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Morìa di pesci nel fiume Patemisco

Da qualche giorno muoiono i pesci del fiume Patemisco, che scorre nel territorio di Massafra e sfocia in mar Grande a qualche chilometro da Taranto. L'allarme lanciato da un pescatore, mistero sulle cause
30 settembre 2008
Cesare Bechis
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

- TARANTO — Da qualche giorno muoiono i pesci del fiume Patemisco, che scorre nel territorio di Massafra e sfocia in mar Grande a qualche chilometro da Taranto. Sono per la maggior parte cefali, decine di cefali che galleggiano sulla superficie, morti per cause tutte ancora da accertare. Ieri mattina un pescatore dilettante s'è accorto della situazione e ha chiamato gli uomini della Forestale di stanza alla postazione fissa di Ginosa. Hanno verificato la moria dei pesci e hanno subito dato il via alle procedure per prelevare campioni di acqua dal fiume e esemplari di cefali da inviare negli istituti specializzati per le analisi di laboratorio.

I veterinari della azienda sanitaria locale di Mottola hanno fatto accertamenti ulteriori per rintracciare eventuali indizi che potessero fornire una spiegazione, ma prima di trarre una conclusione attendono le verifiche di laboratorio. I campioni di acqua sono all'attenzione degli specialisti dell'agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) mentre i reperti animali sono stati inviati all'istituto zooprofilattico di Foggia. Dalle analisi chimiche e batteriologiche la Forestale e le autorità sanitarie attendono risposte in grado di spiegare le cause che hanno provocato la strage di cefali.

I pescatori della zona ammettono di essere rimasti sorpresi di questa moria. «In tanti anni che veniamo qui a pescare - ha detto uno di loro - non era mai capitato di assistere a una strage così. E' la prima volta che si verifica un fatto del genere ». Di fronte alle decine di pesci trovati a galleggiare è scattata l'ipotesi che anche questo fiume, come gli altri che si trovano lungo questa litoranea, sia vittima di un grave inquinamento che compromette gravemente la qualità delle acque.

Il Patemisco è la meta preferita di moltissimi appassionati e ieri mattina circolava allarmismo nell'ambiente dei pescatori. Per la prima volta è scattato il divieto di pesca proprio per salvaguardare la salute collettiva in attesa di conoscere l'esito delle analisi di laboratorio condotte dai biologi specializzati dell'Arpa e dell'istituto di Foggia. La risposta dovrebbe arrivare nei primi giorni della settimana prossima.

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