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I rifiuti campani torneranno ad essere smaltiti in Puglia?

Lupo: «Solo la legge ci può salvare»

L’emergenza partenopea fa eco anche nel tarantino, soprattutto perchè già protagonista “salvatore” di una precedente emergenza. Ma esiste una legge di iniziativa popolare, approvata dalla giunta Vendola, che disciplina il conferimento extraregionale in base al principio della prossimità.
8 gennaio 2008
Maria De Bartolomeo
Fonte: TarantoSera

Emergenza Rifiuti TARANTO - I rifiuti campani torneranno ad essere smaltiti in Puglia? E’ l’interrogativo che ci si pone dopo le dichiarazioni del Governo Prodi che pare intenzionato a spedire in altre regioni italiane i rifiuti che nel napoletano bruciano per strada. L’emergenza partenopea fa eco anche nel tarantino, soprattutto perchè già protagonista “salvatore” di una precedente emergenza. Ma esiste una legge di iniziativa popolare, approvata dalla giunta Vendola, che disciplina il conferimento extraregionale in base al principio della prossimità, ovvero possono entrare in Puglia solo quei rifiuti che non hanno trovato in luoghi più prossimi a quelli di produzione siti dove poter essere smaltiti.

Promotore del disegno di legge fu l’avvocato Antonio Lupo. Avvocato, l’ipotesi che i rifiuti campani, in particolare quelli speciali, tornino in Puglia, precisamente nelle discariche di Grottaglie e di Fragagnano, potrebbe concretizzarsi nelle prossime ore. Da Palazzo Chigi è già stata chiesta la disponibilità al governo Vendola. Lei è portavoce dei comitati spontanei nati per contrastare l’ampliamento e la diffusione delle discariche. Come interpreta questa nuova minaccia? “

Sono portavoce del comitato Vigiliamo per la discarica di Grottaglie e continuo a sostenere che la legge popolare approvata dalla Regione nel novembre scorso sia valida ed efficace anche per risolvere questo tipo di problemi”. Ma quella legge è stata sospesa dal Tar che, a seguito di un ricorso della ditta Vergine che gestisce la discarica di Fragagnano, ha annullato il provvedimento applicativo della legge imposto dalla Provincia per lo smaltimento dei rifiuti speciali d’oltre regione.

Questo episodio potrebbe essere il primo di una serie di ricorsi? “Come difensore del comitato, ma anche dei Comuni di Fragagnano, Faggiano, Monteparano e Lizzano sto preparando le memorie per un intervento ad opponendum contro la sentenza del Tar che ha sospeso il mancato confe¬rimento nella Vergine limitatamente ai rifiuti provenienti da Lazio, Umbria e Toscana”. E il principio della prossimità? “Le ditte dovranno dimostrare e certificare che nelle vicinanze dei luoghi di produzione non esistono altri siti in cui poter smaltire quei rifiuti.

Certo, sappiamo che in Toscana esistono 20 discariche di tipo 2B. Come mai quei rifiuti debbano venire proprio qui? Ognuno si dia una risposta”. Ma la legge può essere ritenuta ancora valida ed applicabile? “Solo la Corte costituzionale può annullare la legge, anche se noi crediamo sia coerente con i principi della carta costituzionale”. Già nell’estate del 2007 la provincia ionica si ritrovò a fronteggiare, contemporaneamente le emergenze campane e salentine, da dove peraltro stanno già arrivando i rifiuti secondo una recente ordinanza di Vendola.

Le discariche sono in via di esaurimento, tant’è che sono già state presentate le richieste di ampliamento. Secondo lei il territorio ionico potrà fronteggiare una nuova ondata di rifiuti o si rischia la crisi? “Se non si disciplina l’andamento dei rifiuti non ha senso preparare piani provinciali e regionali, perché se si continua ad importare incontrollatamente rifiuti extraregionali che senso ha calcolare il proprio fabbisogno e realizzare, in virtù di questo, gli strumenti utili a soddisfarlo? Confidiamo nella ragionevolezza di chi deve decidere sulla legge.

Per quanto concerne il rischio di crisi non so, ma so che siamo gli unici che si stanno sobbarcando le emergenze del Salento. Certo di questo passo potrebbero sorgere problemi seri”. Il comitato dice no all’ampliamento delle discariche, ma come si può affrontare il problema rifiuti? “Non esiste un vero e proprio problema rifiuti in Puglia. Abbiamo motivo di credere che le discariche di tipo 2 B esistenti siano più che sufficienti. La ditta Vergine ha detto che il 90% dei rifiuti che smaltisce sono extraregionali. Anche per i rifiuti urbani sappiamo non esserci problemi di tipo locale. L’emergenza in Puglia è cessata a gennaio 2006. Anzi non riesco a capire sulla base di quali poteri Vendola agisce non come presidente della Regione, ma ancora come commissario”. Nei pressi della discarica di Pianura da giorni si vivono momenti di tensione, rifiuti e autobus che bruciano, sassi contro i poliziotti.

E’ così che i cittadini devono difendere il proprio diritto alla salute? “Assolutamente no, siamo contro ogni tipo di manifestazione violenta. Riteniamo si debba essere propositivi nella ricerca di soluzioni. Abbiamo proposto la legge popolare per cercare di dare un profilo diverso a questo tipo di situazioni affrontandole in maniera responsabile. Anche se credo che alla fine quella campana sia una protesta gratuita perchè anche quella Regione deve attrezzarsi per chiudere il ciclo dei rifiuti. Mi pare, invece, che in tal senso ci sia assenza di responsabilità e che dietro a queste situazioni ci possa essere ben altro”.

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