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Fitto: la Legge antidiossina, non mi sembra anticostituzionale

Il ministro: «Valuteremo i contenuti della legge per esprimere un giudizio compiuto sulla possibilità di incostituzionalità». Ilva: inapplicabile ddl su limiti diossina. Vendola incontra a Roma vertici Enel
17 dicembre 2008
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

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ROMA – «Valuteremo i contenuti della legge per esprimere un giudizio compiuto sulla possibilità di incostituzionalità. Penso comunque di lavorare nella direzione di non procedere per quanto possibile alla impugnativa da parte della Corte Costituzionale».

Lo ha detto nel Forum tenuto oggi dall’ANSA il ministro dei Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, a proposito della legge approvata ieri dal consiglio regionale della Puglia (i consiglieri dell’opposizione di centrodestra si sono astenuti) che prevede una riduzione graduale delle emissioni di diossina in atmosfera.

«Da una lettura superficiale fatta anche con i ministeri competenti – ha detto Fitto – non mi sembra che ci siano grandi problemi di incostituzionalità. Dico però una cosa: le elezioni regionali sono state nel 2005, oggi siamo a fine 2008, sono passati tre anni e mezzo.

Nel 2004 c'era un accordo sottoscritto con tutte le parti sociali, con tutte le istituzioni locali e con l’Ilva che prevedeva un finanziamento pubblico di 54 milioni di euro con una serie di importanti investimenti da fare intorno all’azienda e nel quartiere Tamburi e investimenti da parte dell’azienda.

Questo accordo si è arenato e questi 54 milioni di euro sono stati destinati ad altri investimenti. Il termine previsto per i nuovi livelli di emissione di diossina – ha continuato – è il 31 dicembre 2010. Un tempo preciso che consente la possibilità nella campagna elettorale del 2010 di andare ai cancelli dell’Ilva e stringere la mano ai lavoratori e ad esprimere solidarietà e contemporaneamente spostarsi nella piazza di Taranto e manifestare contro i problemi ambientali».

Ilva: inapplicabile ddl su limiti diossina

TARANTO – I limiti alle emissioni di diossine così come indicati dalla legge approvata ieri dal consiglio regionale sono tecnicamente irraggiungibili nei tempi stabiliti dalla stessa legge e questo preoccupa profondamente l’Ilva che in una nota ribadisce come «le attuali tecniche di additivazione di urea, come è ben noto alla Regione Puglia, consentono di abbassare il valore limite degli attuali 7 nanogrammi emessi dal camino E312 fino al 50 percento, e non fino a 2,5 nanogrammi per metro cubo entro il prossimo 31 marzo».

Inoltre Ilva considera tecnicamente impraticabile l'ulteriore riduzione del valore limite a 0,4 nanogrammi per metro cubo entro il 31 dicembre 2010, poichè per montare i nuovi sistemi di «filtri a manica» (necessari all’ottenimento di tale ulteriore riduzione) occorrerà procedere con lo smontaggio degli attuali elettrofiltri Meep contestualmente all’assemblaggio dei nuovi filtri; e tale operazione – anche per limiti di capienza dell’area – non potrà essere ultimata in soli due anni.

La dimensione dell’impianto di agglomerazione di Taranto – quattro volte più grande rispetto ai tre maggiori impianti presenti in Europa dotati di filtri a manica – non consente di prendere come riferimento interventi realizzati in altri impianti siderurgici. Ilva auspica che la legge non rappresenti un ostacolo al raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Vendola incontra a Roma vertici Enel

ROMA - Il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha incontrato oggi a Roma l’amministratore delegato e direttore generale di Enel Fulvio Conti per riprendere il confronto sui progetti finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale della centrale Federico II di Brindisi. L'incontro, riferisce una nota dell’Enel, "è stato ritenuto da entrambe le parti un utile passo in avanti nella giusta direzione del dialogo e della condivisione delle strategie da adottare in campo energetico, un settore fondamentale per la regione Puglia e per l’intero Paese. Le parti hanno concordato nella necessità di proseguire il confronto che dovrà coinvolgere tutte le istituzioni nazionali e locali interessate".

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