Modello di lettera da stampare e consegnare in Prefettura per un incontro

Lettera ai prefetti nell'ambito della campagna Stop Steadfast Noon

Viene richiesto se esistono piani di emergenza provinciali e comunali, specificamente predisposti per scenari di guerra nucleare, e se è prevista un’informazione preventiva per la popolazione.
3 ottobre 2026
Redazione PeaceLink

Lettera al Prefetto

Al Prefetto di [Provincia]
Ufficio Territoriale del Governo
[Indirizzo]

[PEC]

Oggetto: richiesta di incontro e di informazioni sui piani di protezione civile e di soccorso sanitario in caso di guerra nucleare.

Egregio Signor Prefetto,i sottoscritti cittadini, aderenti alla campagna “Stop Steadfast Noon”, Le scrivono per esprimere profonda preoccupazione in merito all'esercitazione nucleare NATO Steadfast Noon. Tale esercitazione NATO è più che prevedibile che innescherà, come contromisura, un'analoga esercitazione nucleare da parte della Russia, con un pericoloso targeting dei bersagli da colpire sul territorio NATO, compresa l'Italia.
 
Le conseguenze di un eventuale conflitto nucleare sarebbero apocalittiche.
 
Ed è per questo che Le scriviamo chiedendole cortesemente di far giungere questa nostra profonda preoccupazione al Governo Italiano.La nostra preoccupazione è condivisa da tutti i cittadini del nostro territorio che in queste ore stanno firmando la campagna "Stop Steadfast Noon" di cui su www.peacelink.it può trovare ampia documentazione.

Il Suo diretto interessamento è fondamentale per l'alta rilevanza che una eventuale guerra nucleare potrebbe assumere per l’intera popolazione. Vi sono tre aspetti che teniamo a sottolineare.


L’esercitazione Steadfast Noon addestra alla guerra nucleare


L’esercitazione NATO “Steadfast Noon”, prevista ogni anno a ottobre con la partecipazione di numerosi velivoli e personale militare, è ufficialmente descritta come un’attività di deterrenza in cui si addestra il personale all’impiego di armi nucleari, pur senza utilizzarne di reali. Riteniamo che, per quanto simulata, un’esercitazione di questo tipo sia finalizzata ad addestrare concretamente alla guerra nucleare e contribuisca a normalizzare anche la percezione pubblica di scenari di conflitto atomico.


La NATO non esclude il “first use”


La dottrina dell’Alleanza Atlantica continua a riservarsi la possibilità di un primo uso ("first use") delle armi nucleari, come confermato in documenti ufficiali. Questa impostazione, lungi dal ridurre il rischio, mantiene aperta la possibilità di un’escalation nucleare, in presenza di una deliberata politica di cosiddetta "ambiguità strategica", con conseguenze catastrofiche per la popolazione civile. Non meno pericolosa è la dottrina della Russia.
 

Armi nucleari in Italia

L’Italia ha ratificato il Trattato di Non Proliferazione Nucleare con la legge 24 aprile 1975, n. 131, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 113 del 30 aprile 1975. L’articolo II del Trattato stabilisce che «ciascuno degli Stati militarmente non nucleari, che sia Parte del Trattato, si impegna a non ricevere da chicchessia armi nucleari». Eppure, in Italia sono presenti armi nucleari statunitensi, stimate in diverse decine di bombe B61-12, dislocate presso la base di Aviano (Pordenone) e la base di Ghedi (Brescia). 


La crisi di Kaliningrad

Il 18 agosto 2026 vi è stata una esercitazione NATO senza preavviso, che è stata percepita da Mosca come una simulazione di isolamento dell'exclave di Kaliningrad. Il presidente russo ha detto che prenderebbe in considerazione l'uso di "tutti i tipi di armi" se l'exclave di Kaliningrad diventasse obiettivo militare, ribadendo che Mosca "non ha intenzione di attaccare nessuno". (Euronews 2/10/2026)
 

L'allarme degli scienziati

Nel 2026 l'Orologio dell'Apocalisse (Doomsday Clock) del Bulletin of the Atomic Scientists segna 85 secondi alla mezzanotte, il punto più vicino alla fine del mondo simbolica mai registrato nella storia di questo orologio.


Un inquietante precedente

Nel marzo del 1989, il governo della Germania Ovest si rifiutò di eseguire un finto attacco nucleare durante l'esercitazione NATO. Secondo quanto riportato da fonti storiche e giornalistiche come il Der Spiegel, il governo tedesco-occidentale bloccò la simulazione dopo aver appreso che il piano prevedeva il sacrificio di un numero elevato di cittadini. L'esercitazione nucleare fu stoppata. Ed è quello che chiediamo anche alla luce della totale assenza di informazione circa le perdite civili.


Tanto premesso passiamo alla nostra richiesta.

Chiediamo di conoscere i piani di emergenza per la popolazione civile in caso di guerra nucleare.


Alla luce di quanto sopra, Le chiediamo formalmente:

  • se esistono piani di emergenza provinciali e comunali specificamente predisposti per scenari di guerra nucleare e destinati alla tutela della popolazione civile;

  • se è prevista un’informazione preventiva per la popolazione;

  • di poter ricevere tale informazione preventiva a protezione della popolazione.

Facciamo presente che gli effetti catastrofici della catena di conseguenze originate anche sal lancio di una sola arma nucleare tattica sono state già analizzate dall'Università di Princeton con uno scenario a dir poco apocalittico.


Richiesta di incontro
I sottoscritti chiedono di essere ricevuti dal Signor Prefetto per presentare formalmente le proprie preoccupazioni – da comunicare ufficialmente al Governo Italiano - e per ottenere risposte scritte ai quesiti sopra indicati. Dell’iniziativa viene informata la stampa, e pertanto attribuiamo particolare importanza all’attenzione che il Signor Prefetto vorrà riservare a una questione vitale che riguarda la sicurezza e la vita di tutti i cittadini e delle future generazioni.

In attesa di un cortese riscontro, porgiamo distinti saluti.

[Luogo], [Data]

Firme dei cittadini richiedenti:

  1. _________________________________  

  2. _________________________________

  3. _________________________________

  4. _________________________________

  5. _________________________________

  6. _________________________________
    (aggiungere altre firme se necessario)


Modulo da compilare e consegnare


MODULO DI RICHIESTA DI INCONTRO AL PREFETTO
Campagna “Stop Steadfast Noon”

Al Prefetto di [Provincia]

I sottoscritti cittadini:

Cittadino 1

  • Nome e Cognome: _________________________________

  • Luogo e data di nascita: _________________________________

  • Residenza: _________________________________

  • Documento di identità (tipo, numero, rilasciato da): _________________________________

  • Recapito telefonico: _________________________________

  • Indirizzo e-mail: _________________________________

Cittadino 2

  • Nome e Cognome: _________________________________

  • Luogo e data di nascita: _________________________________

  • Residenza: _________________________________

  • Documento di identità (tipo, numero, rilasciato da): _________________________________

  • Recapito telefonico: _________________________________

  • Indirizzo e-mail: _________________________________

Chiedono di essere ricevuti dal Signor Prefetto in qualità di aderenti alla campagna “Stop Steadfast Noon”.

Eventuali associazioni per conto delle quali i cittadini chiedono l’incontro:

  • Associazione 1: _________________________________

  • Associazione 2: _________________________________

  • Associazione 3: _________________________________

(aggiungere altre associazioni se necessario)

Oggetto della richiesta
Informazioni sui piani di protezione civile e di soccorso sanitario in caso di guerra nucleare; accesso ai piani di emergenza; modalità di informazione alla popolazione; procedure di allerta e soccorso; richiesta di trasmissione di un documento della Campagna Stop Steadfast Noon al Governo Italiano.

Dichiariamo che dell’iniziativa viene informata la stampa e che pertanto attribuiamo particolare importanza all’attenzione del Signor Prefetto a una questione di la più alta portata per l’intera popolazione.

Data: ____ / ____ / ________

Firme

Cittadino 1: _________________________________

Cittadino 2: _________________________________


Note per l’uso:

  • Consegnare il modulo in duplice copia, chiedendo il protocollo e una ricevuta.

  • Allegare la lettera al Prefetto.

  • Inviare copia per conoscenza a Sindaco, Presidente della Regione, Protezione Civile e ASL/AREU.

  • Inviare il tutto via PEC

  • Rendere pubblico il documento.



Articoli correlati

  • Campagna “Stop Steadfast Noon” in cinque passi
    Schede
    Istruzioni per l’uso

    Campagna “Stop Steadfast Noon” in cinque passi

    Steadfast Noon è una esercitazione nucleare della NATO che non prevede alcuna informazione della popolazione in merito alla gestione dell’emergenza. I cittadini possono organizzarsi e chiedere alle prefetture i piani di emergenza e di difesa civile. È una strategia di mobilitazione nonviolenta.
    1 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Stop esercitazione nucleare NATO "Steadfast Noon"
    Disarmo
    L'Italia parteciperà inviando da Ghedi i propri cacciabombardieri nucleari Tornado

    Stop esercitazione nucleare NATO "Steadfast Noon"

    Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per l'imminente avvio dell'esercitazione militare nucleare della NATO denominata "Steadfast Noon" che prevede voli e scenari di attacco con l'impiego simulato di bombe atomiche B61-12.
    30 settembre 2026 - Appello congiunto
  • Tornado italiani pronti per l’esercitazione nucleare NATO "Steadfast Noon"
    Disarmo
    I cacciabombardieri atomici decolleranno dalla base nucleare di Ghedi, in provincia di Brescia

    Tornado italiani pronti per l’esercitazione nucleare NATO "Steadfast Noon"

    La data è mantenuta segreta per evitare una mobilitazione pacifista ma è certo che l’esercitazione europea si svolgerà a ottobre. Alcune organizzazioni tedesche hanno già organizzato due eventi per esprimere la loro opposizione alla simulazione della guerra atomica.
    19 settembre 2026 - Alessandro Marescotti
  • Nel 1989 il governo tedesco si rifiutò di collaborare con l'esercitazione nucleare della NATO
    Storia della Pace
    Un raro atto di disobbedienza alla NATO

    Nel 1989 il governo tedesco si rifiutò di collaborare con l'esercitazione nucleare della NATO

    La simulazione di guerra nucleare della NATO incontrò una Germania che "non collaborava più": l'ammonimento dell'evento WINTEX-CIMEX del 1989 è particolarmente attuale. Quella storia è di insegnamento per l'esercitazione nucleare NATO Steadfast Noon che si svolgerà il mese prossimo in Europa.
    18 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.12.6 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)