Medievale
Dal 476 d.C. al 1492 d.C.
- Guerre e affari
Il sostanziale fallimento delle crociate
Ormai il tono celebrativo con il quale molti storici hanno esaltato le crociate è da considerarsi superato. In queste pagine lo studioso francese Jacques Le Goff fornisce uno stringato, ma convincente elenco degli obiettivi falliti dal movimento crociato: la riconquista del Santo Sepolcro, l’aiuto promesso, e mai dato, all’impero bizantino, l’unità della cristianità contro gli infedeli. Anche le vantate conseguenze culturali ed economiche, che le crociate avrebbero prodotto, come la diffusione in Europa della cultura araba e i profitti commerciali delle repubbliche marinare, sono in effetti illusorie: il sapere orientale penetrò in Occidente attraverso pacifici scambi, mentre i mercanti italiani da tempo frequentavano i piú importanti scali del Medio Oriente, come Costantinopoli ed Alessandria.14 dicembre 2003 - Jacques Le Goff - Dalle "tregue di Dio" alla "lotta agli infedeli"
Alle origini delle crociate: la violenza feudale
Al di là dei motivi occasionali – l’invasione della Terrasanta da parte dei turchi e l’appello di papa Urbano II alla guerra santa contro gli infedeli – alla base della prima crociata vi furono ragioni di natura religiosa, politica ed economica. Una di esse fu la reazione all’intollerabile clima di violenza che si era instaurato in Europa, e soprattutto in Francia, con il ramificarsi del sistema feudale. Alla turbolenza dei cavalieri, che dal secolo X si era scatenata sull’Europa, la Chiesa, come spiega qui lo storico francese contemporaneo André Vauchez, cercò di rispondere con la progressiva regolamentazione della violenza, fino a quando non si ritenne che l’unico modo per arginare con successo la pericolosa aggressività cavalleresca era quello di incanarla verso grandi obiettivi di fede, come la reconquista della penisola iberica agli arabi e la difesa del Santo Sepolcro.14 dicembre 2003 - André Vauchez - La nascita del movimento francescano
Francesco d'Assisi e la repressione antiereticale
Le difficili scelte di un movimento nato fra i poveri e per i poveri.14 dicembre 2003 - G. Tabacco e G. G. Merlo - Medioevo e diritti umani
L’Inghilterra e la Magna Charta Libertatum (1215)
Frutto di un momento di debolezza della monarchia inglese, che dovette fare numerose concessioni ai feudatari inglesi –, e quindi apparentemente simbolo di vittoria delle forze feudali –, questa costituzione aprí spazi inconsueti anche alle incipienti forze borghesi, acquistando con il tempo un significato oggettivo di libertà individuale e di limitazione del potere dispotico del monarca, contro le cui nefandezze sarebbe stato lecito perfino prendere le armi.14 dicembre 2003 - documento storico - Chiesa e guerra
L’appello alla crociata di Urbano II (1096)
Il papa così incitò alla guerra: "A chi dunque incombe l’onere di trarne vendetta e di riconquistarlo, se non a voi cui piú che a tutte le altre genti Dio concesse insigne gloria nelle armi?"14 dicembre 2003 - documento storico
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