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Lettere al direttore

Il disegno di legge sulla dislessia lede l'articolo 33 della Costituzione

24 luglio 2007 - Marilena Zuccheri (lettrice di PeaceLink)

Egr. Direttore,

sono venuta a conoscenza che è stato approvato un disegno di legge sulla dislessia.

Come insegnante e madre di tre figli in età scolare, quello che ho letto non prospetta un buon futuro per molti bambini, perché si stanno minando le basi sulle quali si fonda l'istruzione per la futura preparazione professionale e culturale degli studenti.

Non è cosa da poco dispensare l'alunno dalla lettura e obbligarlo (misura compensativa) a utilizzare strumenti che leggono al suo posto, oppure costringere quelli che hanno difficoltà nella scrittura ad usare il computer con il correttore ortografico e l'obbligo di utilizzare la calcolatrice per chi fa errori di calcolo, come si legge nelle premesse al disegno di legge.

Da che mondo e mondo questi tipi di difficoltà hanno fatto e fanno parte del processo di apprendimento soprattutto nei primi anni di scuola ed è proprio attraverso l'esercitazione, la lettura, i dettati, i temi, le correzioni degli insegnanti che tutti le abbiamo superate.

Così come sono stati sempre presenti bambini più lenti, che scambiavano o omettevano lettere o avevano difficoltà a decifrare segni linguistici, ma andando avanti negli studi li hanno superati brillantemente, come ho avuto modo di vedere personalmente sia io che altri miei colleghi.

Non mi sembra che questi accorgimenti di carattere dispensativo e compensativo risolvano alcunché, anzi impediscono il reale superamento delle difficoltà e apprendimento mascherandole e impedendone il superamento, così che l'alunno resterà incapace per tutta la vita qualunque classe lui stia frequentando.

Invece di utilizzare meglio le risorse della didattica e aumentare il numero degli insegnanti si sta

incanalando la scuola italiana in strani e oscuri percorsi di dubbio successo.

Mi chiedo dove sia andata a finire la libertà di insegnamento. Se questa legge viene approvata, si potranno verificare situazioni in cui un'insegnante conoscendo le potenzialità dell'alunno, pur in presenza di errori, e ritenendolo in grado di affrontare un normale percorso didattico, si ritroverà costretta a segnalarlo come dislessico per un'eventuale diagnosi e se non dovesse farlo, soggetta a denuncia per omissione nell'applicazione della legge.

A mio avviso questo disegno di legge è anticostituzionale visto che intacca pesantemente l'articolo 33 della costituzione sulla libertà di insegnamento.

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