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Bonifica Taranto. Lunedì incontro presso assessorato Ecologia

Lunedì incontro con i Sindacati e la Confindustria per una ricognizione sull’Accordo di Programma finalizzato alla bonifica dell’area industriale. Duro commento di Pelillo al rinvio dell’esame del ddl.
27 novembre 2008

- Lunedì 1 dicembre, alle ore 12, presso l’Assessorato Regionale all’Ecologia, l’Assessore Losappio incontrerà i Sindacati confederali e la Confindustria di Taranto per una ricognizione sull’Accordo di Programma Quadro finalizzato alla bonifica dell’area industriale coinvolta nel Sito di Interesse Nazionale.

“Come è noto- ricordano fonti dell’Assessorato- il Presidente della Regione ha rivolto giorni fa un appello, tuttora disatteso, al Ministro dello Sviluppo Economico perché si sblocchi subito l’accordo già definito con il Ministero dell’Ambiente e finanziato con 150 milioni di euro, in parte della Regione e in parte in quota statale.

“La gravità della situazione tarantina richiede interventi risolutivi, a maggior ragione in questa fase di recessione. “La sensibilizzazione e la mobilitazione di tutte le parti interessate- si sottolinea- può innescare un processo virtuoso per vincere le resistenze del Governo ed impedire che i finanziamenti vengano dirottati al Nord.

Duro commento di Pelillo al rinvio dell’esame del ddl

Slitta a lunedì prossimo la discussione sul ddl per la tutela della salute e dell'ambiente che la quinta commissione della regione Puglia avrebbe dovuto definire questa mattina.

“Dopo 47 anni di grande industria nella mia Città, non voglio che si perda neanche un giorno di più”.

L’assessore Pelillo, unico abitante del capoluogo tarantino presente in commissione questa mattina , è perentorio ed è dura la condanna a margine della decisione della commissione Ambiente.

“Pur riconoscendo a Pietro Mita, presidente della commissione, la volontà di contemperare gli interessi di tutti gli intervenuti, tentando di condurre al meglio la discussione, non ho assolutamente gradito il rinvio che è stato, invece, deliberato.
“Questa è la legge più importante che mi sono trovato a discutere nel mio percorso politico-istituzionale e non è accettabile scendere ai compromessi proposti dal consigliere Palese che ha chiesto alla commissione un’ ulteriore audizione di Ilva e di altri soggetti industriali. Arrivati a questo punto- dice ancora l’assessore- non abbiamo bisogno di ascoltare null'altro poiché a parlare sono soltanto le evidence scientifiche ed i dati rilevati tecnicamente dall'ARPA Puglia.

“Dei furani e delle diossine – prosegue Pelillo - conosciamo impatto, gravità, limiti non rispettati ed esigenza di bonificare; pertanto la richiesta di Palese è infondata, inadeguata e dilatoria.

“Ho espresso voto contrario alla proposta di rinviare a lunedì la discussione sul DDL e ho chiesto di verbalizzare il mio totale dissenso. Ritengo che in questo frangente storico, alla luce di dati, numeri e gravità ben note a tutti anche prima della massiccia campagna mediatica su tutto il territorio nazionale, dovremmo dar seguito, senza esitazione alcuna, al percorso avviato dal governo regionale. Una legge che finalmente pone dei limiti e degli argini anche legislativi al feroce impatto antropico e industriale che negli anni ha messo a dura prova l'equilibro eco-sistemico e la vivibilità nella città di Taranto non puo' essere soggetta a rinvii.
“Una volta tanto servirebbe un atto di responsabilità politica da parte di tutti - conclude Pelillo - per attuare una legge che avrebbe una ricaduta in termini di benessere, non solo nel territorio jonico, ma in tutte le province limitrofe. Auspico, pertanto, una ripresa della discussione in favore di un rapida soluzione delle controversie per poi poter passare quanto prima al vaglio del consiglio regionale”.

Losappio su legge su Ilva: "Soddisfazione per dichiarazioni Palese"

“Esprimo soddisfazione – dichiara l’assessore all’Ecologia Michele Losappio – per l’intenzione dichiarata dal presidente del gruppo di Fi, Rocco Palese, di chiedere all’Ilva e al mondo imprenditoriale una riduzione dei tempi per circoscrivere le emissioni nocive “anche rispetto ai tempi previsti dal Governo regionale”. Sarà mia cura inviare tale dichiarazione al Ministero dell’Ambiente che forse, finalmente, capirà che la legge del Governo Vendola non fa chiudere l’Ilva, tanto è vero che il suo partito di riferimento ne vuole addirittura anticipare i tempi”.

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