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17 febbraio a Reggio Calabria

I ragazzi di Locri tornano in piazza.

I ragazzi di ‘Ammazzateci tutti’ promuovono la ‘Giornata nazionale
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Federica.
7 febbraio 2007
Fonte: Movimento "Ammazzateci Tutti"

I ragazzi di Locri


POLISTENA (RC), 26/01/2007 – E’ stata presentata questo pomeriggio a
Polistena, piccola città a metà tra Gioia Tauro e Locri, in una
conferenza
stampa la mobilitazione studentesca “Mafie: consenso negato” , la prima
manifestazione a carattere nazionale auto-convocata ed auto-organizzata
dai
giovani in Calabria, che si terrà a Reggio Calabria il 17 febbraio
2007.
“Abbiamo deciso di tenere comunque questa conferenza stampa – ha
dichiarato
in apertura con voce sommessa il portavoce del Movimento ‘Ammazzateci
tutti’
Aldo Pecora – anche se in questo momento il nostro cuore è colmo di
rabbia
e di dolore per la tragedia che ha colpito la famiglia di Federica
Monteleone”.
Il giovane leader dei ‘ragazzi di Locri’ ha preferito non entrare nel
merito
della triste vicenda “prima di tutto perché – afferma - non dobbiamo
essere
noi a ricercare un capro espiatorio e non vogliamo affatto fare
sciacallaggio su questo dramma, ed anche perché sappiamo di poter
contare
sul lavoro degli inquirenti che stanno indagando sul caso”.
Dopo questo breve commento lo stesso Pecora da il via alla conferenza
stampa
esponendo le motivazioni e la ‘road map’ della manifestazione del 17
febbraio. “Questa mobilitazione è ispirata - espone sempre Aldo Pecora
- a
quella che è la ‘ricetta’ che il giudice Paolo Borsellino ha lasciato
ai
giovani come ‘arma’ per estirpare definitivamente la piovra mafiosa dai
nostri territori, dicendo che ‘se la gioventù le negherà il consenso,
anche
l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo’. E noi giovani
di
tutta Italia – aggiunge – abbiamo il dovere di negare pubblicamente il
consenso ai mafiosi, perché noi tutti siamo sicuramente più di loro e
se
inizieremo a non ‘riconoscerli’, ad impedire che continuino ad
esercitare la
sovranità al posto dei cittadini e dello Stato, allora tutte le mafie
saranno davvero sconfitte per sempre”.
E gli stessi giovani che scrissero lo striscione ‘E adesso ammazzateci
tutti’ che dopo l’omicidio Fortugno fece il giro del mondo, in quanto a
creatività questa volta non sono stati da meno: infatti, nel manifesto
ufficiale della manifestazione che da qualche giorno gira su Internet e
nelle scuole, accanto allo slogan a caratteri cubitali “Mafie: consenso
negato!” è immortalato un bebè con il ditino medio puntato verso l’alto
e
bene in vista. “Un’immagine che parla meglio di mille parole”, hanno
commentato i giovani referenti reggini di ‘Ammazzateci tutti’ Daniele
Quartuccio e Francesca Sorgonà, i quali ci tengono anche a sottolineare
la
genuinità di questa manifestazione: “noi stiamo facendo le fotocopie
dei
volantini a nostre spese e stiamo chiedendo agli altri studenti di fare
anche loro la stessa cosa, perché vogliamo dimostrare con i fatti che
l’antimafia si può e si deve fare gratis, e soprattutto senza correre
dietro
ai politici ad elemosinare qualche contributo. Semmai – concludono i
giovani
attivisti del movimento antimafia – facciamo appello ad aiutarci anche
economicamente nell’organizzazione della manifestazione a tutti i
calabresi,
commercianti, imprenditori, mamme e papà, ai quali chiederemo una sorta
di
‘pizzo legalizzato’, ovvero un contributo economico con tanto di
certificato
di acquisizione da parte loro di una ‘azione antimafia’ dal nostro
virtuale
pacchetto azionario”.
Alla manifestazione, organizzata inoltre quale iniziativa tangibile del
movimento studentesco di promozione e sostegno alla “Giornata della
memoria
e dell’impegno” che “Libera” terrà il 21 marzo prossimo proprio a
Polistena,
hanno già aderito Rita Borsellino, don Luigi Ciotti, Maria Falcone,
Gian
Carlo Caselli e Rosanna Scopelliti. Per ogni informazione utile
all’organizzazione della manifestazione è stato attivato anche un blog
all’indirizzo http://17febbraio.ammazzatecitutti.org.
I ragazzi di Locri d’Italia sono tornati.

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