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La nostra Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo

La salute e la Costituzione rispettati solo in Friuli Venezia Giulia

Si spegne, quindi, la nostra momentanea ed illusoria soddisfazione e la certezza del diritto,ormai invasa da mille dubbi, diventa incertezza, mentre per la tutela della nostra salute, malasanità a parte, non ci resta che mandarla a farsi benedire
5 settembre 2007
Francesco Pastorelli
Fonte: Corriere del Giorno

Gentilissimo Direttore,

. La prego, per un momento, di voler prestare la sua cortese attenzione sui tre punti seguenti, e nel caso decidesse di pubblicare questa mia lettera,rivolgo questa stessa preghiera agli amici lettori.

1)La Legge è uguale per tutti. Consuetudine vigente in ogni paese civile,considerata da ogni cittadino del mondo una necessità giuridica essenziale per l'esercizio della Giustizia).

2)Tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge (art.3 della Costituzione).

3)La nostra Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo.(Art.32 Costituzione. Norma questa il cui significato è stato di recente oggetto di molte "lettere", di molti articoli interessanti di sitmatissime personalità pubblicati dal Corriere e che, quindi, dovrebbe finalmente essere entrata, sia pure a fatica, anche nel modesto corredo culturale/tecnico di alcuni politici nostrani, che ,con i loro atteggiamenti, avevano chiaramente dimostrato di non possedere).

Se ci fermassimo qui, quanto sopra sarebbe sufficiente a farci ritenere soddisfatti, tutelati dalle Istituzioni e padroni della certezza del diritto. Se, invece, prendiamo anche contatto con la triste realtà e leggiamo qualche giornale, veniamo a sapere che la civilissima Regione Friuli Venezia Giulia per la tutela della salute dei suoi cittadini ha aderito alle Direzioni della Comunità Europea n. 259 del 19.02.2004 adottando subito una normativa regionale che fissa il limite massimo dell'inquinamento atmosferico con criteri molto più severi rispetti a quelli del dlgs 3/4/06 vigente nella nostra RegionePuglia e stabilendo tassativamente che "in caso di superamento, l'impianto di sintetizzazione dell'agglomerato dovrebbe essere immediatamente fermato".

Se leggiamo ancora che, come già pubblicamente programmato, l'ARPA, dall' 11 al 16 Giugno scorsi,ha effettuato in Taranto un occasionale e quanto mai inutile monitoraggio atmosferico, tenendo conto dei tolleranti parametri pugliesi, e ricavando di conseguenza una situazione "normale e rassicurante". Mentre con i limiti dall'Unione Europea si sarebbe rilevato un inquinamento davvero preoccupante con uno sfondamento di valori di ben 27 volte superiori a quelli tollerabili, restiamo davvero esterrefatti.

Bastano queste due notizie per modificare sostanzialmente il contenuto dei tre punti di cui all'inizio. Si spegne, quindi, la nostra momentanea ed illusoria soddisfazione e la certezza del diritto,ormai invasa da mille dubbi, diventa incertezza, mentre per la tutela della nostra salute, malasanità a parte, non ci resta che mandarla a farsi benedire.

Cordiali Saluti
Francesco Pastorelli

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