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"Anche i nostri bambini vittime dell'Inquinamento Industriale"

Annamaria Moschetti, palagianese e pediatra di famiglia a Palagianello, è presidente Regionale dell’Associazione Culturale Pediatri Il Corriere l’ha incontrata in concomitanza di alcuni importanti avvenimenti promossi dall’ACP sul territorio locale e nazionale.
13 luglio 2007
Fonte: corgiorno

Dottoressa, cos’è l’ACP?

ILVA_080707_h2040l L’ACP è un’ associazione costituitasi a Milano nel 1974 che riunisce circa 3000 pediatri italiani. E’ organizzata in sezioni regionali. Quella di Puglia e Basilicata, di cui io sono Presidente, è composta da un Direttivo e ha un programma triennale relativi ai bisogni di salute dei bambini. In collaborazione con il "Centro per la Salute del Bambino" e con l’Istituto "Burlo Garofano" di Trieste, l’ACP produce periodicamente un documento che fotografa lo stato della salute del bambino in Italia ed indica le aree prioritarie di intervento . Quattro sono le priorità individuate: disuguaglianze nella salute, ambiente e salute, salute mentale, sostegno alla genitorialità. Abbiamo, inoltre, una nostra rivista culturale, i "Quaderni ACP", e collaboriamo con la rivista per genitori "Un pediatra per amico" e con "Medico e Bambino", giornali pediatrici a tiratura nazionale.

Su quali direttrici si muove il programma?

Il nostro programma politico si articola su diversi piani. In primis, inquinamento e salute. Siamo preoccupatissimi per l’esito in termini di salute dei bambini dell’area di Taranto. In merito, si è costituito un gruppo di studio misto ACP e FIMP Taranto (Federazione Italiana Medici Pediatri), che raggruppa praticamente tutti i pediatri di famiglia tarantini e che si sta occupando del problema. Stiamo per avviare, come prima azione, uno studio sulla funzione respiratoria dei bambini tarantini. Il sindaco Stefàno, che ci ha recentemente ricevuti ha garantito il massimo sostegno per l’iniziativa. Stiamo per avviare, come prima azione, uno studio sulla funzione respiratoria dei bambini tarantini. Gli studi scientifici parlano inequivocabilmente di una maggiore incidenza di tumori nei bambini che sono nati presso siti industriali che immettono nell’aria sostanze inquinanti ed inoltre è dimostrato un rapporto, nei bambini, tra inalazione di polveri sottili e ridotto sviluppo dei polmoni.

Le vostre proposte per dati così allarmanti?

Per l’inquinamento industriale invochiamo apposite azioni a tutela dalla salute dei bambini. Per l’inquinamento urbano è indispensabile rinegoziare il rapporto tra automobili e cittadini. Bisogna creare città vivibili, incoraggiando la mobilità pedonale, in bici o con mezzi di trasporto non inquinanti. Bisogna promuovere la creazione di grandi isole pedonali al centro ma anche in periferia e non solo nelle città maggiori. La mobilità a piedi ed in bici, inoltre, migliora la salute anche perché riduce il rischio di obesità nei bambini e di malattie cardiovascolari negli adulti. Ma non è solo l’inquinamento la nostra sola preoccupazione… Dica dottoressa. Promuoviamo l’allattamento al seno da protrarre possibilmente fino al secondo anno di vita. Per la promozione dell’attaccamento al seno, si è costituito un gruppo di lavoro regionale, che vede me in rappresentanza dell’ACP, la dott.ssa Flavia Petrillo per l’Unicef Puglia, la dottoressa Teresa Cazzato per la FIMP Puglia. Lavoreremo perchè si diffondano in Puglia gli "Ospedali Amici del Bambino" che applicano i dieci passi. Desideriamo una Regione all’avanguardia in questo settore. In Puglia solo una clinica privata ha il titolo di Ospedale Amico del Bambino.

Altre priorità?

Chiedo l’istituzione di un reparto di terapia intensiva pediatrica, perché manca in tutta la Puglia, la Calabria e la Basilicata ed è assolutamente indispensabile. Attualmente i bambini vengono trasferiti fuori regione o nei reparti per adulti e ciò è assolutamente improponibile perché basterebbero dieci posti. Non manca nulla a taranto perché divenga un centro di riferimento per l’Italia meridionale per questo servizio.

Cosa è il progetto "Nati per leggere "?

E’ un’iniziativa dell’ACP con l’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) e il CSB per promuovere la lettura sin dai primi mesi di vita del bambino. Se ai bambini si legge da subito qualcosa, migliorano le performance scolastiche. Abbiamo finanziamenti regionali su questo progetto: saranno forniti libri ai pediatri che li distribuiranno ai genitori gratuitamente nel corso dei bilanci di salute Ad ottobre avete il vostro congresso nazionale… Si. Quest’anno il Congresso Nazionale ACP verrà organizzato dal gruppo Puglia e Basilicata e si svolgerà a Trani, il 18-20 ottobre. Sarà patrocinato e sponsorizzato dalla Regione Puglia e dai Sindaci di quei Comuni che vogliono sostenerci economicamente perché l’ACP ha un Codice di Autoregolamentazione nei rapporti con l’industria e da anni organizza il suo congresso nazionale senza la sponsorizzazione delle aziende di farmaci e prodotti per l’infanzia, oltre ad incoraggiare i suoi soci a non accettare omaggi muovendosi così verso un comportamento sempre più indipendente e trasparente. Il congresso sarà aperto dal presidente della Regione Nichi Vendola che terrà una lectio magistralis su "Azione politica e salute infantile". Si presenterà il Rapporto 2007 sulla Salute del bambino in Italia. Macrotema sarà la salute mentale perchè è una delle aree in cui si registra una grande prevalenza di problemi. Avremo inoltre una relazione su ambiente urbano e salute infantile e un corso di quattro ore sullo stesso tema aperto per la prima volta a sindaci e assessori, urbanisti. Tra i temi del congresso presenteremo i dati della ricerca sui disturbi del sonno in età pediatrica.

Quali risultati possono derivare dalla diffusione delle vostre iniziative?

I pediatri lavorano al fianco delle famiglie e in difesa dei bambini. I più gravi problemi di salute per i bambini di oggi non vengono dalle malattie comuni: la tosse, il raffreddore, la diarrea… Acquisendo questa nuova consapevolezza e lavorando sui nuovi obiettivi tutti insieme possiamo fare molto. Infine per le gravi problematiche dell’inquinamento abbiamo avuto un incontro con il sindaco di Taranto, che è anche un pediatra, Ippazio Stefàno, esponendogli tutte le nostre preoccupazioni. Siamo sicuri di poter contare su di lui e infatti prresto terremo una conferenza stampa sul problema e sui possibili rimedi.

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