Lettera aperta al Prefetto di Taranto
Al Prefetto di Taranto via Anfiteatro, 4 e, p. c., agli organi di informazione cittadina loro sedi Gentile Prefetto, abbiamo molto apprezzato, nelle dichiarazioni rilasciate all'atto del suo insediamento, il senso di necessità e di ovvietà con cui ha ritenuto che la cittadinanza tarantina dovesse essere fornita dei piani di emergenza relativi sia ai molteplici rischi di cui è fonte l'area industrializzata sia ai rischi, più recenti, che le provengono dalla nuova base militare navale. Ed è soprattutto in un momento come questo, in cui si paventano altre iniziative che aggredirebbero dal punto di vista ambientale il nostro territorio, gravato, come ormai saprà, da un pesantissimo tributo annuo in termini di vite e di salute, che alla città occorre rendersi scientificamente e tecnicamente conto della situazione di rischio in cui si trova e delle risorse che ha per fronteggiarla. E' il primo atto che la comunità richiede per iniziare a reimpadronirsi del destino del proprio territorio, vagliando con estrema attenzione le proposte esterne di sviluppo e cercando di elaborarne anche al proprio interno. Le chiediamo quindi di ottenere i piani che si proponeva di fornire alla città e di verificare insieme con noi cittadini la praticabilità e l'efficacia delle misure in essi contenute. L'assemblea permanente cittadina sull'ambiente riunita presso il Comitato di quartiere "Città Vecchia" (Taranto)
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