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La solidarietà di Cerignola avrà un costo

Per il conferimento il Comune ha ottenuto un indennizzo e i lavori alla strada 16 bis. In Capitanata sta per esplodere il caso Vieste: la discarica garganica è sul punto di chiudere Martedì vertice in prefettura
31 gennaio 2009
Antonella Caruso
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

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FOGGIA — La solidarietà istituzionale del Comune di Cerignola per superare l'emergenza rifiuti salentina avrà un costo per la Regione Puglia. E non si tratta del 30 per cento in più sulla normale tariffa di conferimento dei rifiuti in discarica che dovranno pagare una parte dei Comuni dell'Ato Lecce 2 all'impianto del consorzio dell'Ato Foggia 4.

L'amministrazione comunale di centrosinistra guidata da Matteo Valentino ha chiesto una robusta contropartita al governo Vendola per le tonnellate di rifiuti che da Lecce giungeranno in questa parte della Capitanata.

L'accordo raggiunto ieri e la successiva ordinanza di Vendola prevede che dal primo febbraio per 30 giorni, non uno di più, quotidianamente si smaltiscano nell'impianto di biostabilizzazione gestito dalla Sia Srl, società di gestione del consorzio di bacino Foggia 4, tra 250 e 300 tonnellate di rifiuti urbani.

Cerignola ha accolto la richiesta del presidente Nichi Vendola e dell'assessore regionale all'Ambiente, Michele Losappio per il fatto che si tratta di quantità contenute e di un tempo limitato.

L'Ato Foggia 4 sta già da tre mesi smaltendo i rifiuti di una parte dei Comuni dell'Ato Foggia 1, centri grandi come Manfredonia, San Severo e San Giovanni Rotondo. A Foggia la discarica di bacino è sottosequestro. Valentino ha avanzato e ottenuto come contropartita un indennizzo a compensazione ambientale per i rifiuti che giungeranno sul territorio cerignolano e dell'intero consorzio.

Un intervento finanziario della Regione per i lavori di manutenzione straordinaria del tratto stradale della 16 bis che porta agli impianti di smaltimento. Circolano ormai su quella strada decine e decine di mezzi compattatori e camion ogni giorno. La strada va rifatta. E poi, ultima richiesta, l'apertura della procedura di valutazione finanziaria del quinto lotto della discarica già autorizzata.

Trecento tonnellate al giorno non saranno comunque una passeggiata. Lo sa bene il sindaco Valentino: «la Regione Puglia e la Provincia di Foggia devono essere consapevoli che l'impianto di Cerignola non è un pozzo senza fondo. Se davvero si vuole superare la fase emergenziale è tempo che ciascuno assuma fino in fondo le proprie responsabilità e si adoperi tanto per il chiarimento definitivo degli assetti ammini-strativi e territoriali di gestione del ciclo dei rifiuti».

Parole che trovano una sponda nell'assessore provinciale all'Ambiente, Stefano Pecorella: «Il senso di solidarietà all'interno della Regione non può certo mancare. Sono però preoccupato per il peso di questa ulteriore incombenza rispetto al delicato equilibrio sul ciclo dei rifiuti - sottolinea - Cerignola ma anche Deliceto non possono essere l'unica valvola di sfogo vista l'attuale situazione sul territorio».

Valentino e Pecorella non lo dicono apertamente ma sanno che in Capitanata c'è una bomba ad orologeria: la discarica di Vieste, del Gargano. L'emergenza, per altro particolarmente allarmante, è già ampiamente superata. Martedì c'è una riunione straordinaria in prefettura.

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