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Pace, ambiente, solidarietà, legalità

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Le proposte programmatiche e i link vanno segnalati a volontari@peacelink.it
17 marzo 2005

--- REGIONE PUGLIA

Nichi Vendola

Il programma di Nichi Vendola è su http://www.nichivendola.it
Vi è una dettagliata scheda sull'ambiente.

La sera del 18 marzo, in piazza della Vittoria, a Taranto, Nichi Vendola,
richiamandosi esplicitamente a Monsignor Tonino Bello, profeta del nostro
tempo, ha affermato:

"Il mio sogno è che la Puglia sia davvero arca di pace e non arco di
guerra. Arca, ossia luogo della salvezza per tutti i viventi. Sogno una
Puglia demilitarizzata, libera da tutti gli strumenti di morte. Qui a
Taranto sogno che non transitino più sommergibili nucleari".

In precedenza, a Gioia del Colle, Vendola si era pubblicamente espresso
contro la presenza degli aerei F16.

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Care e cari compagni miei di strada,
tutto il mio impegno in caso di elezione al Consiglio regionale nelle liste
di Rifondazione Comunista perché la nostra regione sia un’ arca di pace e
di accoglienza, geograficamente e naturalmente propaggine di scambio di
culture con popoli e nazioni del Mediterraneo. Questa è la vocazione della
nostra terra, della nostra città, non piattaforma per politiche belliciste
e contrarie alla nostra Costituzione, ponte per l’abbraccio interetnico che
è il nostro futuro e non fortilizio assediato per politiche di morte. Lo
sto gridando chiaramente a tutti quelli che incontro in questa campagna
elettorale, ma noi non abbiamo megafoni massmediatici, non ci pubblicano
neanche le note-stampa, le nostre facce non hanno importanza, ma le nostre
idee, la nostra passione, la corenza come valore, questo lo possiamo
rivendicare con forza e crediamo che sia giunto finalmente il momento del
riscatto della nostra terra. C’è davvero una Puglia migliore.

Un saluto a tutti voi
Ferdinando Dubla

--- TARANTO

Ludovico Vico

Il programma di Ludovico Vico è visualizzabile sul sito http://www.ludovicovico.it

Sulla questione "pace" riporta quanto segue:

Taranto città di Pace

La tradizione democratica e solidale di Taranto merita un concreto impegno istituzionale, per lo sviluppo di una cultura di pace, di solidarietà e di cooperazione tra i popoli. Rifiutiamo la guerra e ci riconosciamo pienamente nell’art. 11 della Costituzione repubblicana. Intendiamo promuovere e favorire a livello municipale una rinnovata cultura della legalità internazionale, contro il terrorismo e che assicuri la pace e la giustizia tra i popoli; ed intendiamo conseguire tali obiettivi attraverso il sostegno e la collaborazione con le organizzazioni non governative che operano e sono dedite a tali scopi. Le amministrazioni locali devono rendersi protagoniste di una "diplomazia dal basso" che deve rappresentare uno straordinario contributo alla crescita di una cultura di pace. Un comune il cui Gonfalone deve marciare insieme agli altri comuni italiani, con il movimento per la pace e che si impegni per la pace e per la convivenza tra popoli, culture, religioni. Una città naturalmente al centro del Mediterraneo e naturale ponte verso il sud-est del mondo: con la “forza gentile” della cooperazione e della solidarietà, che sappia dare concretezza alla definizione statutaria di “Città operatrice di pace” e “Città denuclearizzata”.

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Messaggio di

GIANNI LIVIANO (indipendente nelle liste DS)

Candidato alla carica di Consigliere Comunale di Taranto Elezioni
Amministrative 2005

Taranto, 26 marzo 2005.

Cari Amici,
in caso di elezione, la mia presenza nel Consiglio Comunale di Taranto,
come indipendente nel gruppo dei Democratici di Sinistra, intende porsi al
servizio del mondo del Volontariato e dell’Associazionismo. Oltre ad
impegnarmi sulle tematiche del disagio sociale e del rispetto della
legalità, mi farò portavoce delle istanze del Movimento per la Pace,
divenute, con la trasformazione di Chiapparo in base NATO, di prioritaria
importanza. Tra queste: la dichiarazione di Taranto come città
denuclearizzata e operatrice di Pace, con cui opporsi alla pericolosa sosta
nelle nostre acque di navigli militari a propulsione nucleare ed al
trasferimento della base militare statunitense da Gaeta a Taranto, con
risvolti negativi sul piano sociale e dello sviluppo del porto.

Mi attiverò pertanto ad impegnare il Comune all’adozione di una politica di
cooperazione tra i popoli del Mediterraneo, di diffusione della cultura
della Pace, della non-violenza e dell’accoglienza; di un progetto di
sviluppo eco-sostenibile.

Vi saluto con affetto.

Gianni Liviano

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Messaggio di Dante Capriulo (candidato DS per il Comune)

1) Ho già avuto modo di dire, all'interno ed all'esterno del mio
partito, che la rinuncia alla costituzione di parte civile nei confronti
dell'ILVA è stato un errore tecnico e politico. Non a caso il gruppo DS
ha votato contro la specifica delibera posta all'o.d.g. del Consiglio
Comunale di Taranto;

2) Non sono mai stato contrario a priori alla presenza di insediamenti
militari a Taranto, anche perché appartengono alla storia della nostra
città. Sono invece contrarissimo ad ogni possibile arrivo a Taranto di
unità a propulsione nucleare o con armamenti nucleari. Sul punto vedesi
verbali della Commissione Ambiente Comunale di cui sono stato
componente.

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ELEZIONI CIRCOSCRIZIONALI

Care compagne e compagni pacifisti,

raccolgo con piacere l'invito di Alessandro Marescotti, rivolto ai candidati
alle prossime elezioni, ad esprimersi riguardo alle questioni della pace
e dell'ambiente.

Sono candidata alla Circoscrizione Montegranaro-Salinella e non al Comune,
ma mi sento comunque in dovere e in diritto di esprimere la mia opinione
al riguardo. Come candidata sottoscrivo che qualora dovessi essere eletta
m?impegnerei affinché il Consiglio Circoscrizionale prenda posizione perché
Taranto si svincoli del tutto da possibili legami militari con gli USA e
rinunci il più possibile e gradualmente alla sua vocazione militare ed accolga
nel suo porto solamente navi adibite ad operazioni di peace-keeping, quelle
vere, sotto l'egida delle Nazioni Unite (riformate), e non quelle di
peace-enforcing mascherate.
Non sono una pacifista integrale, capisco che ci sono delle situazioni
(genocidio in atto o il passaggio dei convogli umanitari negli appositi corridoi umanitari istituiti da organismi internazionali super partes) in cui l'intervento di forze di peace-keeping possa contribuire alla risoluzione positiva delle stesse.
Auspicare una eliminazione di tutti gli insediamenti militari a Taranto
mi sembra una proposta poco fattibile, tuttavia è realizzabile una utilizzazione
degli stessi a scopi realmente umanitari e di pace.

Per quanto riguarda la questione ambientale leggo con preoccupazione l?articolo
di Michele Tursi sul Corriere del Giorno del 29 marzo circa la cappa di
polveri sottili, forse di provenienza industriale, sulla città. Spero che
ci diano delle spiegazioni al riguardo.

Per quanto riguarda il nucleare: MAI E PER NESSUNA RAGIONE!

Claudia Battafarano
Candidata nella lista dei DS alla Circoscrizione Montegranaro-Salinella.

Note: ALTRI MESSAGGI RICEVUTI

Riteniamo vergognoso l'aver calato ancora una volta dall'alto, senza chiederci il parere a nessun livello istituzionale, di una ennesima installazione militare, stavolta anche pericolosissima per la salute nostra e per quella dei nostri figli, per la presenza di sommergibili nucleari.

Ancora più vergognoso è il silenzio (imbarazzato o complice?) dei nostri amministratori (e anche di una parte dell'opposto schieramento) su questo tema.

Riteniamo che la nuova Base NATO con Comando USA e i sommergibili nucleari siano la definitiva condanna a morte per il nostro territorio. Non è allarmismo o catastrofismo: quale sviluppo economico potremo portare avanti? Agricoltura? Pesca? Frutti di mare? Con i sommergibili nucleari, la terra, l'aria e le acque possono essere contaminate? E il turismo con cui ci sciacquiamo la bocca da cinque anni? Chi è il fesso che viene a trascorrere le sue vacanze (= riposo, relax, salute, tranquillità) in un luogo nuclearizzato? Ricordiamo le strutture turistiche vicino Scanzano? Appena si apprese la notizia del progetto del sito di stoccaggio dei rifiuti atomici, saltarono tutte le prenotazioni !
Temiamo che se questa base dovesse realizzarsi, rappresenterebbe un ulteriore buon motivo per scappare via da Taranto, verso luoghi più vivibili e amministrati da persone serie e preparate. E, soprattutto, abitati da cittadini svegli.
Opponiamoci.
Accogliamo pertanto l'invito di Peacelink: il 3 e 4 aprile prossimo NON VOTEREMO PER CHI FA FINTA DI NIENTE ! Anzi, voteremo per chi prenderà posizione netta contro questa ennesima sciagura.

Grazie per l'ospitalità e per il vostro impegno sociale. Un cordiale saluto.

Valeria Ribaud e Nicola Pavia, anche a nome dei loro due bimbi.

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Mi dichiaro contro il rischio nucleare.

Emilio Roberto Brucato.

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Ciao ,
aderisco al vostro appello contro il rischio nucleare .
Io abito a Formia , una città della Provincia di Latina
che ha il triste destino di essere confinante con un'altra
città , Gaeta , che è sede della VI flotta USA , dove
spesso sono/possono essere presenti dei sommergibili nucleari.
Potete mandarmi , via email , lo schema di una lettera
da mandare al Prefetto , tipo quella inviata da Antonio repetto,
di Carloforte ?

Grazie

Gennaro Varriale , Formia , LT

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MOBILITIAMOCI rendendo noto alla città il rischio che corrono gli abitanti di Taranto.
Chi, tra i politici in corsa per la poltrona di sindaco, ha apertamente affrontato questi temi impegnandosi a difendere i cittadini? Segnalatemi un nome e lo voterò.

Tullio Scorrano

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Contro il rischio nucleare.

Domenico Di Caterino portavoce della posse d'artisti Mario Pesce a Fore-
Napoli/Cagliari.

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Mi dichiaro a favore di Taranto operatrice di pace e assolutamente contro il rischio nucleare.

Mimma Dragone

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Help!
Sono contro il rischio nucleare.

Luigi Pellegrino

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