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Ma dal Pd arriva la bacchettata

Le reazioni Il leader provinciale giudica l'iniziativa del segretario di quartiere Pentassuglia: «Come Vendola, il partito si era già mosso. L'idea di Oddo va ricondotta in una discussione politica più generale. Dobbiamo sviluppare un'azione corale e bene farà Berlusconi ad ascoltarci»
13 agosto 2008
Cesare Bechis
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

- TARANTO — «Far venire Berlusconi e i suoi ministri a Taranto per la questione inquinamento? E' un'idea che ha una sua valenza ed è una novità. Anche se rappresenta un'iniziativa personale del nostro segretario del circolo Tamburi va ricondotta in una discussione politica più generale in cui siano rispettati i rapporti istituzionali».

Donato Pentassuglia, segretario provinciale del Partito democratico, non declassa a scherzo estivo l'iniziativa di Alfonso Oddo che, dopo Ferragosto, invierà una lettera d'invito al premier perché venga a Taranto per dibattere di inquinamento e salute con i suoi ministri.

Vorrebbe dare forza a questo progetto inserendolo in un quadro più ampio. «Va bene invitare Berlusconi a discutere a Taranto sull'Ilva come ha fatto a Napoli sull'emergenza rifiuti. Però il nostro segretario dei Tamburi deve conoscere effettivamente le azioni e il lavoro che il Pd sta mettendo in campo in favore dell'ambiente e come parte integrante di una maggioranza alla Provincia.

La sua iniziativa, inoltre, deve collocarsi affianco a quella del presidente della Regione. Anche Vendola ha scritto al presidente del consiglio sollecitando norme più severe sulle emissioni e tempi più stretti del programma di adeguamento e attende una risposta. Allora l'idea di Alfonso Oddo deve inserirsi in questo filone».

Pentassuglia ritiene che gli enti locali, in particolare Provincia e Regione, sui problemi dell'ambiente abbiano avviato un percorso virtuoso. «La questione ambientale - aggiunge - va affrontata seriamente con tutti gli attori istituzionali. Finora nessuno aveva monitorato gli agenti chimici che portavano all'inquinamento, oggi ne sappiamo di più e conosciamo le sostanze che dobbiamo combattere. Ora il cittadino si attende risposte immediate.

Le responsabilità del passato sono di tanti, è inutile tornarci altrimenti la questione rischia di essere cavalcata politicamente in maniera sbagliata. Io ho lavorato al rione Tamburi, conosco il quartiere, il disagio e i ritardi sui progetti per migliorare la vita sul quartiere. Dobbiamo sviluppare un'azione corale e bene farà Berlusconi a rispondere sia al presidente Vendola sia al nostro segretario dei Tamburi. La Regione e la Provincia hanno dimostrato una buona sensibilità al problema e il governo non può lasciare senza risposta le istanze del territorio pugliese e tarantino».

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