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Diossina nei terreni intorno a Coopersalento di Maglie

La diossina rilevata nel terreno a poca distanza dallo stabilimento della Copersalento non può essere attribuibile ai fumi del camino dello stesso stabilimento. Tracce di diossina trovate anche negli aghi di pino.
7 gennaio 2009
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

MAGLIE - La diossina rilevata nel terreno a poca distanza dallo stabilimento della Copersalento non può essere attribuibile ai fumi del camino dello stesso stabilimento.
La molecola del PCB
Ad affermarlo sono gli avvocati Fabio Valenti e Stefano Miglietta, che curano gli interessi legali dello stabilimento e che si rifanno ad una nota della direzione generale dell’Arpa Puglia nella quale si sottolinea che «le analisi eseguite sui campioni) attinti da dieci punti di prelievo) hanno consentito di appurare solo in un caso valori superiori a quelli riportati in letteratura e che la distanza dal punto rispetto al camino ha indotto l’Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente ad escludere la riconducibilità del dato alle emissioni convogliate dell’impianto. Si è pertanto formulata l’ipotesi che tali esiti analitici siano da ricondurre a emissioni diffuse o abbandono di materiali sul suolo».

I prelievi, a circa un centinaio di metri dallo stabilimento, accertarono la presenza di diossina nel terreno pari a 16-17 nanogrammi per chilo, valori una volta e mezzo superiori al limite. Tracce di diossina sono state trovate anche negli aghi di pino nella zona circostante allo stabilimento. Dal camino della Copersalento fu rilevata la presenza di diossina nella scorsa primavera in quantità notevolmente superiore ai limiti di legge. Non si può però affermare che quella trovata nel terreno a cento metri dallo stabilimento sia la stessa.

«È molto improbabile, quasi da escludere, vista la distanza, che quella presenza nel terreno sia riconducibile alle emissioni del camino che pure sono state rilevate in precedenza - spiega il dottor Massimo Blonda, direttore scientifico dell’Arpa Puglia - tuttavia la tipologia della diossina riscontrata nel terreno è compatibile con quella emessa dal camino. Ragione per cui non possiamo escludere che derivi dalle attività della Copersalento o tramite emissioni diffuse, oppure abbattimento di fumi. Però non possiamo esserne certi, anche l’abbandono di rifiuti o una discarica abusiva potrebbe aver lasciato nel terreno quel residuo».

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