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«Ho espresso solidarietà agli operai in cassa integrazione»

«Martedì ho lavorato 18 ore e nei prossimi giorni saprete cosa ha fatto il sindaco di Taranto per la collettività. Per riservatezza non posso dirlo ora ma vi anticipo che abbiamo fatto guadagnare milioni di euro alla città». Il sindaco Stefàno spiega il motivo della visita all'Ilva. Stefàno ha definito «il più bel regalo di Natale che Taranto si potesse aspettare», la nuova normativa regionale che fissa limiti più severi per le emissioni di diossina in atmosfera.
18 dicembre 2008
Michele Tursi
Fonte: Corriere del Giorno

Ezio Stefàno, Sindaco di Taranto
«Martedì ho lavorato 18 ore e nei prossimi giorni saprete cosa ha fatto il sindaco di Taranto per la collettività. Per riservatezza non posso dirlo ora ma vi anticipo che abbiamo fatto guadagnare milioni di euro alla città». Così parlò Ippazio Stefàno a microfoni unificati in un'improvvisata conferenza stampa su quel pasticciaccio brutto sulla via Appia, ovvero la visita all'Ilva nel giorno della legge anti diossina. Nessun omaggio all'azienda, nessuna lode, soltanto la volontà di «esprimere solidarietà agli operai in cassa integrazione ed alle loro famiglie».

Una volontà, tra l'altro, manifestata già una settimana prima ai dirigenti dell'Ilva. «Sono stato nello stabilimento siderurgico perchè volevo essere informato sui temi della sicurezza e della diossina. Ho parlato per tre ore con alcuni tecnici che mi hanno spiegato molte cose sul funzionamento degli impianti e sul processo dell'Urea. In quella sede ho espresso la volontà di incontrare gli operai per manifestare loro la solidarietà per il difficile movimento occupazionale che stanno attraversando.

Martedì mattina, per telefono, l'Ilva mi ha avvertito che alle 15 avrei potuto incontrare le maestranze dello stabilimento. Ovviamente ci sono andato, anche perchè a rappresentare il Comune di Taranto in Consiglio regionale c'era l'assessore all'Ambiente, Sebastiano Romeo».

Nel centro siderurgico Stefàno ha trovato riunite circa settecento persone alla presenza di Emilio Riva, di altri rappresentanti della proprietà e dei dirigenti. «Non so perchè fossero lì - spiega il primo cittadino - ho parlato con gli operai e gli impiegati ai quali ho detto di essere orgoglioso del loro lavoro ed ho espresso la mia preoccupazione per la grave situazione occupazionale dell'azienda.

Riva, dal canto suo, ha detto di voler investire fino all'ultimo centesimo nello stabilimento ionico ed io l'ho invitato ad adeguare in tempi brevi lo stabilimento alla nuova legge regionale. Dopo pochi minuti sono andato via. Tutto qui».

Stefàno ha definito «il più bel regalo di Natale che Taranto si potesse aspettare», la nuova normativa regionale che fissa limiti più severi per le emissioni di diossina in atmosfera. Il primo cittadino, insieme all'assessore Romeo ed all'Amministrazione comunale «rivolgono un sentito ringraziamento alla Regione Puglia ai suoi amministratori e Consiglieri per l'avvenuta approvazione di una legge da tempo auspicata, necessaria e finalmente dato di fatto».

Una nota di Palazzo di città spiega anche che Romeo, presente alla seduta, ad approvazione avvenuta «ha incontrato il presidente Vendola e dalti componenti della Giunta per congratularsi e manifestare a nome dell'intera città, il suo compiacimento per l'avvenuta approvazione della legge che, senza ombra di smentita, si può definire un fatto storico».

A Bari l'assessore comunale ha appreso anche lo stanziamento di 2 milioni di euro per la piantumazione di alberi in città.

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