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Appello alla Regione Puglia

In difesa del Parco regionale "Terra delle Gravine"

Abbiamo predisposto una lettera sulla situazione critica che sta attraversando il Parco delle Gravine. E' stata firmata già da molte associazioni. Chi volesse aderire scriva a Marinella Marescotti (m.marescotti@tiscali.it)

9 marzo 2007

Al Presidente della Regione Puglia
On. Nichi VENDOLA

All'Assessore Regionale all'Ambiente
Michele LOSAPPIO

All'Assessore Regionale all'Agricoltura
Enzo RUSSO

E' in esame, alla Regione, l'insieme delle richieste di uscita dal Parco regionale "Terra delle Gravine", prodotte dai titolari delle aziende insistenti sul Parco, ai sensi dell'art. 1 della legge istitutiva.

Dopo anni di battaglie in favore dell'istituzione del Parco, ci troviamo ancora una volta a sollecitare l'attenzione delle istituzioni e della Comunità sulla necessità di realizzare un Parco che possa definirsi tale.

Il presupposto di fondo: abbiamo un territorio con peculiarità naturalistiche, storiche e archeologiche uniche. Studiosi e visitatori, italiani e stranieri, ce lo confermano, ma non ne siamo ancora consapevoli appieno.

Da qui due necessità ineludibili: tutelare queste caratteristiche e coglierne le potenzialità propulsive per lo sviluppo ecosostenibile del territorio.

Il Parco, in generale, è lo strumento che si propone di realizzare l'obiettivo di tutela in armonia con i valori delle nostre attività antropiche tradizionali. Ma l'iter accidentato del nostro Parco ha portato, in prima battuta, ad una perimetrazione così frastagliata da rendere molto difficile la gestione, a partire dalla elementare operazione di tabellazione. Anche la quasi totale assenza di zone di rispetto ha accentuato le anomalie dell'area protetta.

Ora, il meccanismo di ingresso-uscita previsto potrebbe portare alla situazione grottesca di un parco mutilato se non si ricorresse ad alcuni criteri fondamentali, suggeriti dalla definizione riportata dalla normativa: "un sistema omogeneo individuato dagli assetti naturali dei luoghi, dai valori paesaggistici ed artistici e dalle tradizioni culturali delle popolazioni locali".

Non possono, quindi, rimanere escluse dall'area protetta le zone di elevato pregio naturalistico, nonchè le Zone di Protezione Speciale (ZPS), individuate ai sensi della Direttiva Europea "Uccelli" e i Siti di Importanza Comunitaria (SIC), proposti ai sensi della Direttiva Europea Habitat, le aree con rilevanti valori paesaggistici, storici, culturali, archeologici. Non è possibile, altresì, accogliere domande che creino un andamento discontinuo nella perimetrazione alimentando, altresì, facili appetiti speculativi.

Per avere un sistema omogeneo e permettere comunque attività antropiche compatibili è possibile intervenire con una zonizzazione a livelli di tutela differenziata, distinguendo tra aree centrali e aree di rispetto. Queste ultime possono essere ulteriormente suddivise, determinando una gradualità dei regimi vincolistici laddove insistono attività produttive.

Al momento dell'istituzione del Parco si è voluto dare un malinteso senso di libertà, convincendosi che era possibile entrare o uscire dall'area, ipotizzando perfino un meccanismo automatico nell'accettazione delle richieste.

Le domande di uscita sono state favorite da una campagna pregiudizialmente contraria che, identificando il Parco con lo strumento che congela le attività e frena lo sviluppo, ha utilizzato perfino menzogne che hanno alimentato facili allarmismi.

In realtà molti regimi vincolistici sono già stati introdotti con le normative su ZPS, SIC e PUTT/P (Piani Urbanistici Territoriali Tematici/Paesaggio).

Far fallire il Parco significherebbe solo perdere una concreta possibilità, nella provincia di Taranto, di ripensare strategie di sviluppo non effimero, basato da un incontrovertibile dato: l'uomo, da oltre 50.000 anni, abita le gravine e le loro terre traendone vantaggi e opportunità. Che sia il caso di imparare dalla Storia?

Chiediamo, perciò, concretamente alla Regione:

- di introdurre meccanismi più rigorosi e cogenti per evitare che vi siano Enti locali che, da un lato, hanno goduto (e godono) dei vantaggi e delle premialità scaturenti dall'appartenenza al territorio del Parco, dall'altro hanno boicottato (e continuano a boicottare) nei fatti il Parco stesso;

- controlli rigorosi sui fondi già erogati e, attualmente, in fase di utilizzazione;

- l'attuazione, già più volte sollecitata ed ufficializzata, anche attraverso le procedure d'ascolto, di una programmazione dei fondi POR 2007/2013 che preveda, per talune misure, meccanismi di premialità per le aziende operanti in aree protette, affinché sia evidente la relazione tra Parco e opportunità di sviluppo compatibili con l'ambiente e le vocazioni del territorio.

Firme

Coordinamento Provinciale dei Comitati
per il Parco delle Gravine
Marinella Marescotti

Legambiente
Leo Corvace

WWF
Gaetano Barbato

LIPU
Paola Lodeserto

Italia Nostra
Giuseppe Todaro

Società Speleologica Italiana
Giampietro Marchesi

Federazione Speleologica Pugliese
Giuseppe Savino

Oasi W.W.F. S.Elia
Massimo Scarinci

Oasi LIPU Laterza
Vittorio Giacoia

ENDAS Taranto
Adriano Decataldo

PeaceLink
Alessandro Marescotti

PRO NATURA BIELLESE Roberto Mondello

ASSOCIAZIONE CULTURALE MOUSIKE'NATURA PALAGIANELLO
Vito GASPARRE

FAI (Fondo Ambiente Taranto)
Capo Delegazione FAI Taranto
Eduardo De Sortis

FONDAZIONE MURGIA
DELLE GRAVINE onlus
Sergio Maglio

Associazione per la difesa degli ulivi di Puglia
Gianni Picella

Centro Studi Torre di Nebbia e
Comitati Alta Murgia(CAM)

Piero Castoro

LEGAMBIENTE Circolo "IL GHEPPIO"
Il Responsabile
MASSAFRA (TA)
Giuseppe Termite

Ass.Cult. "Il fragno di Puglia"
Angelo Costantini

ASSOCIAZIONE PEOPLE AGENCY
CULTURA E SPETTACOLO Pres. Sergio Sisto

Associazione LILLIPUT
Carmela Carneo

Pugliafedefolklore
Damiano Nicolella

Associazione di Promozione Culturale NoMedia
Carmen D'Incecco

Teatro "Le Forche" – Massafra Giancarlo Luce

Note: La perimetrazione del Parco sul sito della Regione Puglia
http://138.66.77.10/ecologia/Display.asp?Tabella=Contenuti&Id=216

La galleria fotografica del Parco delle Gravine
http://www.parcogravine.it/fotogallery/gallery2.php

La cartografica del Parco
http://www.parcogravine.it/fotogallery/gallery2.php?g2_itemId=1465&g2_enterAlbum=0

La veduta satellitare
http://www.parcogravine.it/fotogallery/gallery2.php?g2_view=map.ShowMap

Parco Terra delle Gravine, patrimonio inestimabile della nostra provincia
http://www.terraionica.it/news/view.php?id=318

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