazione civile, si tratta invece di preparare una vera "strategia di difesa" che possa mobilitare l'insieme dei cittadini in una "difesa civile" della democrazia.
    30 agosto 2026 - Jean-Marie Muller
  • "Historical experiment", Ukrainian drones can be remotely controlled from NATO territory
    PeaceLink English
    Albert, international pacifist bulletin

    "Historical experiment", Ukrainian drones can be remotely controlled from NATO territory

    Is it possible to strike Russia by launching drones from Ukraine and guiding them from Poland? The technology is ready, and Marian Zablotskyi, a Ukrainian MP, has tested it: "I piloted a drone from abroad". The NATO-Russia military confrontation risks becoming direct and catastrophic.
    23 agosto 2026 - PeaceLink staff
  • "Esperimento storico", droni ucraini possono essere teleguidati dal territorio della NATO
    Conflitti
    Albert, bollettino pacifista internazionale

    "Esperimento storico", droni ucraini possono essere teleguidati dal territorio della NATO

    E' possibile colpire la Russia facendo decollare droni dall'Ucraina e guidandoli dalla Polonia? La tecnologia è pronta e Marian Zablotskyi, parlamentare ucraino, l'ha sperimentata: "Ho pilotato un drone dall’estero". Lo scontro militare NATO-Russia rischia di diventare diretto e catastrofico.
    23 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.10.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)