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Suburbana 2008

Venerdì 27 alla Masseria Vaccarella di Paolo VI (TA). Suburbana vuole essere un occasione per discutere di queste tematiche che verranno approfondite nel festival in un'assemblea pubblica. Le 3 giornate di appuntamento sono caratterizzate da spazi informativi e dibattiti, per porre un punto di vista diverso e un nuovo modo di fare fronte alle problematiche.
25 giugno 2008

Suburbana 2008

In una provincia dormitorio come quella jonica, gli spazi di espressione sono praticamente azzerati ed affidati agli sforzi di tutte quelle strutture, associazioni e gruppi di persone che lottano per una città diversa. SUBURBANA si propone di essere contenitore di tutte queste entità che muovono le loro attività nel senso dell'aggregazione, della partecipazione e della lotta dal basso. SUBURBANA vuole essere lo spazio liberato di una società oppressa a tutti i livelli.

Non è dunque solo un festival musicale ed artistico, ma un vero e proprio momento di confronto culturale e politico. Le tre giornate tradizionali di appuntamento sono caratterizzate da spazi informativi e dibattiti, per porre un punto di vista diverso e un nuovo modo di fare fronte alle problematiche.

La formula dell'autorganizzazione fà ricadere tutti gli sforzi organizzativi ed economici sui promotori, la mancanza di sponsor è una scelta fortemente voluta. Privarsi di una sponsorizzazione o di un patrocinio vuole essere un segnale chiaro: l'aggregazione ed il protagonismo possono sopperire alle minore disponibilità di fondi. Vuole essere il messaggio a chiare lettere a chi continua a delineare la politica del "panem et circensem".

Tutti gli spettacoli, oggi proposti, sono un servizio che qualcuno più o meno benevolmente offre alla gente. SUBURBANA vuole essere il momento in cui ognuno impegna se stesso in favore della comunità. Profondere energie affinchè si possa creare una rete culturale e politica in grado di poter opporre sistemi diversi a quelli che tradizionalmente ci opprimono. L'unione delle forze può dare vita ad eventi parimenti importanti e qualitativi di quelli proposti a vario titolo dai grandi poli commercio-culturali. Contro la mercificazione dell'arte ed a favore delle autoproduzioni.

Quest'anno sperimentiamo una formula completamente nuova: volgiamo un invito a tutti quelli che sono interessati a contribuire musicalmente e non. Una raccolta di adesione di tutti quelli che condividono le nostre valutazioni.

Musicanti, teatranti, scrittori e saltimbanchi: chiunque si voglia proporre troverà spazio per la sua arte. Gli artisti saranno selezionati entro il 30 giugno a seconda delle adesioni pervenute e delle esigenze organizzative. Chiunque dovesse essere interessato può dare disponibilità e partecipare ai processi organizzativi.

Tutti i proventi, frutto dell'iniziativa, serviranno all'autofinanziamento dell'impegni sociali che i comitati di quartiere sostengono, ed al mantenimento delle spese processuali di quei compagni che invocando i diritti di tutti in nome della giustizia, hanno avuto modo di incontrare l'ingiustizia come imputati nelle aule dei tribunali.

L'evento prevede una durata minima di tre giorni e conterrà al suo interno assemblee, dibattiti, videoproiezioni, musica, teatro, mostre, gastronomia popolare, mercato solidale.

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Venerdì 27 giugno alla masseria vaccarella di Paolo VI (TA). Dalle 22 serata di controinformazione sulla tematica ambientale.

La provicia Jonica è oggetto, ormai da tempo, delle speculazioni dirette dalle varie ecomafie che con il benestare della classe politica dirigente ha determinato la costruzione di più di 70 discariche sparse per tutta la provincia Ionica, alcune apertamente abusive, altre apparentemente legali ma per la cui costruzione o ampliamento nessuno dei cittadini è stato interpellato o informato, come espressamente richiesto dalla convenzione di Aarhus.

Nonostante il triste primato sulla produzione di diossina (il 93% della diossina italiana), nonostante Taranto sia riconosciuta come città ad elevato rischio ambientale, le logiche del profitto continuano a scavalcare il diritto alla salute e si continuano a proporre rigassificatori, raddoppi dell'Eni, centrali nucleari ed inceneritori, nonchè la proposta agghiacciante inclusa nel piano provinciale dei rifiuti di permettere di bruciare rifiuti in impianti come la Cementir.

In località La torre caprarica tra Grottaglie, San Marzano e Carosino attualmente i cittadini stanno combattendo insieme la battaglia più dura, quella per il diritto alla Salute contro l'ampliamento della discarica sita in quelle campagne.

La necessità di discutere di queste tematiche e delle possibili soluzioni è divenuto ormai prioritario per la gente comune, le famiglie, e i ragazzi/e che come noi provano a lottare per una vita più dignitosa.

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