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Ilva Taranto, Arpa Puglia: Forti criticità ambientali

I dati forniti dall’Arpa Puglia parlano chiaro: “l’area tarantina è fortemente compromessa dal punto di vista dell’inquinamento ambientale ed è necessaria l’adozione di una strategia di valutazione integrata dell’intero sistema industriale”.
21 novembre 2008
Fonte: Il Velino

- Roma, 21 nov (Velino) - L’area di Taranto è caratterizzata dalla presenza di una vasta area industriale che ospita cinque degli 11 impianti presenti sull’intero territorio nazionale sottoposti ad Autorizzazione integrata ambientale. Così inizia la relazione che il direttore dell’Agenzia per la protezione dell’Ambiente della regione Puglia, Giorgio Assennato, ha presentato davanti alla commissione regionale che sta analizzando il disegno di legge presentato dal governatore Nichi Vendola che prevede una stretta sulle emissioni degli impianti industriali, pena la loro chiusura. Il provvedimento che ha come principale bersaglio le emissioni dell’Ilva di Taranto e il cui annuncio ha provocato più di un attrito tra i vertici della regione Puglia e il ministero dell’Ambiente procede speditamente verso il varo definitivo.

L’audizione del tecnico dell’Arpa Puglia non lascia scampo alle interpretazioni: l’area tarantina è fortemente compromessa dal punto di vista dell’inquinamento ambientale ed è necessario “l’adozione di una strategia di valutazione integrata dell’intero sistema industriale locale” perché l’inquinamento corrente “può essere responsabile del permanere delle condizioni critiche dello stato di salute della popolazione tarantina”.

I dati forniti dall’Arpa Puglia parlano chiaro: non solo le campagne di rilevazione effettuate nello stabilimento siderurgico tarantino, ma anche le cifre fornite dal dipartimento di chimica dell’università di Bari, dall’Ispels e dall’Istituto superiore di sanità confermano l’allarme segnalato anche dal registro tumori Jonico Talentino che ha osservato un aumento del tasso dei tumori di incidenza man mano che ci si approssima alle aree industriali, mentre è ancora in corso, in collaborazione con la Asl di Taranto uno studio finalizzato a descrivere la distribuzione spaziale del rischio di tumori nel comune.

L’Arpa Puglia ha formulato anche una serie di proposte: l’aumento delle attività di monitoraggio aziendale, la mappatura identificata per singola matrice delle aree di massima ricaduta degli inquinanti per riconoscere il contributo di ciascuna sorgente all’inquinamento ambientale globale, l’istituzione di un Centro Ambiente e Salute, ma soprattutto di giungere a una modifica sostanziale nei criteri adottati dalla normativa nazionale in modo che i livelli massimi di inquinamento possano essere parametrati al principio della tossicità equivalente che esprime la concentrazione della singola sostanza nociva.

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