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Losappio: «Chiederemo all'Ilva la copertura dei parchi minerali»

«Contro la diffusione delle polveri sulla città di Taranto, il barrieramento proposto dall'Ilva può sicuramente servire ma non è sufficiente. La soluzione più ovvia è la copertura dei parchi minerali. Chiederemo all'Ilva di procedere in tal senso».
18 gennaio 2009
Michele Tursi
Fonte: Corriere del Giorno

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Dopo la diossina, la Regione Puglia si accinge ad aprire un altro fronte nella lotta all'inquinamento industriale che affligge il capoluogo ionico. L'assessore regionale all'Ambiente, Michele Losappio ha scelto la platea di Mal'Aria ed il rione Tamburi per un annuncio per certi versi clamoroso.

Dalla vicenda dei parchi minerali, infatti, prese avvio il confronto che portò, nel 2003, alla stipula del primo atto d'intesa tra Regione Puglia (all'epoca governata da Raffaele Fitto), Ilva, Enti locali e parti sociali. L'ipotesi di copertura fu categoricamente respinta dall'azienda siderurgica che si limitò a proporre l'abbassamento e l'arretramento dei cumuli di minerali sistemati al di là delle colline ecologiche.

Solo successivamente l'Ilva presentò la proposta di realizzare un barrieramento sulla porzione di muro di cinta dello stabilimento che affaccia sul rione Tamburi. Nei mesi scorsi il progetto è stato approvato dal Comune e ora la sua realizzazione potrà finalmente essere portata a termine. Un intervento che, però, la Regione Puglia giudica insufficiente, tanto da proporre, in sede di rilascio dell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia), la copertura dei parchi. Vedremo cosa accadrà. Intanto, la Regione non arretra sul versante diossina. E se l'Ilva sostiene di non potersi adeguare, per motivi tecnici, ai limiti ed ai tempi imposti dalla nuova normativa, Losappio ha affermato senza esitazioni che «faremo rispettare la legge».

Nel giorno di Mal'Aria, su Taranto si respira un clima nuovo. E non si tratta del sole che splendeva ieri sulla città. Intervenendo alla conferenza stampa con cui Legambiente ha presentato la campagna nazionale, l'assessore comunale all'Ambiente Sebastiano Romeo ha ricordato l'impegnodel Comune in sede di Aia, facendo velatamente intravedere la possibilità che, se necessario, il sindaco possa utilizzare i suoi poteri in materia di tutela della salute pubblica. «Insomma - ha sintetizzato Losappio - all'Ilva conviene dialogare con il territorio». Più cauto il presidente della Provincia, Gianni Florido secondo il quale «la copertura dei parchi, è una ipotesi da valutare con il contributo dell'università».

La piazzetta De Vincentis, nel cuore del rione Tamburi, immediatamente a ridosso dello stabilimento siderurgico, ieri ha vissuto un momento di notorietà nazionale grazie a due eventi. Il primo è la presentazione di Mal'Aria, la campagna di Legambiente contro l'inquinamento, quest'anno incentrata sulle emissioni di natura industriale; l'altro è stato il collegamento in diretta televisiva con la trasmissione “Ambiente Italia”, in onda su Raitre e per gran parte dedicata al caso-Taranto.

Alla trasmissione, tra gli altri, hanno partecipato il sindaco Ippazio Stefàno ed il presidente della Regione, Nichi Vendola il quale ha ripercorso le tappe della legge anti diossina, spiegando «la necessità che lo sviluppo di Taranto non sia più sottoposto all'odiosa scelta tra ambiente, salute e lavoro».

Il capoluogo ionico è, dunque, la città simbolo di questa edizione di Mal'Aria che ieri pomeriggio ha avuto un ulterioremomento di approfondimento con una tavola rotonda coordinata dal presidente provinciale di Legambiente, Lunetta Franco e conclusa dal presidente nazionale, Vittorio Cogliati Dezza. Tra i cittadini del rione Tamburi sono stati distribuiti mille lenzuoli che da ieri sono appesi ai balconi. Tra un mese saranno consegnati al ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo.

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