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Attenzione per la situazione di Taranto nel piano presentato dall’Agenzia

9 assunzioni: l’Arpa si potenzia ma c’è il problema della sede

Parte il piano di assunzioni a tempo indeterminato all’Arpa, l’agenzia regionale di protezione ambientale. Nove (di un pacchetto complessivo di 33 a livello regionale) i posti che riguarderanno il Dipartimento di Taranto.
24 novembre 2007
Fonte: Gazzetta del mezzogiorno

- Ieri l’annuncio in una conferenza stampa a Bari del direttore generale dell’Arpa, Giorgio Assennato, e dell’assessore regionale all’Ecologia, Michele Losappio. Annunciato anche l’iter la stabilizzazione dei precari (cinque le unità occupate a Taranto).

Ma, proprio per restare a Taranto, urgente, urgentissimo, è soprattutto il problema della sede. Quella attuale - dice Assennato - rischia di diventare inagibile. E’ per questo motivo che dall’Arpa Puglia è partita una richiesta di incontro urgente con il presidente della Provincia, Gianni Florido, il sindaco, Ezio Stefàno, ed il direttore generale dell’Asl, Domenico Colasanto.

Intanto, l’Arpa sta potenziando un sistema per la «speciazione» delle sostanze chimiche dei filtri delle emissioni. «Si tratta di capire meglio l’attribuibilità per eccesso di polveri sottili a questo o a quel complesso industriale», dice Assennato. Inoltre, dopo ripetuti episodi di diffusione in città di cattivi odori chiaramente provenienti dalla zona industriale, l’Arpa sta provvedendo a collocare dei sensori di acido solfidrico intorno alla raffineria Eni «per verificare la eventuale presenza di sostanze olfattive nell’aria». «Ma questo - spiega Assennachiarisce il responsabile Arpa - non ha nulla a che fare con la rete di monitoraggio della qualità dell’aria. Stiamo facendo una serie di cose. Se riusciamo ad avere la tranquillità, riusciremo
ad attivare tutto quanto».

Corso Ambiente, A quando i docenti?
Ha ancora una volta a che fare con l’ambiente un’altra cosa che a Taranto non funziona (ancora). Si tratta del corso di laurea in Tecniche della prevenzione ambientale e nei luoghi di lavoro della facoltà di Medicina di Bari. Il corso, che ha già formato giovani laureati alcuni dei quali hanno già trovato occupazione, riveste per Taranto una grande importanza sia per le implicazioni ambientali, sia per gli aspetti occupazionali.

Ma quest’anno, appunto, le lezioni non sono partite perché la facoltà di Medicina non ha ancora nominato i docenti. Un ritardo che nasconde altre mire dell’Università di Bari? Ad insinuare il sospetto è Gianfranco Murri, coordinatore provinciale della Sinistra Democratica. Dopo lo «scippo» del corso di laurea in Maricoltura, non si vorrebbe correre un nuovo rischio. «La competizione internazionale - dice Murri - sta determinando, per le imprese che vogliono sopravvivere, la ricerca di una sempre migliore qualità dei prodotti e, di conseguenza, la certificazione di questa qualità.

L’ulteriore passo sarà, anzi è già, la certificazione della qualità ambientale delle varie imprese. E’ facile quindi intuire quali spazi si aprono per i laureati in Tecniche della prevenzione ambientale e nei luoghi di lavoro e per la città che ne ospita i corsi».
LE ASSUNZIONI. Sono complessivamente 33 in Puglia le nuove assunzioni a cui si procederà dopo i concorsi i cui bandi sono stati pubblicati l’8 novembre scorso sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, e che prossimamente usciranno sulla «Gazzetta Ufficiale».

Nel dettaglio, i 33 posti messi a concorso si riferiscono a 4 bandi: 9 per diversi ruoli nell’area amministrativa (collaboratore amministrativo professionale esperto cat. Ds, Bari 2 posti, Brindisi 1 posto, Foggia 1 posto, Lecce 1 posto, Taranto 1 posto; collaboratore amministrativo professionale, Bari 2 posti, Taranto 1 posto); 9 per tecnico della prevenzione sui luoghi di lavoro (3 posti per le sedi di Bari, 2 posti per Foggia e 4 posti per Taranto); 14 diversi ruoli tecnici (collaboratore tecnico professionale esperto - ingegnere - cat. Ds - Bari 1 posto; collaboratore tecnico professionale esperto - fisico - cat. Ds - Bari 1 posto; Collaboratore tecnico professionale esperto - chimico - cat. Ds - Taranto 1 posto; collaboratore tecnico professionale esperto - statistico - cat. Ds - Bari 1 posto; collaboratore tecnico professionale - chimico - cat. D - Bari 1 posto, Foggia 1 posto; collaboratore tecnico professionale - fisico - cat. D - Foggia 1 posto; Assistente tecnico - perito chimico - cat. C - Bari 4 posti, Taranto 2 posti; programmatore - cat. C - Foggia 1 posto; 1 posto come bibliotecario.

I bandi e le domande di partecipazione ai concorsi sono visibili e scaricabili sul sito della Regione Puglia www.regione.puglia.it e sul sito di Arpa Puglia www.arpa.puglia.it .

I PRECARI. Cinque le unità già occupate a Taranto e che potrebbero trovare stabilizzazione con il piano straordinario delle assunzioni approvato dalla Regione con delibera della giunta il 20 dicembre 2006.

LA SEDE. «E' un tema che mi angoscia fortemente - ammette Assennato -. Ho chiesto al dirigente della sezione di Taranto, l’ingegner Di Natale, di valutare l’agibilità della sede». Nei giorni scorsi il problema era stato affrontato nel corso di un incontro al Comune che, a sua volta, chiede all’Arpa di effettuare controlli a 360 gradi. «Abbiamo bisogno di un tavolo tecnico operativo Comune-Provincia-Asl-Arpa-Regione che assuma la decisione di creare il Centro di eccellenza di igiene ambientale del lavoro cogestito da Asl, Arpa e Università - aveva dichiarato in quell'occasione Assennato -. Poiché dobbiamo garantire entro giugno 2008 l’avvio di un laboratorio per il campionamento e l’analisi dei microinquinanti diossina e idrocarburi policiclici aromatici al Dipartimento di Taranto, c'è bisogno di decisioni rapide».

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