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No ai rifiuti dal Salento

Il Sindaco di Fragagnano: Basta con questi rifiuti

Il sindaco scrive a Vendola, Florido, Pellegrino, Stefàno e ai prefetti di Taranto e Lecce per manifestare il suo intento di far cessare lo smaltimento nella discarica Vergine, a due passi dal paese. «Siamo in emergenza ambientale»
7 novembre 2007
Fonte: Corriere del Giorno

Emergenza Rifiuti FRAGAGNANO - E’ in fiume in piena, il sindaco Maria Teresa Alfonso nella lettera inviata al presidente della regione Vendola e ai presidenti delle province di Taranto e Lecce, sul tema del traffico di rifiuti che, tutti i giorni, viaggia dal Salento fino alla discarica "Vergine" vicina a Fragagnano. La prima cittadina ha chiesto ufficialmente di "non protrarre lo smaltimento dei rifiuti urbani del bacino Le/2 nella discarica "Vergine". E due. Dopo Grottaglie, con lo stop al conferimento nell’impianto "Ecolevante", anche Fragagnano, attraverso il sindaco chiede l’altolà allo smaltimento nella discarica "Vergine", a due passi dal centro abitato.

Ma nella lettera, inviata oltre che a Vendola al Presidente della provincia di Lecce Pellegrino e al suo omologo ionico, Florido, anche al sindaco di Taranto, al Presidente dell’Ato Le/2, e ai Prefetti di Taranto e Lecce, ce n’è per tutti. Il sindaco Alfonso in nome della causa ambientale, non risparmia bordate a politici e ad amministratori del centrosinistra, coinvolti a vario titolo nella disputa sui rifiuti. Né ai suoi predecessori di centrodestra in Comune.

La Alfonso si dice preoccupata per la "grave situazione ambientale in cui versa il comune di Fragagnano a causa dello smaltimento "extra ordinem" dei rifiuti provenienti dal bacino LE/2 nella discarica per rifiuti non pericolosi di proprietà della Vergine s.r.l.. "- riporta un suo comunicato -; stigmatizza "l’iniziativa del presidente della Provincia di Lecce, sen. Giovanni Pellegrino, diretta a chiedere che lo smaltimento extra ordinem continui oltre il 31 Dicembre 2007"; è perplessa "sulle ordinanze n. 53/cd del 2 gennaio 2007 e 58/cd del 31 Gennaio 2007 in quanto non ritiene che una regolamentazione quale quella del commissario delegato all’emergenza ambientale, possa valere anche per un periodo in cui di fatto e di diritto, dopo il 31 gennaio 2007, è venuto a cessare quello stato di emergenza ambientale protrattosi ininterrottamente fin dal 1994".

No ai rifiuti dal Salento, dunque - stando alle parole della Alfonso - ma soprattutto nessuna proroga allo smaltimento oltre il 31 dicembre poiché "una eventuale trattativa in tal senso - prosegue la nota della prima cittadina - senza la partecipazione dell’amministrazione comunale di Fragagnano, non sarebbe evidentemente corretta". Dopodiché l’accusa ai suoi predecessori, alle "responsabilità politiche della precedente amministrazione comunale" colpevoli di "aver assecondato alcune iniziative attraverso le quali sono stati approvati dei progetti di ampliamento della discarica Vergine s.r.l., e sono state accettate in toto le decisioni del Commissario delegato all’Emergenza Ambientale, di smaltire i rifiuti urbani del bacino LE/2 nella discarica per rifiuti non pericolosi della Vergine s.r.l.".

Infine il sindaco di Fraganano nella lettera "evidenzia come lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani prodotti nel "bacino Lecce 2" avvenga in deroga all’autosufficienza di ciascun ATO stabilita dalle norme ordinarie, determinando un notevole impatto sul territorio, sul "bene ambientale" e sulla salute dei cittadini di Fragagnano". Quindi incalza sulla "mancata adozione di efficaci ed idonee misure dirette ad assicurare che "nell’Ato Le/2 si realizzasse effettivamente, in tempi rapidissimi e comunque entro il 31 dicembre 2007, l’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti in quell’ambito territoriale ottimale e che vi fossero delle adeguate compensazioni ambientali".

In ultimo il sindaco interviene sulla "decisione del gestore della discarica di Grottaglie di non ricevere più i rifiuti solidi urbani" e sostiene che "qualora non dovesse essere rispettata l’alternanza tra i siti di Grottaglie e Fragagnano ci sarebbe una violazione dell’ordinanza commissariale 58/CD del 31 Gennaio 2007". Intanto il presidio permanente "no discariche" ha indetto sabato prossimo, 10 novembre, una manifestazione di protesta contro l’ampliamento della discarica " Vergine". Il corteo partirà alle 15 da piazza Padre Pio. Oggi, invece alle 18, in piazza Regina Elena, ha programmato un’assemblea pubblica.

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