Prima guerra mondiale (1914-1918)

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  • Come venne dipinta la guerra dagli intellettuali interventisti

    La letteratura italiana e la prima guerra mondiale

    Ma si diffusero anche fenomeni di insofferenza e ribellione alla guerra: disfattismo, ammutinamenti e abbandono dei posti di combattimento.
    14 dicembre 2004 - Antonio Greggio
  • E il fante italiano andò in guerra...

    Gli italiani di fronte al massacro del '15-'18, tra insofferenza e rivolta morale

    Cruciale era il periodo della licenza. Molti soldati al ritorno a casa non potevano fare a meno di scoprirsi estranei alla guerra. La licenza produceva una inevitabile interruzione del processo di adattamento alla guerra. Il soldato si scopriva ancora uomo, padre e marito con una sensibilità e un senso dell’umanità che la bruttura della guerra gli facevano invece perdere. Molti ritennero che fu proprio l’effetto licenza a creare i presupposti per gli insuccessi del 1916 dell’esercito italiano.
    I militari di idee socialiste potevano essere condannati all’ergastolo per tradimento se diffondevano l’Avanti o raccoglieva fondi per il quotidiano socialista.
    21 novembre 2004 - Maurizio Attanasi
  • L'analisi dei "tre pacifismi" del primo Novecento nelle parole di un nazionalista

    Enrico Corradini: un discorso del 1913 contro il pacifismo

    "Dovere essenziale del nazionalismo è la formazione d'una coscienza guerresca da opporre alla coscienza pacifista".
    12 settembre 2004 - Documento storico
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