Medievale
Dal 476 d.C. al 1492 d.C.
Figura di spicco dell'anticlericalismo nel tardo Medioevo boemoPetr Chelčický e le radici della cultura per la pace
Visse nel XV secolo ed ereditò le idee di pace che erano state predicate da Wycliff. Fu il primo scrittore pacifista del Rinascimento, anticipando Erasmo da Rotterdam. Le sue idee vennero riprese da anabattisti, quaccheri e battisti.22 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
Ribellioni popolari e storia della paceDario Fo, la cultura popolare medievale e la Peace History
Le ribellioni popolari medievali non furono l'opposto della pace ma furono una domanda di pace positiva da parte di chi subiva una insopportabile violenza strutturale.17 giugno 2026 - Redazione PeaceLink- Una poesia di Rutebeuf (1230-1285)
Il peto del villano
La poesia è la descrizione sarcastica e impietosa dei poveri contadini, cosiderati così rozzi e volgari da non meritare neppure l'inferno. I diavoli rifiutano l'anima del contadino perché troppo puzzolente.12 maggio 2020 - Alessandro Marescotti - Un po' di storia francescana
Obiezione di coscienza nel XIII secolo
13 settembre 2008 - Tiziano Marangi - Collegamenti con l'attualità
Noi e le crociate
Una relazione che analizza le crociate dal punto di vista di chi oggi ripudia la guerra.2 marzo 2005 - Gianluca Sinisi - Un esempio di dialogo con il "nemico"
Francesco d'Assisi e le crociate
Questo brano è tratto dalla lunga lettera di Tiziano Terzani a Oriana Fallaci dopo l'11 settembre.8 ottobre 2004 - Tiziano Terzani - Dalla guerra agli eretici alla guerra agli oppositori politici
La repressione delle eresie: i catari
Uno degli ostacoli alla politica accentratrice della Chiesa di Innocenzo III fu il diffondersi dell'eresia càtara, la cui origine e la cui distruzione ad opera di una sanguinosa crociata sono sintetizzate nelle pagine seguenti degli storici italiani contemporanei Giovanni Tabacco e Grado Giovanni Merlo.14 dicembre 2003 - Giovanni Tabacco e Grado Giovanni Merlo - Medioevo, marginalità popolare e fanatismo
La crociata dei pezzenti e la crociata dei baroni
Alla crociata non parteciparono soltanto casate feudali alla ricerca di gloria e di nuove risorse, ma anche turbe popolari, guidate da eremiti ed avventurieri, spinte sia dall'esuberanza demografica, che da una intensa, ma fanatica religiosità, come spiega in questo brano Georges Duby.14 dicembre 2003 - Georges Duby - I goliardi, libertini del XII secolo
Intellettuali e contestatori nelle università medievali
Con la rinascita culturale del secolo XII, che si accompagnava ad un forte sviluppo demografico e alla ripresa in Europa dei viaggi e degli spostamenti di massa, fece la sua comparsa un nuovo tipo di intellettuale girovago, ostile all'ordine costituito ed alla moralità del tempo: il goliardo. Pur dipendendo, data la penuria di mezzi materiali, dalla munificità di signori e prelati, i goliardi si scagliarono con la loro poesia, spesso caustica e volgare, contro un mondo feudale in progressivo disfacimento. In epoca contemporanea, mentre il loro spirito è stentatamente sopravvissuto in ambito universitario, il loro nome è diventato sinonimo di buffonesco, scherzoso. In questo brano Jacques Le Goff prova a tratteggiarne le origini e a metterne a nudo l'ideologia, nonostante la scarsa documentazione, spesso di parte avversa, che li riguarda.14 dicembre 2003 - Jacques Le Goff - Medioevo: le rivolte contro i vescovi simoniaci
Sommosse popolari, fra ideali di giustizia e spirito di vendetta
La simonia è la compravendita di cose sacre e di cariche religiose. Questo brano fa riflettere per la sua ambivalenza. Vi troviamo sia la sete di giustizia sia la ventata di vendette, le quali furono sfruttate dalle gerarchie ecclesiastiche per ridisegnare la mappa del potere dentro la Chiesa. I tumulti e le sommosse popolari provocati dalla vasta diffusione di una gerarchia ecclesiastica corrotta, trovarono nell'anno 1066 a Milano e a Firenze, come ci narra lo storico medievalista Raffaello Morghen, momenti di alta drammaticità, che terminarono, nel caso fiorentino, nella cacciata del vescovo simoniaco Pietro Mezzabarba.14 dicembre 2003 - Raffaello Morghen
sociale.network